L’Occhio di Medusa: The Perfectionists 1×01 commento e teorie

 

L’Occhio di Medusa: The Perfectionists 1×01 commento e teorie

Benvenuti al primo appuntamento del 2019 con la rubrica L’Occhio di Medusa, specializzata in commenti, teorie, cospirazioni e intrecci vari nelle serie tv più amate o più trash – vi lascio decidere a che categoria appartenga questo nuovo show. Le Liars sono (in parte) tornate nella nuova creazione di Marlene King, ancora una volta ispirata ai romanzi di Sara Shepard, dando il via a uno spin off che ci auguriamo sia anche solo un pelino più soddisfacente di Ravenswood.

Diamo subito il bentornato alle due migliori manipolatrici di Rosewood, Alison DiLaurentis e la meravigliosa Mona Vanderwaal, che è tornata dalla Francia dopo che “le ragioni per cui era lì le sono fuggite”. Attenzione, da qui in avanti e per i seguenti articoli parlerò liberamente del finale di Pretty Little Liars, dunque faccio subito un (grosso) spoiler: le “ragioni” di Mona sono molto probabilmente A.D. e la sua mamma, che la ragazza teneva segregate in una ricostruzione della Casa delle Bambole. Possibile che Mary e Alex Drake siano riuscite a evadere? Ce le ritroveremo ancora in giro? Ed è forse assurdo ipotizzare che Mona abbia contribuito all’assunzione di Alison a Beacon Hill per tenerla d’occhio ed evitare che venga nuovamente presa di mira? Difficile che d’un tratto la nostra psicopatica preferita si sia affezionata ad Ali, ma sappiamo quanto le piaccia mantenere sempre il controllo su tutto – e dimostrare che due Drake non avranno mai la meglio su di lei.

A questo proposito, tiro subito in ballo il plot twist di fine pilot: per ben tre volte Mona si rivolge a diversi specchi, dando l’impressione che abbia cominciato a parlare da sola o che stia comunicando con qualcuno; infine viene svelato che c’è effettivamente qualcuno che la osserva attraverso delle telecamere, che come ben sappiamo sono disseminate per tutto il campus. È possibile che stia eseguendo degli ordini (d’altronde una mente come la sua sarebbe sprecata ad accogliere visitatori e a scegliere addobbi per le feste), ma la mia ipotesi è che stia avvenendo tutto nella sua testa; infatti, l’operatrice al microfono le suggerisce di rifugiarsi subito nel suo safe place, un luogo dove quindi potrebbe sentirsi al sicuro. E perché? Perché tutto le sta sfuggendo di mano. Ma ci torneremo più tardi.

Alison non è con Emily, ma questo ci era già stato chiaro alla notizia che sarebbero state solo due le Liars presenti nello show. Dalle parole di Ali, scopriamo che le cose tra di loro non vanno molto bene e che Emily trova difficile fidarsi dell’amata, dopo le delusioni del passato. È un discorso che mi è piaciuto molto, perché ci fa comprendere che Emily è diventata un’adulta: ama Ali e tuttavia non riesce a fidarsi completamente di lei, soprattutto ora che ci sono di mezzo dei figli.

Dopo questa (re)introduzione dei personaggi di Pretty Little Liars, partiamo con la trama di The Perfectionists. Alison è stata assunta come assistente di Letteratura inglese a Beacon Hill, un college per sole eccellenze, dove tutti sono tenuti sotto controllo da telecamere disseminate in ogni luogo; appena arrivata Ali incontra Mona, che si occupa proprio delle ammissioni di studenti e professori, e che le rivela che abiterà nell’appartamento un tempo di proprietà di un’altra insegnante, Taylor Hotchkiss, morta suicida l’anno precedente. Taylor, inoltre, era ancora la figlia dei proprietari del campus, una famiglia decisamente facoltosa e che punta alla perfezione.

Ben presto Ali fa la conoscenza di uno strano gruppo di amici capitanato da Nolan Hotchkiss, fratello di Taylor, che vorrebbe essere un bulletto come Alison… facendo la figura di un cucciolo di barboncino. Ricordate l’astuzia di Alison a solo quindici anni? Ricordate la sua rete di conoscenze, la malizia nel suo sguardo, l’ambiguità delle sue azioni?Anche senza conoscere cosa accadde in quel famoso Labour Day, potevamo intuire di avere davanti una persona che non si sarebbe fermata davanti a niente. Quali sono invece le “minacce” di Nolan?

  • L’unica che rischia di rappresentare veramente un pericolo riguarda la madre di Caitlin, membro del senato fotografato da Nolan mentre era in compagnia dell’amante. Questo potrebbe effettivamente nuocere alla carriera della donna, dunque con riluttanza Caitlin accetta di fingersi la fidanzata di Nolan, in modo che questi possa vedersi con il suo vero amore, Ava.
  • Dylan è, invece, ridicolo. Ha tradito il fidanzato poco prima che andassero a vivere insieme e l’ha fatto proprio con Nolan: intuiamo che sia questo il loro segreto, il motivo per cui è costretto a fare i compiti per lui e per Ava.
  • Ava, dal canto suo, è il solo personaggio che risulta un po’ interessante: i suoi genitori sono fuggiti dopo avere rubato milioni di dollari e ora lei vive da sola, malvista dalla madre del suo fidanzato, e cerca di rifarsi un nome grazie a YouTube. Non subisce alcun ricatto da Nolan, ma è rimasta sconvolta dal suo tradimento con un’altra ragazza, tradimento che lui non ha neanche cercato di giustificare (ne scopriamo fin da subito il motivo).

