Libri che parlano dello Scorpione

Passiamo alla letteratura dello scorpione e andiamo a vedere alcuni libri che citano il segno nel titolo. Ovviamente, il fatto che citino “scorpione” nel titolo, non vuol dire che parlino del segno zodiacale, ma noi qui ci fermiamo alle apparenze. Oggi parleremo di ben tre libri, dunque. Iniziamo.

Il primo libro di cui parliamo è L’ombra dello Scorpione. Ora, mi rendo conto che il titolo originale sia The Stand (ovvero La posizione o Al banco dei testimoni, a seconda della frase), ma avendo usato lo “scorpione” nel titolo in italiano, non mi sono trattenuto nel citare questo capolavoro del Re, Stephen King. Il libro è un miscuglio tra horror e fantastico in un mondo post apocalittico. L’America del Nord (e presumibilmente tutto il mondo) è stata invasa da un’arma batteriologica sotto forma di un virus chiamato Progetto Azzurro, sfuggito al controllo dell’uomo. La popolazione viene decimata, ma alcuni sopravvissuti vengono “raccolti” da due entità: una, quella buona, è Mother Abigail che sembra essere mandata da Dio e richiama i sopravvissuti tramite i sogni; l’altro è Randall Flagg, uno dei cattivi più famosi di King. Le due parti vivono in modi completamente differenti: da una parte democrazia, dall’altra dittatura. Il conflitto è inevitabile. Il romanzo di king è stato pubblicato nel 1978 e ripubblicato in una edizione integrale del 1990. Incuriositi?

Il secondo è, in realtà, un racconto, una favola intitolata La rana e lo scorpione. La favola parla dell’immutabilità degli istinti di ogni individuo, sull’incapacità di cambiare totalmente il proprio essere. Nella storia, lo scorpione chiede alla rana di farlo salire sulla sua schiena e di trasportarlo dall’altra parte di un fiume. La rana è preoccupata, perché ha il timore di essere punta, ma lo scorpione la rassicura: non sapendo nuotare, se pungesse la rana, affonderebbe e morirebbe insieme a lei. La rana accetta, ma a metà strada, lo scorpione punge la rana, condannando entrambi a morte. prima di morire, la rana chiede allo scorpione il perché di quel gesto e questo risponde semplicemente che è la sua natura. La favola ha molte varianti provenienti dai vecchi popoli europei ed anche dall’Africa occidentale. Origine e autore non sono noti, ma uno studio recente (del 2011) ha notato delle interconnessioni tra la favola e la tradizione del Panchatantra, una raccolta di favole di animali dell’India del III secolo aC. Incredibile, vero?

Ultimo libro, il più recente, è Il re scorpione – Il fondatore dell’Egitto. Questo libro fa parte di una collana scritta da Valery Esperian che, a differenza da quanto potreste credere, non è una persona, ma un collettivo formato da vari autori in un laboratorio professionale di scrittura. Il loro progetto più grande è quello dei Faraoni, romanzi che hanno toccato la storia di Cheope, Cleopatra o Ramses. Il re Scorpione è il sesto libro di questa saga e tocca il personaggio più straordinario, ma altrettanto controverso della storia dell’antico Egitto. Questo è avvolto da leggende e misteri, che ne hanno creato una figura estremamente importante per questa civiltà: abile politico e spietato guerriero, fu l’unificatore dell’Egitto, primo tra i faraoni e colui che pose le basi per l’evoluzione della scrittura. Niente a che vedere, ovviamente, con quello del film interpretato da Dwayne “The Rock” Johnson.

– Giorgio Correnti –

 

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