L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 7×17

L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 7×17

Se lo scorso articolo era un susseguirsi di teorie, questo non può essere che un commento privo di ipotesi e ricco di “Ve l’avevo detto!”. D’accordo, un solo “Ve l’avevo detto”, e riferito al segreto di Aria: in passato, la ragazza aveva compilato una denuncia contro Ezra – e il fatto che in questo episodio lui citi il libro che stava scrivendo su Ali ci dà un indizio del periodo in cui ciò era avvenuto – mai consegnata alla polizia, e ora ha il terrore che lui finisca in prigione. Onestamente, non capisco chi parlava di gravidanza interrotta come grande segreto: poteva esserlo, certo, ma non sarebbe andato a influire sulla fedina penale di Ezra.

Aria deve dunque sottostare alle regole di A.D., che le sta ancora facendo giocare il suo turno. Va dagli Hastings e lascia la registrazione di una telefonata tra Mary Drake e Peter, nella quale sembra ormai chiaro che Mary abbia ucciso la gemella – colei che l’aveva fatta internare – per evitare di essere ammazzata a sua volta dai due ex amanti. Su questo torneremo, ma ora è assolutamente necessario parlare della conseguenza di questo gesto, che oltre a far guadagnare ad Aria due pezzi del puzzle e il file contenente la denuncia ci ha donato la scena più trash in assoluto di Pretty Little Liars.

Meglio della puntata in bianco e nero. Meglio della coreografia di Hanna ed Emily. Meglio di Shana che cade da un’altezza di dieci centimetri e muore. Meglio della Grunwald che grazie ai suoi poteri trova Alison sottoterra. Meglio del maiale nel bagagliaio. Meglio di Cece Drake che era Charlotte DiLaurentis che pensavano fosse un cugino e invece era il fratello e alla fine era proprio il cugino e pure fratellastro di Spencer. Meglio di Ravenswood che… no, quella faceva schifo e basta.

Signori e signore (Liars): PLL – il musical! Che, di fatto, è durato solo qualche minuto, ma è servito a entrarmi nel cuore per sempre, nonostante la precedente scena Haleb. Aria si addormenta e sogna di essere in una prigione, dove Ezra viene malmenato dalle guardie capitanate da Mona – ottima prova di canto come sempre, Janel! – e poi condotto fra le braccia di Aria verso Veronica Hastings, pronta a officiarne il matrimonio. Quando la sposa le chiede scusa, Veronica risponde con estrema pacatezza: “Tesoro, non ti sputerei addosso nemmeno se stessi andando a fuoco.”

Cambio argomento altrimenti rimango per tutto l’episodio su di loro. Riprendiamo il discorso Mary: è davvero possibile che Jessica avesse così tanta paura della sorella da contagiare Peter e spingerlo a ucciderla? A parte che adesso voglio il remake marleniano de La morte ti fa bella, consideriamo che Jessica la temeva tanto da sotterrare Alison, la sua stessa figlia che credeva morta, per nascondere il delitto che credeva avesse compiuto Charlotte. Cos’altro aveva fatto in passato Mary per incutere tale paura alla gemella? E che ruolo avevano giocato gli Hastings per farsi odiare tanto da lei?

Dopo avere ascoltato la registrazione, Spencer rivede la sua vera madre, che la spinge ad abbandonare Rosewood e scappare con lei; Spencer non sopporta più la vista di suo padre… ma deve pensare a Veronica. E la comprensione di Mary mostra che la donna non ha niente contro la madre adottiva di Spencer. Si sente un suono: che sia Marco, appostato poco prima fuori da casa Hastings? Non ci è dato saperlo, ma forse si trattava di… Mona.

La prima A mette una pulce nell’orecchio a Emily: forse è possibile trovare il padre di suo figlio. Si presentano come coppia innamorata dal dottore che aveva operato Ali, scoprono il suo indirizzo, rubano la sua corrispondenza e minacciano di rivelare alla commissione dell’università che il ragazzo frequenta del terribile accordo che ha fatto con uno sconosciuto, a meno che lui non riveli l’identità della persona che gli ha commissionato l’operazione e del padre del bambino. Purtroppo il dottore stesso non è a conoscenza del primo di questi nomi – sarebbe comunque potuto venire fuori che aveva parlato con Sydney, niente di nuovo – ma del secondo sì. Al termine dell’episodio, Emily si reca da Mona per avere altro aiuto, ma la ragazza fa il possibile per mandarla via; una volta nell’appartamento, lo spettatore scopre che Mona ha costruito un altro “covo di A” disseminato di informazioni sulle Liars, sui possibili sospettati, sulla morte di Charlotte e soprattutto possiede un oggetto: la pala con cui era stata scavata la tomba di Elliot Rollins e che inspiegabilmente non si trova più sul luogo del delitto.

“Oddio, Mona è A.D.”: no, tutto il contrario. Mona è ricaduta nel vortice, è ancora ossessionata dal gioco e dall’idea di vincere, anche se questa volta gioca contro l’antagonista, e ha tolto di mezzo la pala come – sempre citato nell’episodio – aveva ripulito il parabrezza della macchina di Hanna, e quindi per scagionarla. Nessuna sconvolgente rivelazione, quindi. Se non che… Mona è, appunto, ricaduta nel vortice. Verrà anche lei sfidata da A.D. a prendere una posizione, schierarsi con le Liars che non l’hanno mai del tutto inclusa nel loro gruppo o portare finalmente a termine la vendetta interrotta cinque stagioni prima?

Per ultimo, Hanna. E la tengo per ultima dato ciò che è successo. Hanna continua a dare di matto, ma in presenza di sua madre si scioglie; il motivo delle sue ultime preoccupazione è la pulce nell’orecchio – troppe, in questo episodio – che le mette Marco, facendole credere di avere compiuto altri errori che la potrebbero ricondurre all’omicidio. Hanna non è evidente brava a poker, perché casca nel tranello e si scervella per trovare le prove che ha lasciato in giro, come la pala. L’arrivo di Ashley serve a calmarla un pochino, ma a farle ritrovare una duratura e immensa felicità è Caleb, che afferma di volerla sposare. No, non è questo il momento che mi ha commossa di più, bensì la scena successiva, in cui ritroviamo i “vecchi” Hanna e Caleb: come la notte della loro prima volta, i due amanti si incontrano in una tenda da campeggio, dove Hanna “officia il matrimonio” scambiandosi degli anelli di carta. Maledizione, quanto sono belli!

Per le teorie, vi rimando all’articolo della scorsa settimana, perché purtroppo in questo episodio sono state date delle risposte, ma nessun indizio.

Bye bye, bitches.

 

– Medusa –

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