Le Streghe : L’apparenza inganna

Anche se sembra che la DeLorean questo 2020 ci abbia fatto approdare in un futuro distopico e ai limiti della fantascienza, il noto regista statunitense Robert Zemeckis stavolta fa arrivare direttamente a casa nostra le tanto temute streghe. Forse quest’anno abbiamo dovuto fare a meno della tipica tradizione di Halloween: “dolcetto o scherzetto?” ma le streghe non si sono perse d’animo e hanno trovato il modo per entrare nelle nostre case e spaventarci! Di certo, nonostante la bravissima Anne Hathaway abbia svolto in maniera impeccabile l’importante ruolo della Grande Strega Suprema, non possiamo considerare questo film un horror. Le streghe infatti è un film adatto a tutta la famiglia e riesce sorprendentemente a coinvolgere dai più piccoli ai più grandi. Un film in cui l’azione, accompagnata dalle musiche di Alan Silvestri con cui Zemeckis ha già collaborato in precedenza in film quali la trilogia di Ritorno al futuro e il candidato all’Oscar Forrest Gump (1994), non viene mai a mancare nonostante l’intera vicenda si svolga per tutto il tempo principalmente all’interno di un lussuoso hotel. Pur essendoci delle discrepanze rispetto al romanzo di Roal Dahl da cui è tratto, l’intreccio si svolge in maniera del tutto naturale ed è sempre molto chiaro e coerente, fatta eccezione per il fatto che le streghe trasformeranno in un topo anche Bruno, un bambino ricco, dopo aver lasciato intendere che il loro intento è quello di far sparire solo i bambini poveri perché così nessuno sarebbe mai andato a cercarli. Vero è che i genitori di Bruno Jenkins sono ricchi ma molto assenti, talmente tanto poco presenti nella vita del loro unico figlio che non si dispereranno affatto per la sua scomparsa né lo accetteranno nella nuova forma che le streghe gli hanno dato: quella di un topo.

Il protagonista della storia sembrerebbe essere il bambino rimasto orfano, bambino che nel romanzo è di origine inglese mentre nel film è interpretato da un bambino afroamericano, ma in realtà la vera protagonista del film è indiscutibilmente e senza ombra di dubbio la nonna, interpretata in maniera egregia da Octavia Spencer, attrice che già ha mostrato il suo grande talento e carisma in film come Il diritto di contare (2016) e La forma dell’acqua (2017). La nonna oltre ad avere un rapporto molto intenso e materno con il suo nipotino visto che il bambino è rimasto orfano, è l’unica a poter comprendere cosa sta davvero accadendo nel grande hotel, dal momento che da bambina ha avuto esperienza diretta con le streghe che le hanno portato via la sua più cara amica trasformandola in una gallina, e a poter intervenire in maniera attiva vestendo i panni della “maga”; forse perché, come direbbe Antoine de Saint-Exupéri: «Tutti i grandi sono stati bambini una volta ma pochi di essi se ne ricordano». Sarà infatti proprio la nonna a credere alla storia della topolina Gigia, vittima del maleficio delle streghe. Gigia è un personaggio non presente nel libro di Roal Dahl ma che dà un tocco “rosa” alla storia: la topolina, il cui vero nome da ragazza è Mary, inizialmente è l’animale domestico che la nonna regala con amore a suo nipote; solo quando il deuteragonista si trasfomerà in un topo, Gigia si sentirà pronta per rivelare la sua vera natura: quella di essere umano.

“L’apparenza inganna” sembra essere il proverbio che meglio accompagna la narrazione della storia: le belle e raffinante donne sono in realtà delle creature malvagie e i piccoli ed indifesi topini sono i veri eroi del racconto.

Ciò che il film vuole lasciare nel cuore dello spettatore è che nonostante le difficoltà della vita e i cambiamenti che inevitabilmente ognuno di noi è costretto a passare, c’è sempre una nuova forza e un modo per amare e ricevere amore. E così la nonna che ha perso sua figlia, amerà con tutta se stessa il suo nipotino e i nuovi arrivati Gigia e Bruno, “i bimbi sperduti”…o meglio “i topi sperduti”, che riusciranno alla fine a trovare una casa e una famiglia pronta ad accettarli per quello che sono.

Sebbene queste creature siano molto più piccole rispetto all’essere umano, alla fine del film mostreranno di avere più forza di quanto la loro statura lasci intendere. Sarà una vera e propria caccia alle streghe! E tu sei pronto a prenderne parte?

– Aurora Milana –

 

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