L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 7×15

L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 7×15

A poche puntate dal finale di serie, Pretty Little Liars mi fa arrabbiare: come mai non è ancora partito il turno di Hanna?! Lo so, ci sarà un motivo per cui ciascuna di loro ha un unico turno (da finire, altrimenti come appunto Hanna dovrà giocare di nuovo), però siamo quasi alla conclusione e io volevo di nuovo gli episodi della prima stagione, le sfide da affrontare ogni giorno, le minacce di A e i suoi giochi perversi che non si fermavano neanche un attimo. Al diavolo Big A (comunque complimenti per la Casa delle Bambole) e A.D.: potrete anche essere apparentemente più spietate, dando un’unica, grossa mazzata alle Liars, ma non sarete mai Mona.

Mona. Il più grande personaggio della serie, la psicopatica trattata come una nullità che riesce a liberarsi della sua peggior nemica e a diventare popolare, la ragazza che preferisce nascondere il proprio genio pur di essere considerata “bella e scema” e rimanere amica di Hanna; Mona, colei che decide di prendere di mira le Liars per due motivi: delirio di onnipotenza e paura di perdere la sua migliore amica. Signori, abbiamo di fronte la Malefica di Rosewood. Perché parlo di Mona adesso? Non si tratta solo di nostalgia dei tempi di A, ma della scelta che abbiamo visto prendere da lei, il personaggio più intelligente della serie, capace di battere perfino Caleb: Mona sfiderà A.D. Non per Hanna – non soltanto per lei, almeno – ma per fare scacco matto all’ultimo nemico delle Liars.

Un altro punto a favore di Mona è che lei lavorava da sola. A.D. non ci riesce perché i suoi piani richiedono più attenzione, quindi assolda Sydney, Jenna e Aria. Aria, che è la sola che mi lascia in una confusione totale. Perché?

  • Aria ha un segreto su Ezra che lo farebbe finire dietro le sbarre;
  • Ezra, però, non è a conoscenza di questo segreto, e rimarrebbe lui stesso deluso da Aria nello scoprire ciò che lei ha fatto;
  • questo segreto è contenuto in una cartella appartenente a Jessica DiLaurentis, quindi precedente la sua scomparsa e vecchio di oltre cinque anni.

No, non riesco a formulare teorie, ma solo a fare il punto della situazione. Cosa potrebbe avere fatto inconsciamente Ezra? O Aria, in passato, quando pensava che lui fosse A o che avesse giocato con lei solo per ottenere informazioni su Ali, aveva provato a denunciarlo, incolpandolo della morte di Ali o peggio (dal momento che la ragazza in realtà è ancora viva) accusandolo di avere abusato dei proprio poteri di professore per portarsi a letto una minorenne? E se Aria, all’ultimo momento, avesse rinunciato a denunciarlo, ma quel documento esistesse ancora?

Un’ultima riflessione su Aria riguarda la storia di Nicole. Alla fine la Liar non ne ha potuto più e ha spinto Ezra a decidere; comprendo Ezra e il suo enorme senso di colpa per non essere rimasto ad aspettare Nicole, per averla data per morta, però è giusto che pensi anche alla donna che ama così tanto da volere sposare. Prima di decidere, tuttavia, il professorino fa un salto in aeroporto… dove incontra Spencer e Wren. Wren, un personaggio che dalle prime stagioni viene sospettato di essere A o uno dei suoi successori, ora ritorna per mezzo secondo e per poco neanche lo avremmo riconosciuto. C’è un motivo per cui la sua apparizione è così fugace, secondo me, ed è una delle teorie più diffuse nel web (però sono felice di averci pensato proprio durante la visione dell’episodio!), però per spiegarla tocca tornare indietro nella storyline di Spencer.

Marco ha capito che nell’omicidio di Rollins sono coinvolte più persone e comincia a sospettare della sua stessa ragazza – mi piace questo voluto o non voluto riferimento a Desperate Housewives, anche perché Spencer è la Bree di Rosewood – che va nel panico quando ricorda di avere usato la carta di credito del defunto al Radley, la sera stessa della sua morte; a gettare nell’ansia e nella confusione Spencer è anche il mancato incontro con la madre biologica, che crede che la figlia volesse farla arrestare. La prima cosa che Spencer farebbe, in una tale situazione, sarebbe contattare le altre Liars e cercare una via d’uscita, un modo per far sparire la ricevuta del pagamento al Radley, o affogare nel vino la propria disperazione per Mary. No, Spencer va in aeroporto e incontra Wren; incontra anche lo sguardo di Ezra e lo saluta, lo invita a unirsi a loro, si raccomanda di non dire niente a nessuno. Beh, ragazzi, quella non era Spencer, bensì la sua gemella: nota Ezra, comprende che sarebbe stato strano evitarlo e ancor di più rischiare che lui dicesse a qualcuno di averla vista in aeroporto, nel panico lo invita a unirsi e poi si raccomanda di tenere l’informazione per sé. Andiamo, è così evidente. E cosa accadrà ora? Che, a un certo punto, Ezra ne parlerà di sfuggita ad Aria, o incontrando Spencer la rassicurerà di avere tenuto la parola, e allora i nodi verranno al pettine.

