L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars – 6×06

L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars – 6×06

Dopo la pausa per il 4 luglio, ci si aspettava di meglio da una sesta stagione che stava andando alla grande – forse perché si è trovata a rispondere, in soli dieci episodi, a cinque anni di domande. La puntata 6×06 di Pretty Little Liars, tuttavia, non è stata per niente degna di nota: dal punto di vista delle scoperte, ora sappiamo solo che Leslie odiava Bethany, che Charles non è morto e che i due sono fuggiti insieme dal Radley. Grazie, Mona, sei apparsa solo cinque minuti, ma sei riuscita a mettere un po’ di sale in zucca a quelle capoccione.

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Il bello dell’episodio? È stato Hanna-centrico come non era da tanto, e ho ampiamente apprezzato. Mettiamo per un secondo da parte il suo rifiuto di un adorabile Caleb che si autoinvita a fare colazione a casa Marin e concentriamoci sulle sue battute, sulla scena Haleb e ancora sulla scena Haleb, che ha ripreso molto bene un episodio di qualche stagione fa in cui si è visto il loro miglior bacio dell’intera serie – e no, non vi dico che episodio fosse, ci siete già arrivati. Hanna ha dato il meglio di sé, in questo episodio, quando ha “presto in prestito” la macchina di Leslie, ricordando l’Hanna del pilot che rubava gli occhiali al centro commerciale; è lei a voler principalmente scoprire chi è A, è lei che sta reagendo meglio alla situazione, non Spencer che si dà ai brownies e si preoccupa del discorso da tenere alla cerimonia di diploma, non Aria che fa avanti e indietro dal rigattiere – restando incautamente sola dove potrebbe trovarsi Charles – e soprattutto non Emily che contribuisce soltanto a rendere noioso ogni episodio.

Già, parliamo di Emily: come nella 6×05, mentre le altre Liars indagavano su Charles, lei era con Sara. La più che sospettata – non solo sospettabile – Sara Harvey; niente tatuaggio questa volta, solo il tentativo di convincerla a lasciare Rosewood con lei per otto settimane. La prima ragazza rapita da Charles va nel panico, urla che non vuole andarsene, e lo fa “coperta” di sangue dopo che una macchina, incredibilmente somigliante a quella di Leslie, l’ha investita mentre era in bici. Ci torneremo sopra. Quando non è con lei, Emily chiacchiera con Nicole, un’amica del gruppo di lavoro a Tahiti che le propone di rimettere insieme la vecchia squadra; Emily dice di sì, poi rifiuta, infine torna a casa e bacia Sara. Fondamentalmente, la sua storyline diventa ogni episodio più inutile e scontata.

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Per entrare in contatto con la sua amica, Nicole si era recata al Brew, dove aveva incontrato e conosciuto Ezra; anche qui scena un po’ fritta e rifritta, con Aria che li osserva ridere dalla vetrina del locale, ma è interessante quello che lei stessa dice qualche minuto prima: anche se non stanno più insieme, è con Ezra che riesce a confidarsi, parlargli la fa stare meglio. E quello sguardo non appare allora come geloso, bensì  consapevole che è arrivato effettivamente il momento per entrambi di andare avanti. Altri quattro episodi, salto nel futuro, un nuovo ragazzo per Aria, ma Ezra tornerà, lo sappiamo già: questi Ezria fanno più patire dei Chair.

Aria, si è detto, non passa tutto il tempo a sbavare dietro il suo interesse amoroso come Emily, ma si reca dal rigattiere per cercare indizi su Charles; incontra di nuovo Clark e scopre una bambola con le sue fattezze di qualche anno prima: capelli corti, ciocche rosa e uno strano spillo nell’occhio. Vien da chiedersi come mai A ce l’abbia soprattutto con lei – tanto da tenerla quasi come unico bersaglio di questa stagione.

