L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 7×11

L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 7×11

Bentornati, Liars! Purtroppo il primo appuntamento dell’anno con questa rubrica giunge in ritardo per cause che hanno impedito alla scrivente di guardare prima di oggi l’episodio, le stesse cause che le hanno fatto interrompere il rewatch a metà della quarta stagione: se non ricordo chi sia un personaggio – tipo Sabrina, che neanche collegavo più a Emily – o legami usciti fuori nelle ultime due stagioni… beh, prendetevela con la mia real life come sto facendo io.

Detto ciò, la sola cosa che ricordo bene è che Lucas è A.D.

Allora, andiamo con ordine: qualcuno ha ucciso Charlotte e A.D. minaccia le Liars affinché scoprano la sua identità. No, non minaccia Jessica Fletcher o Conan “superdetective con gli occhiali”, che in meno di venti minuti risolvono casi apparentemente insolubili: minaccia cinque persone che, ogni volta che muore un personaggio per loro ostile, si rallegrano che tutto sia finito. Povere stolte – quando ve ne rallegrerete davvero vi odierò a morte, perché significa che questi ultimi dieci episodi saranno conclusi e I can’t.

Il finale di metà stagione ci aveva lasciati con l’incidente di Toby e Yvonne, la ferita grave ricevuta da Spencer e la rivelazione di Mary Drake; mesi dopo, le prime scene mostrano Toby e Spencer in ospedale, per poi fare un salto avanti di una settimana e ritrovarli in ottima forma. Con una cicatrice sulla fronte e un braccio quasi inutilizzabile, certo, ma visto che era stata ipotizzata la loro morte – seriously, Marlenona? – sembra che si siano ripresi in fretta. Yvonne, invece,è ancora in coma e, per quanto ami gli Spoby, spero che non la uccidano per dare loro la possibilità di tornare insieme, perché “morto un papa se ne fa un altro” non ricordavo dovesse essere così letterale.

Aria, intanto, dopo essere rimasta una settimana senza notizie da parte di Ezra, decide di lasciare il suo appartamento, lui la ferma, parlano di Nicole e dell’incidente di Toby, lei pare la sola a interessarsi delle nozze – letteralmente, non sa niente di quello che vorrebbero per quel giorno – e poi Ezra riparte alla volta di New York per stare vicino a Nicole. All’improvviso appare un Holden selvaggio, che fa un’infelice battuta sul suo cuore debole – meglio lo “sparare alla cieca” di Jenna – e aiuta Aria a cercare abiti nuziali leopardati. Emily, dal canto suo, si trova coinvolta in una faida tra Ali e Paige. Mi spiace, detrattrici di Paige, ma cercate di incolpare lei e giustificare Ali ancora una volta. “Eh, ha tanti problemi…” provò Emily. “Ha sempre tanti problemi, è sempre la vittima” sentenziò giustamente Paige. E come darle torto?

Nel frattempo, Hanna e Caleb ci danno dentro, com’è giusto che sia. Caleb vuole che lei non pensi soltanto ad A.D., ma che si concentri sul lavoro, e ad aiutarla è Mona, la super manipolatrice che altro non poteva fare se non entrare in politica e riempirsi di ulteriori agganci – la prossima stagione di Parks & Rec sarà incentrata su di lei. Mona conosce la figlia di un senatore, la convince a indossare gli abiti di Hanna, viene scambiata per il suo capo e rischia di crearsi l’ennesima rottura fra le due nemiche-amiche: vi prego, basta. Sono splendide insieme, tentati omicidi a parte, e Hanna ha bisogno di Mona per ritornare se stessa, che è quella che non è dal salto nel tempo della scorsa stagione.

