Le più bizzarre “imitazioni” di Star Wars

Non è certo una novità per il mondo del Cinema quella di cavalcare l’onda di un film di successo, creandone varie versioni più economiche, nella speranza di ottenere con pochi sforzi qualcosa di apprezzabile. Di sicuro non è il modo più nobile di fare arte, ma ha una lunga storia nell’industria cinematografica e più successo ottiene l’originale, più prodotti di imitazione spunteranno. Dopo i lavori di Lucas, per un lungo periodo, tutti – dalle grandi case di produzione come la Disney (The Black Hole magari non sarà bizzarro, ma di certo è un po’ inquietante), fino ai registi più sconosciuti – vennero influenzati da questo universo lontano lontano, senza però riuscire ad avvicinarlo granché… ecco, dunque, una lista di alcune delle più bizzarre “imitazioni” di Star Wars.

Message from Space

Tra i vari tentativi mondiali di emulare il film del 1978, questo prodotto giapponese è uno dei più divertenti. Message from Space prende estetica e caratterizzazione dei personaggi dal film americano, ma mischia tali elementi con gli anime e i manga giapponesi, creando un risultato piuttosto ilare. Uno dei punti peggiori del film è senza dubbio la qualità degli effetti speciali, che sono molto, molto, molto amatoriali. Un critico, dopo averlo visto, commentò così: “lo potrei consigliare solo a chi non dispiacerebbe capire di aver speso di più per comprare il biglietto di quanto abbiano speso loro nel realizzare il film”. E la storia? Beh, originale: una principessa in cerca di aiuto nello spazio e un gruppo accompagnato da una creatura pelosa e un divertente robot. Vi è familiare?

Scontri stellari oltre la terza dimensione

Di solito quando si finisce di vedere Star Wars raramente si ha in mente qualcosa tipo “uh, era fichissimo, ma sarebbe stato ancora meglio se fosse stato un porno soft”! Beh, evidentemente Luigi Cozzi, regista italiano, non fa parte della maggioranza delle persone norma… canoniche. Dopo il successo del primo film, infatti, ha pensato bene di realizzare questa pellicola che evidentemente non aveva altro scopo se non far apparire la protagonista mezza nuda per l’intera durata delle sue avventure. I punti in comune con la saga di Lucas? Una lotta tra un Impero Galattico (in questo caso, i buoni) e un crudele Conte, che ha costruito un pianeta/arma che gli eroi devono riuscire a fare esplodere; inoltre i personaggi usano spade laser. Per il resto, sebbene di critiche se ne possano fare tante alla saga originale, di certo questo prodotto la farebbe rimpiangere a chiunque. La vera domanda non è come abbiano convinto David Hasselhoff a far parte della trama, quanto come siano riusciti ad accaparrarsi Christopher Plummer.

Dünyayı Kurtaran Adam

Conosciuto anche come lo Star Wars Turco, questo film non si limita ad imitare Star Wars, ma ne ruba proprio alcune scene, per risparmiare sugli effetti speciali. Potrete trovare al suo interno, infatti, tutti gli elementi fantascientifici più famosi di Una nuova speranza: la Morte Nera, il Millennium Falcon, gli X-wings eccetera. La cosa più divertente è che questo dettaglio non è la cosa più assurda del “film”. Tra momenti di pura follia, come uno dei personaggi che utilizza un fischietto per cani per attirare donne, ma al loro posto vede spuntare solo uno scheletro con il quale dovrà combattere, e lotte al limite della decenza umana, la storia è completamente inesistente; nel senso che proprio non si capisce cosa stia narrando! Vabbè, per farvi capire il livello di questo capolavoro del trash vi dirò solo che nonostante al suo interno abbia intere scene prese da Star Wars, Lucas non li ha mai denunciati per questo… è talmente brutto che alla fine che senso avrebbe avuto?!

 

Il mondo di Yor

All’inizio questo film non sembra affatto richiamare le atmosfere di Star Wars, mostrandoci combattimenti con spade tra guerrieri e dinosauri, persone magiche e un mix particolare tra era preistorica e medievale. Questo nella prima metà, poi è come se si stufasse della propria storia e decidesse di andare verso tutt’altra direzione ed ecco spuntare i richiami al mondo di Lucas: battaglie con spade laser, cattivi con maschere alla Darth Fener e cavaliere dell’Antica Repubblica e passa la paura. Come lo giustificano? Oh si scoprirà che in realtà Yor vive in una Terra post apocalittica, dove c’è sì la tecnologia, ma anche i dinosauri. Tutti i vostri sogni da bambini sono diventati realtà, in pratica. Ad ogni modo la trama è presa da un fumetto argentino e non è detto che, con un po’ più di impegno, non avrebbero potuto realizzare qualcosa di molto meno imbarazzante.

 

Os Trapalhões na Guerra dos Planetas

Se prima abbiamo parlato dello Star Wars Turco, ora parliamo di quello Brasiliano. Qui però non abbiamo tentativi imbarazzanti di emulare la famosa saga, quanto di farne una parodia, perciò partiamo con un animo completamente differenze. Diciamo che si potrebbe parlare di una versione precedente a Balle Spaziali, se non fosse che la comicità è tipicamente brasiliana e che è difficile seguirlo e trovarlo completamente divertente. Nonostante ricalchi l’intera storia di Una nuova speranza, come molte parodie, riesce comunque a creare confusione e a portare sulla scena personaggi che forse solo per la scarsa qualità della loro rappresentazione potrebbero far ridere. Ad ogni modo, gli vogliamo comunque concedere il merito di essere stata la prima pellicola a creare la presa in giro del prodotto di Lucas, prima che Mel Brooks riuscisse a portare sullo schermo qualcosa di… ehm… meglio.

– Lidia Marino – 

 

 

 

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