Lo Scorpione nell’Arte

Parliamo di arte, parliamo di Scorpione. Come tutti i segni zodiacali, lo Scorpione ha una raffigurazione. Parliamo ovviamente dello scorpione, l’animale velenoso della famiglia degli aracnidi. Lo Scorpione è sempre stato considerato nell’arte, in quanto antagonista della verità e lo possiamo trovare in vari quadri, statue ed affreschi. Eccone tre esempi:

Il primo quadro è la Crocifissione di Cristo, di Giovanni Boccati, una tempera e oro su tavola datata 1440/1445. In questa tavola, lo scorpione si ripete in modo ossessivo per ben sette volte, a rappresentazione del paganesimo tipico del tardo gotico. Lo si trova nei paramenti dei cavalli, negli scudi e su un mantello, in nero, su alcuni cavalieri in primo piano, mentre dietro torreggiano le tre croci della Crocifissione e in fondo la città di Gerusalemme.

Per secondo, prendiamo un famoso affresco del Botticelli, ora al Louvre a Parigi, chiamato Giovane introdotto tra le arti liberali. L’affresco rappresenta un giovane, probabilmente Lorenzo Tornabuoni, che viene presentato dalla Grammatica alle Arti Liberali, ognuna che viene raffigurata con in mano un suo attributo. L’Aritmetica ha un foglio dorato, la Geometria ha una squadra, e così via… Spicca la Dialettica, solitamente rappresentata con un serpente in mano, che viene invece disegnata con uno scorpione. In realtà, l’attinenza non è sbagliata, essendo la dialettica vista come pungente e velenosa.

Ultimo il Trionfo della Morte di Giacomo Borlonte de Buschis, affresco nell’Oratorio dei Disciplini a Clusone. Qui troviamo la scheletrica Morte trionfante sopra le sue antitesi viventi. Con lui, altri due scheletri armati di arco e moschetto e vari animali legati alla morte che escono dal sepolcro dove giacciono due uomini esanimi. Tra questi animali spiccano serpenti, topi e uno scorpione, in questo caso, legato alla Morte per la sua velenosità

– Giorgio Correnti –

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