In conclusione, quindi, voglio fare i complimenti ad alcune Liars e biasimarne altre:

  • Aria attende ben una settimana – senza notizie da parte di Ezra – per lasciare il suo appartamento. Comprende il bisogno di Nicole di averlo vicino, l’impossibilità di parlarle della relazione tra Ezra e Aria poco dopo il suo rilascio, si comporta quindi da adulta. E, insieme a Emily, è la Liar che mi è piaciuta di più in questo episodio.
  • Emily, appunto, decide di fermare Ali e le sue mille frecciatine rivolte a Paige, per poi affrontarla in privato e farle capire che non può baciarla solo perché ha paura che Emily la abbandoni. Ci ha impiegato quasi dieci anni, però è riuscita a dirglielo, alla fine.
  • Hanna non mi è piaciuta. Non mi piace dal salto nel tempo, come già detto: apprezzo il suo desiderio di scoprire A.D., affrontarlo e mettere fine alla storia una volta per tutte, ma dov’è finito il suo umorismo? La sua goffaggine? Hanna è diventata una ragazza piena di rabbia e non sa neanche più ridere di se stessa. Mi manca la mia Liar preferita.
  • Spencer sta affrontando traumi su traumi… però anche lei mi sta deludendo, forse perché continuo a immaginarla fare il punto della situazione, avere idee apparentemente geniali, lanciarsi in prima linea per scoprire A.D., o anche solo per soddisfare la propria curiosità.
  • Ali mi è sempre, sempre stata antipatica. No, la odiavo a morte. Ma il cambiamento nelle ultime stagioni mi aveva fatto storcere il naso: dov’è la reginetta della scuola, la bulla che più bulla non si può? Eccola lì, è finalmente tornata alla ribalta!

Per quanto riguarda invece A.D., un regalo arriva nel fienile di Spencer: Jumanji – Liars edition! Perché Jumanji? Perché le ragazze ricevono un gioco da tavola interattivo e per concluderlo dovranno  affrontare delle quest nella vita reale. Risultato: a ogni quest corrisponde una ricompensa, e forse mettendole insieme le Liars riusciranno a scoprire l’identità dell’assassino di Charlotte. La prima a giocare è Spencer, che riceve una lettera da parte di Mary Drake, la sua madre biologica, in cambio di una visita a Toby; poco prima la ragazza aveva affrontato Veronica Hastings, che le aveva raccontato la verità sulla sua nascita.

Proviamo a tirare un po’ i fili:

  • A. D. e l’assassino di Charlotte potrebbero essere la stessa persona affetta da schizofrenia, o A.D. qualcuno che non vuole far sapere della propria esistenza, e quindi pur conoscendo l’identità dell’assassino decide di farlo denunciare da altre persone. Seguendo la via più lunga, tanto per cambiare.
  • Lucas è uno dei due, ma l’ho ripetuto già talmente tante volte che ora andrò avanti.
  • Spencer ha una gemella. Peter non è presente nell’episodio ed è quindi Veronica a raccontare della nascita di Spencer… alla quale non ha assistito; considerando il disprezzo che ora la ragazza prova per il padre, Peter non avrà modo di dirle di un’eventuale sorella, soprattutto nel caso in cui temesse ulteriore biasimo da parte di Spencer. L’altra figlia, infatti, che fine può avere fatto?
  • Il flashback di Veronica, in realtà, giunge a supporto di una tesi che già aveva trovato radici nella visione che Hanna ha dopo essere stata rapita da A.D.: ha immaginato la vera Spencer darle forza o ha incontrato A.D., la gemella misteriosa? Se lei fosse A.D., si spiegherebbe la sua determinazione nello scoprire chi ha ucciso Charlotte, la sorellastra meno fortunata proprio come lei.
  • Potrebbe tuttavia essere anche l’assassina, decisa a uccidere prima Charlotte e poi a sparare a Spencer, in modo da poter avere Mary tutta per sé. Ma l’ipotesi non regge, sopratutto in relazione alla “visione” di Hanna (perché l’assassino avrebbe dovuto trovarsi nella tana di A.D.?).

Un’ultima domanda: secondo voi, a parlare con Jenna nell’ultima scena era A.D. o l’assassino?

Lasciandovi alle vostre supposizioni, vi aspetto la prossima settimana – nella speranza di riprendere la programmazione regolare del venerdì – con un nuovo commento.

Bye bye, bitches.

– Medusa –

Rispondi