Letteratura che ci ha fatto crescere

Quando si parla di libri per l’infanzia molti credono di trovarsi di fronte ad un tipo di letteratura “di secondo grado”, qualcosa di meno importante, di “infantile”: niente di più sbagliato. Il valore pedagogico di alcuni titoli di questa categoria non viene sfiorato neanche da alcuni classici. Certo, magari andrebbe evitato l’innalzamento di un romanzo dal linguaggio semplice e dalla volontà più che cristallina a reliquia scritta migliore di tutti i tempi (come spesso viene fatto per Il piccolo principe), ma negare l’importanza di tale narrativa sarebbe davvero sciocco.

Inoltre, se molti libri sono, diciamo, “di moda” e quindi circoscritti al loro tempo, questi affrontano temi e situazioni universali, rivelando quel turbinio di emozioni che appartiene all’umanità in qualsiasi epoca storica.
Certo, magari ogni volume avrà bisogno del suo momento, della sua età, ma tutti regaleranno qualcosa che non lascerà mai del tutto l’immaginazione, l’intelletto e la voglia di leggere. Vediamo qualche esempio dunque di questa letteratura che ci ha fatto crescere:

1. Il giardino segreto, di H. Frances Burnett.1

Questo volume ha davvero di tutto: il lutto, la voglia di ricominciare, l’affetto che a volte pensiamo di non ricevere, ma che poi ci arriva addosso con tutto il suo calore, il segreto, il mistero, la speranza… insomma, è un prodotto completo. Insegna che “nella vita la primavera torna sempre”, c’è sempre un momento nel quale si riprende a respirare, ad andare avanti. La protagonista gelida ritrova la forza di un sorriso, e la gioia di condividere il suo mutamento con le persone che la circondano. Un libro davvero speciale.

2. Il piccolo principe, di Antoine De Saint-Exupéry.2

Ok, parliamone una volta per tutte: ho letto questo volume quando ero poco più di una bambina e mi piacque. Piccolo, intenso, colmo di dolcezza e di contenuti. Ho imparato ad odiarlo con il tempo per l’eccessiva voglia di tramutarlo in qualcosa che non è. Il piccolo principe è un percorso delizioso verso la poesia, la voglia di fare amicizia, di cercare mondi nuovi, di confrontarsi con situazioni a noi non familiari, di dare una valore a ciò che ci circonda e questo è di per sé indubbio e meraviglioso. Ma è innegabile che negli anni molti lo abbiano catalogato al pari di tomi come La Divina Commedia. E mi dispiace, ma non ci siamo proprio: riconosciamo ciò che ci piace, ciò che per noi è importante, ma senza cadere nel ridicolo, no? Comunque una bella lettura per i piccini ed una amabile rilettura per i grandi.

3. Canto di Natale, di Charles Dickens.3

Il meraviglioso Dickens con una storia semplice e adorabile ci regala un percorso importante, verso i rimpianti che la vecchiaia può condurre, e ci insegna che non è mai troppo tardi per rimediare ai proprio errori. Tra suspense, un pizzico di orrore e momenti di comicità offre spunti di riflessione a ogni lettura. Questo racconto ci illustra l’avarizia degli affetti, e sottolinea l’importanza del rapporto con l’altro. La scoperta della solidarietà, e dello stare insieme apre la porta alla speranza e allontana il timore della solitudine.

4. Peter Pan, di James Matthew Barrie.4

Come perdere uno dei romanzi che più mette al centro la figura del bambino? Quel bambino che ha paura di confrontarsi con il mondo, che preferisce combattere pirati, piuttosto che risvegliarsi un giorno e trovarsi grande e pieno di responsabilità. Un tipo di paura che tutti abbiamo avuto, prima o poi, e che non ci risulta difficile comprendere. Ma del resto il messaggio di fondo che ne ho sempre colto io è rimanere bambini in alcuni contesti, nella nostra fantasia, nel nostro modo di affrontare i piccoli problemi che poi diventeranno grandi, a volte è ciò che ci rende felici. Insegna a non tarpare le ali di un bambino, ma ad assecondarlo e a regalargli le avventure più vivide, che faranno di lui un adulto più voglioso di sperimentare ciò che verrà in seguito.

5. Piccole donne, di Louisa May Alcott.5

Ammetto di non aver letto il corrispettivo per i ragazzi, ma posso assicurare, perché ho intere e diverse generazioni a darmi ragione, che questo romanzo sarà amato follemente nella fase dello sviluppo. Non credo che sia godibile solo ad un lettore femminile, anche se spesso questa è la catalogazione che ne viene fatta, ma penso anzi che sia incredibilmente realistico vedere i caratteri, i sogni, i difetti, e poi i rispettivi sviluppi, nel seguito, di quelle bambini che si ritrovano ad essere adulte. Un viaggio da compiere insieme a loro, da piangere, da ridere, da amare e da rileggere anche da grandi.