Spencer parla con Dean, parla con Sara, decide di scrivere il discorso e parla di nuovo con Dean, che mette le distanze fra loro prima di essere friendzonato – il ragazzo ha visto fin troppi episodi di PLL per non sapere cosa sarebbe accaduto. Lo ammetto, non ho amato Spencer in questa puntata perché non sta dando prova della sua famosa arguzia: è Mona a farle capire, dopo aver dato un solo sguardo alla cartella di Charles, che i suoi organi non potevano essere stati donati, vista la quantità di farmaci ingeriti durante la permanenza al Radley. Tuttavia Spencer scopra un altro importante particolare, che purtroppo il promo aveva già svelato da due settimane: quando sono state rapite, Charles ha impiantato loro un chip di rilevamento.

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SARA COLLABORA CON CHARLES

  • Più un’affermazione che una domanda. Proprio come gli indizi dati per Mona nella 2B, Sara viene presa fin troppo di mira da A e solo le Liars non si rendono conto della somiglianza fra le recite delle due ragazze.
  • Primo: Sara viene minacciata da Charles mentre dorme, un Charles che è riuscito a entrare in casa senza problemi – come fa sempre, ma un aiuto dall’interno potrebbe avere facilitato l’operazione.
  • Secondo: Sara viene scaraventata a terra dall’impatto con lo specchietto di un’auto, che riconosce subito essere quella di Leslie e che, dichiara, la stava seguendo. Abbiamo però soltanto il suo resoconto.
  • Terzo: Sara non vuole partire con Emily, e forse è perché i suoi piani prevedono che tutte loro restino a Rosewood?
  • Continuo inoltre a sostenere che l’idea di altre quattro Liars – le amiche di Sara – che collaborano contro le Liars originali sarebbe favolosa. Credo tuttavia che Sara soffra della sindrome di Stoccolma nei confronti del suo rapitore.

CHARLES E BETHANY: RAPPORTO, FUGA E MORTE 

  • Proverò a fare un’ipotesi su ciò che ha legato i due fino alla notte della scomparsa di Ali. Partiamo dal Radley: Charles viene ricoverato in seguito al “tentato omicidio” – sicuramente una sorta di tortura – della sorellina; nel consiglio dell’ospedale psichiatrico riesce a inserirsi Jessica, in modo da stare vicina al figlio.
  • Jessica conosce Bethany e nota la somiglianza con la figlia. Charles è ancora ossessionato dalla sorella, così sua madre decide di creargli un’Alison personale: si avvicina a Bethany, le chiede di chiamarla “zia Jessica”, le compra gli stessi vestiti della vera figlia.
  • Marion Cavanaugh scopre l’inghippo e cerca di far ragionare Bethany, che furiosa la spinge dal tetto, uccidendola. Jessica insabbia l’accaduto.
  • Distrutta dalla visione di suo figlio nella clinica psichiatrica, Jessica riesce a falsificare i documenti che attestano la morte di Charles: probabilmente il ragazzo non rimane al Radley, ma va a vivere con zia Carol.
  • Anni dopo, Charles decide di tornare al Radley per far fuggire Bethany, forse perfino si fa ricoverare di nuovo per qualche giorno sotto falso nome. Jessica riceve una chiamata dal Radley e intima alla figlia di non uscire di casa, consapevole che Bethany è scappata e che ci deve essere qualcun altro dietro – dopotutto, zia Carol è morta da un po’ di tempo, nessuno sta tenendo sottocontrollo Charles.
  • I due fuggitivi si recano a casa dei DiLaurentis, dove Charles vede Alison: è ossessionato da lei, l’ama e la odia allo stesso tempo, e allora decide di ucciderla. Jessica osserva impotente la scena e, credendo Ali morta, decide di coprire il figlio ancora vivo e la seppellisce.
  • Charles tuttavia non ha trovato la pace che sperava e incontrando Bethany nel luogo in cui si erano dati appuntamento – quella Bethany vestita proprio come Ali, Bethany che per anni è stata la sua sostituta – la colpisce proprio nello stesso modo.
  • Con l’aiuto di Jessica, Charles viene nascosto nella casa di zia Carol, dove vive finché non decide di uccidere sua madre, considerata da lui la causa di tutti i problemi.

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Vi lascio con una Spencer alle prese con i finti occhiali di Leslie e una domanda: quanti di voi hanno tremato alla vista delle numerose scene Ashley/Caleb? Ashley, sei la nostra MILF preferita, ma fermati a Jason, ok?

Bye bye, bithces.

 

– Medusa –

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