L’importanza della musica in un trailer cinematografico

1I trailer dei film sono un prodotto pubblicitario fondamentale per il marketing cinematografico: se l’anteprima di un prodotto, infatti, non convince lo spettatore, quest’ultimo semplicemente sceglierà di non andare al cinema a vederlo, non spenderà soldi e non permetterà che le spese di produzione vengano ripagate e superate: il film sarà un flop economicamente. Ecco perché nella costruzione di un trailer ogni dettaglio va studiato minuziosamente, perché risulti accattivante e smuova qualcosa nella curiosità di chi lo guarda. Ovviamente, le immagini che andranno selezionate dovranno essere avvincenti, nella loro breve illustrazione della trama, ma in realtà ciò che non può mancare e deve essere perfetto è il brano che accompagnerà tali scene montate. L’importanza della musica in un trailer cinematografico, infatti, è vitale: Mark Woollen, creatore di trailer famosi come Birdman, La teoria del tutto, Il Cigno Nero e tanti altri, ha spiegato come nel suo lavoro punti molto proprio sulla musica.

In un articolo sul New York Magazine Woollen ha, infatti, asserito: “certe volte la maggior parte del lavoro consiste nel trovare la giusta canzone da inserire. Fare i trailer consiste nel sapere gestire ritmo, cadenza ed emozioni. I registi parlano spesso di quanto per loro una grossa parte la faccia il casting: per noi vale la stessa cosa per la musica”.
2La scelta del brano spesso ricade su un motivetto che ricordi qualcosa nello spettatore, ma il compositore dovrà fare particolarmente attenzione a non rischiare di copiare, perché i diritti costano molto: spesso infatti chi realizza i trailer sceglie delle cover, che genereranno comunque un senso di familiarità (in Birdman, la canzone è una cover di Crazy, di Gnarls Barkley). Tra le canzoni più richieste c’è quella di Alien, di James Hornes, i Carmina Burana, ma anche pezzi di John Williams, il compositore di molte delle colonne sonore più famose del cinema.

Ma anche i diritti per l’uso di cover non sono certo economici e quindi spesso si ripiega sulle music library companies: società con un vasto repertorio al quale può attingere chi deve montare il trailer del film. Tali società sono in grado di registrare con un’orchestra al completo e dispongono di brani di grande qualità. Nonostante ci sia una grande richiesta di questo tipo di espediente, Jeff Fayman, proprietario di Immediate Music, una delle più grandi music library di Los Angeles (Spider Man, Harry Potter, Matrix e Avatar), vede il proprio lavoro come una sfida, perché molti registi preferiscono comunque commissionare a compositori privati. John Beal, uno di quest’ultimi, che lavora nel settore dal 1979, è fautore da solo di innumerevoli trailer e sostiene che la chiave principale di un prodotto di questo tipo sia quella di suddividere il brano in tre parti, ognuna con segmenti e stili di musica diversi al suo interno: inizio, metà e fine. Esattamente come nel film, dunque, si avranno così sensazioni differenti quando la trama ha la sua introduzione, quando si sviluppa e quando viene conclusa: una divisione, se ci pensate, che qualsiasi opera di successo dovrebbe avere.

– Lidia Marino –  

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