6. La tela di Carlotta, di E. B. White.6

Quando gli animali diventano dei protagonisti di avventure favolose: qui abbiamo la saggia Carlotta, il ragno che con la sua filosofia e la proprio arguzia ci insegna molto degli espedienti della vita. Questo Premio Pulitzer  celebra l’amicizia e la capacità di accettare ciò che è un po’ diverso, mostrandoci, in una delicata e avvincente storia, come ogni difficoltà si possa superare con un po’ di intelligenza e l’aiuto di veri amici. E poi, non ci risulta difficile credere che gli animali possano essere più furbi e “umani” di noi, no?

7. Pippi Calzelunghe, di Astrid Lindgren.7

La regina dell’anticonformismo, della forza, dell’immaginazione e, soprattutto, dell’amicizia è la nostra Pippi, famosa, credo, per tutti. Un libro che rimane attuale, soprattutto per la figura potente della protagonista, che si oppone alle ingiustizie e cammina sempre a testa alta. Il mondo di Pippi racchiude tutti i sogni e i desideri che da bambini ci riempiono la mente (ma anche un po’ da grandi): la gioia di esprimere se stessi in qualsiasi momento, senza il controllo dei genitori. Quel controllo che poi è metafora della società, della scatola dentro la quale il mondo esterno ci etichetta, e dalla quale cerchiamo e lottiamo per emergere a tutti i costi.

8. Extraterrestre alla pari, di Bianca Pitzorno.8

E proprio per tornare a quel “marchio” che viene affibbiato a letture femminili e a letture maschili, qui la Pitzorno, con ironia e senso dell’umorismo, ci racconta, attraverso situazioni quotidiane e spesso assurde, come sia da combattere ogni tipo di pregiudizio sulla diversa educazione tra maschi e femmine. Una lettura che offre spunti per discutere e riflettere, andando ad eliminare quelle generalizzazioni che tanto sono ancora presenti nella nostra società.

9. Favole al telefono, di Gianni Rodari.9Una raccolta di favole deliziose, inventate dal dolce ragionier Bianchi, che, malgrado non possa essere presente fisicamente in camera della sua bambina per raccontargliele, si prodiga al telefono, affidandosi a quanto visto nel corso della sua vita da pendolare, colma di personaggi indimenticabili e di vicende surreali.

Ironia, dolcezza e visione dell’esterno, di ciò che ci circonda, con un po’ di sana curiosità per il mondo esterno, che ci insegna molto di più di quanto penseremmo anche al solo sguardo. Un vero must per tutti: se non l’avete letto, fatelo immediatamente.

10. Le avventure di Pinocchio, di Carlo Collodi.10

La storia la conosciamo tutti e sappiamo quanto sia importante il suo valore educativo per un bambino. Sognare è giusto, è bello, ma senza un reale impegno quei sogni non potranno diventare realtà e questo è ciò che impara Pinocchio, che viene subito tentato ad una vita di poca sostanza e perde il proprio cammino, fino a quando non si pente e decide di comportarsi correttamente, riuscendo poi ad ottenere ciò che più desiderava.
Questa storia quindi rappresenta un monito per i bambini, ma è un messaggio anche per gli adulti, che spesso si perdono nella strada più facile e smettono di lottare per quello che avrebbero sempre voluto.

Questi sono titoli che senz’altro mi sento di consigliare per qualsiasi età, ma ci sono dei romanzi che sono talmente meravigliosi che leggendoli anche da adulti non si potrà fare a meno di portarli nel cuore, per il loro valore e i loro insegnamenti. Qualche esempio? Beh, La storia infinita di Michael Ende, per dirne uno: il valore della fantasia, del coraggio, dell’amicizia, ma soprattutto della lettura e l’amore per essa. Poi abbiamo Zanna Bianca, di Jack London, che ci regala un’avventura anche commovente, che ci insegna che per essere felici a volte dobbiamo lasciare una parte di noi indietro. L’isola del tesoro, di Robert L. Stevenson, che non potrà che continuare ad appassionare gli amanti dei pirati, ma che ci insegna che a volte l’eroe positivo può essere ben diverso da come ce lo saremmo immaginato. Robin Hood, di Alexandre Dumas, l’eroe che si batte contro le ingiustizie dell’usurpatore, che ci insegna a lottare sempre contro la prepotenza. Il libro della giungla, di R. Kipling, che celebra l’amicizia, la lealtà e il rispetto per ciò che può apparirci “diverso”, insegnandoci anche a trovare il coraggio di essere se stessi, accettando limiti e pregi. E per concludere, uno dei miei preferiti: Ventimila leghe sotto i mari, di J. Verne, che oltre ad affascinarci con il suo mondo sottomarino, ci regala dei personaggi che bramano la libertà, che sfidano l’ignoto e la capacità dell’uomo di superare i confini. Per non parlare del progresso scientifico analizzato tra le sue stupende righe.

Insomma, non smettete mai di imparare da ciò che leggete e, soprattutto, non decretate in partenza che un libro possa non essere adatto ad un bambino: le giovani menti vengono alimentate dal pensiero, dalla stimolazione e dalla fiducia che viene a loro data. E ora tutti a rileggere l’intera lista!

– Lidia Marino –

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