L’atletica Caitlin, il musicista Dylan e la stilista Ava sarebbero dunque il corrispettivo delle Liars, personaggi per ora poco interessanti e con poche motivazioni per un omicidio. Perché, come preannunciato dal trailer, è proprio ciò che avviene al termine dell’episodio. Ed è stata una delusione.

Dalla trama sapevamo che Nolan sarebbe morto esattamente nello stesso modo in cui avevano immaginato di farlo fuori i tre ragazzi bullizzati, dunque ci aspettavamo qualcosa di elaborato, un piano di cui solo loro fossero a conoscenza e che sarebbe stato seguito per filo e per segno da una quarta persona. Grossissima delusione: i tre si incontrano in quello che, probabilmente, è uno dei pochi punti del campus a non essere tenuto sotto osservazione (era Nolan a portare lì le due ragazze) e cercano di capire come levarsi di torno il loro nemico, soprattutto dopo che Ali ha dato a Dylan ventiquattro ore per confessare di avere scritto lui i temi di Nolan e Ava, altrimenti lo avrebbe espulso dal college. Caitlin e Dylan sono tesi, Ava si sente triste e arrabbiata, e ipotizzano con poca convinzione i modi in cui potrebbero ucciderlo, finché Caitlin non immagina di spingerlo giù dal tetto di un edificio, così che cada direttamente sugli spuntoni del cancello. Fine. Niente di più. Per cui udire Dylan ricordarle che Nolan è morto “proprio come aveva detto lei”, tra l’altro dopo essersi accorti che nel bosco non erano soli, non fa granché effetto. Enorme delusione.

Cos’altro viene fuori da questo pilot? Nolan non sembra cattivo come Ali, agisce per un motivo poco egoistico. Taylor è viva e lui lo sa, lascia Ava perché scopre che sua madre ha deciso di tenere le telecamere puntate su di loro e Nolan intende proteggerla, viene ucciso da una persona a cui voleva chiedere aiuto e a cui, prima di morire, rivela che la sorella non si è davvero suicidata. Una sorella che somiglia più a Betty Cooper di Riverdale che ad Ali, che dopo averla vista in foto si è convinta di essere la sua sosia (capelli biondi e mossi, fine. Basta con le gemelle, Marlene!).

Ma da chi si sta tenendo nascosta Taylor? Probabilmente dai genitori o da chi ha lavorato con loro nel sistema di videosorveglianza. Taylor, infatti, ci dà l’impressione di avere finto la propria morte per avere modo di indagare cosa ci sia davvero dietro a Beacon Hills: è convinta che le telecamere spiino solamente un gruppo selezionato di studenti, ma non è ancora in grado di capirne il perché (nello schermo possiamo notare Ava e quindi includerla in tale lista). Per arrivare a tanto, sembra una motivazione un po’ fragile. Nolan è convinto di conoscere qualcuno in grado di aiutarli ed è proprio a lui che dà appuntamento sul tetto. Questo invece è un dato importante: è stato Nolan a decidere di incontrarsi lì e questo ci fa intendere che l’omicidio non fosse premeditato; l’assassino è probabilmente la stessa persona che ha udito i discorsi dei tre protagonisti nel bosco ed è stato forse in quel momento che ha deciso di uccidere Nolan, spinto dal suggerimento di Caitlin. Non è da escludere che abbia anche un legame con uno dei tre ragazzi e che l’abbia fatto per proteggerli (non si sono mai confessati il perché dell’odio verso di Nolan, è comprensibile che l’assassino abbia pensato a qualcosa di più grave). Oppure, come A insegna, ha registrato la conversazione nel bosco e dal prossimo episodio comincerà a minacciare i protagonisti.

Per ora chi sono i possibili indiziati?

  • Jeremy, il vero fidanzato di Caitlin, un affascinante scienziato che guarda caso lavora per le tecnologie Hotchkiss;
  • Andrew, il convivente di Dylan, futuro architetto;
  • i signori Hotchkiss (abbiamo già visto genitori uccidere i propri figli, e non citerò altre serie per non fare spoiler), che effettivamente sembrano l’obiettivo di Taylor e Nolan, a meno che i due fratelli non volessero scoprire chi stesse agendo alle spalle dei genitori;
  • le due madri di Caitlin e l’amante;
  • i genitori fuggitivi di Ava;
  • la stessa Taylor, perché stiamo parlando di una persona che arriva a fingere la propria morte pur di raggiungere un determinato scopo (una “perfezionista” anche lei) e perché Dieci piccoli indiani è stato citato decisamente molto in questo episodio. Punto subito su di lei.

Tornando a Mona, il safe place potrebbe essere anche un luogo dove rintanarsi al sicuro dalle telecamere; infatti, non è detto che le persone con cui comunica siano le stesse su cui sta indagando Taylor, ma un’organizzazione volta a fermare gli Hotchkiss. Mi soffermerei un secondo anche su una piccola teoria, ossia che Mona stia “ricreando” ciò che ha vissuto a Rosewood, concentrandosi su un bullo e sui ragazzi che sfortunatamente hanno incrociato la sua strada. Ma Mona può darci veramente molto, quindi direi che sia meglio aspettare.

Alla prossima, bitches!

– Medusa –

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