L’espansione del MoMA di New York

L’avvenuta ristrutturazione di uno dei musei più famosi al mondo aprirà le porte proprio oggi, 21 Ottobre 2019. L’espansione del MoMa di New York era stata già annunciata nel 2014, svelando come obiettivo quello di aumentare la superficie totale 30%, secondo il progetto di Diller Scofidio + Renfro, realizzato in collaborazione con Gensler. Il design di DS + R ha compreso la risistemazione degli spazi già esistenti senza rivoluzionare l’aspetto iconico tanto amato: non sono stati infatti realizzate nuove costruzione, ma si è pensato solo ad ottimizzare gli ambienti interni del MoMA con la creazione di un nuovo ingresso e di un nuovo collegamento tra la 53a e la 54a strada a Midtown Manhattan.

L’obiettivo del progetto di espansione del MoMa di Midtown a New York è stato quello di creare un nuovo collegamento urbano tra il museo e la città, oltre che migliorare l’esperienza di visita e di fruizione all’interno degli spazi già esistenti. “Questo lavoro ha richiesto la curiosità di un archeologo e l’abilità di un chirurgo”, ha affermato Elizabeth Diller.  All’interno, attraverso un piano terra vetrato, sarà possibile notare un nuovo spazio a doppia altezza, con nuovi collegamenti verticali, che permetterà ai visitatori delle mostre di accedere direttamente agli spazi espositivi senza interferire con il flusso di persone che potranno accedere al museo anche solo per usufruire dello shop, in un ambiente raddoppiato, al bar o al giardino. Il nuovo ingresso è inoltre sottolineato da una pensilina aggettante che precede la hall ampliata e arretrata rispetto alla strada.

Nuove gallerie sono state inserite al quarto e quinto piano, illuminate naturalmente o artificialmente per spettacoli e film. La Diller ha aggiunto: “i miglioramenti renderanno l’esperienza del visitatore più intuitiva e alleggeriranno la congestione, mentre una nuova rete di circolazione riunirà gli spazi di espansione con le lobby, i teatri e il giardino delle sculture per creare un regno pubblico contiguo e gratuito che collega strada a strada e arte in città. Il design integra le varie sfaccettature della storia architettonica del Museo”.

– Lidia Marino – 

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