Le salad cakes, nuovo amore in Giappone

1Lo sappiamo e ne abbiamo già parlato: in Giappone amano inventare nuovi modi, sempre più particolari, di vivere la vita, sia che si tratti di sport estremi, sia di un vestito bizzarro o, come in questo caso, di una cucina specifica. Ecco che arriva dunque una moda dal grande successo: le salad cakes. Come suggerisce il nome, si tratta di torte esteticamente normalissime, belle e molto colorate, solo che il gusto… ecco, il gusto vi lascerebbe piuttosto delusi, se non avvertiti prima di addentare quella che potrebbe sembrarvi glassa al cioccolato. Infatti le “salad” cakes si chiamano così proprio perché sono realizzate con insalata e verdure varie.

Tutto ciò è opera dell’artista del cibo Misuki Moriyasu, food stylist giapponese che alle sue Salad Cakes ha dedicato un intero locale, il Caffè Vegedeco, a Nagoya. Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, di certo queste bellissime torte hanno il pregio di non deludere l’estetica, ma rimanendo leggere abbastanza da non sentirsi in colpa per averle mangiate. Tutto ciò, pensate, è nato per puro caso, quando la Moriyasu lavorava com2e dipendente in un altro ristorante e decise di inventarsi un modo creativo per servire la verdura ai clienti: la risposta è stata così entusiasta che le ha permesso di lasciare il lavoro e aprire un nuovo progetto tutto suo, che va tutt’ora alla grande. Cosa c’è dentro? Verdure, radici e farina di soia, crema di formaggio o tofu che vengono mixati in modo diverso per ogni ricetta: tutte a basso contenuto di carboidrati e alcune anche gluten free. Sono solitamente servite insieme ad un tè (il Vegedrop Tea), che usa varie verdure a seconda delle stagioni.

Al Vegedeco le torte possono essere gustate direttamente sul posto, a dei comodi tavolini, oppure acquistate e portate via. La clientela più frequente? Le mamme e i loro figli: le prime per togliersi lo sfizio di mangiare qualcosa di splendido, ma dietetico, e i secondi, incredibilmente attratti dai colori sgargianti delle torte veg. Certo, la glassa è fatta con tofu mescolato con verdure e ortaggi di vario tipo, quindi le varianti arcobaleno sono per quello, ma sembra comunque soddisfare l’appetito dei bambini. Insomma, riuscire a far mangiare le verdure anche a loro, senza lamentele, è già un successo, no? Io penso le assaggerei, ma solo sapendolo prima: addentare un dolce e poi scoprire che non lo è, penso sarebbe troppo dura per la mia anima! E voi?

– Lidia Marino – 

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