Come i nodi del passato di Lucas. Che, A.D. o meno, era a conoscenza della volontà di Charles di vendicarsi, perché con lui aveva scritto un fumetto che parlava di vendetta, di un protagonista maschile, trasformato in donna, di meccanismi presenti nella Casa delle Bambole. Perché non ne ha parlato, al tempo? Forse non credeva che Charles avrebbe scelto di rifarsi sulle Liars… o forse perché qualche oscuro segreto lo teneva legato a lui. Forse aveva paura che si scoprisse la loro connessione. Forse, infine, Charles aveva promesso di tenere Hanna al sicuro, senza farle troppo del male, se lui avesse tenuto il silenzio sulla sua vera identità. La mia teoria? Lucas si sente in colpa per Hanna e le altre Liars. Lucas si sente responsabile, perché aveva cominciato a intuire la presenza di Charles dietro tutto il male che veniva fatto loro, ma aveva taciuto, per paura o per affetto verso il suo migliore amico di un tempo. Lucas scopre che Charlotte è stata rilasciata e no, non è più così legato a lei da volerne vendicare la morte: è lui stesso a spingerla giù dal campanile, perché è stanco. E teme che il gioco ricominci. Non a caso la fine di Charlotte ricorda Vertigo, come molti elementi della serie riprendono altrettanti film di Hitchcock, e i due protagonisti – che si ritrovano soli sul campanile, nel finale – erano o erano stati legati da un grande affetto.

Penultima considerazione in merito all’episodio, che si ricollega tuttavia al precedente: Charles aveva, più o meno, l’età di Jason e compagnia bella, e sappiamo grazie a Lucas che il campo estivo metteva insieme ragazzi di tutte le età. Ragazzi problematici. E… se fosse quello il NAT club? Questa teoria, però, non trova riscontro con il fatto che Jason conosceva Charles come suo cugino, ma non ha mai detto di avere frequentato un campo estivo con lui.

Infine, Emily e Alison. Paige è uscita dalla serie, lasciando intuire che il finale sarà Emison – grazie proprio a lei, che fa realizzare ad Ali ciò che prova per Emily – però ciò che turba le ragazze al momento è altro. Ali è incinta del figlio di Emily e di un’altra persona, che di sicuro non è Rollins, ma chi sia non si sa. Non è una cosa da poco: viene generata una vita, viene messa in mezzo una terza persona – quattro, se anche il padre del bambino non sa di esserlo – e quindi non si tratta più dei “giochetti” precedenti: come afferma Mona, la Casa delle Bambole era un conto… ma A.D. ha fatto dell’intera città, e dei suoi cittadini, il suo terreno di gioco.

Analizziamo la situazione delle Liar e vediamo dove A.D. intende andare a parare:

  • Alison, “incinta di Emily”, grazie a Paige e al bambino che cresce nel suo grembo comprende ciò che prova realmente per la sua amica;
  • Spencer viene fatta riavvicinare a Toby, e non è ancora chiaro se l’incidente che ha ucciso Yvonne sia stato casuale;
  • Hanna, a sua volta, nella scorsa stagione si è riavvicinata a Caleb e ora viene costretta a rinunciare alla sua carriera, prima con il tentativo fallito di trovare dei finanziatori e poi con la scoperta, da parte di Mona, della vendita dell’immobile di Lucas destinato alla sua casa di moda – guarda caso, proprio il lavoro aveva allontanato a suo tempo Hanna e Caleb;
  • Aria è costretta a scegliere tra Ezra e le sue amiche, e non si tratta di una scelta di poco conto, perché scegliendo le Liars manderebbe in galera il primo, mentre restando dalla parte del suo fidanzato rischierebbe di fare incarcerare le seconde, se loro non giocano secondo le regole. Ma, a mio parere, con il dito inviato alla polizia A.D. voleva solo spingere le Liar a giocare, e la galera è soltanto una punizione, non la sua vittoria.

Quindi, in conclusione, A.D. è una fangirl. Cerco di restare seria un momento: A.D. si sente una divinità, vuole governare la vita delle Liars senza mai – o quasi – entrare a contatto con loro, a differenza di Mona e Charlotte… e chi meglio di una gemella sconosciuta potrebbe svolgere questo ruolo?

Bye bye, bitches.

– Medusa –

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