Le tradizioni culinarie di Capodanno in Italia e nel mondo

1Che lo passiate a casa vostra, o con gli amici, o al ristorante, una cosa è certa: per celebrare il nuovo anno si è soliti mangiare moltissimo e in tutte le tavole nostrane non mancano mai alcuni cibi. Ed è proprio questo che mi ha incuriosito a documentarmi sulle tradizioni culinarie di Capodanno in Italia e nel mondo, per scoprirne analogie e differenze. Un elemento che senz’altro accomuna l’interno mondo è quello di augurarsi che l’anno venturo porti più felicità di quello precedente, cercando dunque anche nei piatti da proporre qualcosa che “porti fortuna”, o comunque buon auspicio. In Italia il menu varia a seconda delle tradizioni regionali, anche se le lenticchie, che simboleggiano l’ abbondanza e la ricchezza, accompagnate dallo zampone o dal cotechino – carne molto grassa e nutriente che simboleggia anche essa l’ abbondanza – tendono a non mancare mai. I più scaramantici e desiderosi di denaro non possono certo esimersi dal mangiare uva e frutta secca, per garantirsi ricchezza e fortuna.

Se alcune tradizioni sono simili un po’ dappertutto, come il bere spumante allo scoccare della mezzanotte, altre si differenziano moltissimo. In Spagna sono soliti mangiare dodici acini di uva ad ogni rintocco dell’ orologio, per garantirsi prosperità, per poi brindare con dei calici di spumante con un anello all’interno. In Grecia ogni persona che varca la soglia di casa deve provvedere a rompere un melograno: più chicchi ci saranno sul pavimento, maggiore prosperità ci sarà. Gli inglesi a Capodanno mangiano un tacchino ripieno di crema di castagne e si dilettano in diversi giochi portafortuna, come quello che consiste nell’incendiare una ciotola con del liquore, per poi tentare a mani nude di recuperare della frutta secca dal fondo di questa. In Germania si brinda con una bevanda tipica costituita da vino rosso, cannella, chiodi di garofano, bucce d’ arancia e rum e si offre frutta secca ed uvetta ad amici e conoscenti in segno di fratellanza. In Russia il Capodanno viene festeggiato due volte (il 31 dicembre ed il 13 gennaio), e i cibi fortunati consistono in prugne, frutta secca ed insalata russa, il tutto accompagnato da champagne e vodka. In Giappone, prima di dedicarsi alla cena, focalizzano molto la propria attenzione sulla pulizia della cucina e della cara, per espiare i propri peccati accumulati durante l’anno trascorso. In Brasile, infine, si è soliti gettare alle proprie spalle il contenuto di un bicchiere di vino, per allontanare la negatività.

Insomma, ognuno ci prova a modo suo.

– Lidia Marino – 

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