Le origini dei generi letterari: il Romanzo storico

1Il vostro genere preferito non era né il giallo, né la fantascienza e nemmeno l’horror? Beh, non lamentatevi, questo potrebbe essere il vostro articolo: siete collezionisti di memorabilia, ricordate le esclamazioni preferite di Thomas Jefferson e amate gareggiare a chi si ricorda in ordine di fondazione le principali città della Francia?

Allora il Romanzo storico è il genere che fa per voi: non solo un romanzo ambientato nell’antichità, ma un romanzo dove la cultura, I dialoghi, la psicologia dei personaggi rispecchia fedelmente l’epoca in cui vivono, in modo che anche voi lettori vi sentiate parte della storia.

Questo è esattamente ciò che fa Sir Walter Scott in Waverley (1814): prima di lui non erano certo mancati romanzi e storie ambientate nella antichità, ma gli autori finivano per far pensare e comportare i personaggi come avrebbe fatto un uomo della loro epoca.
Pubblicato senza nome, è il primo tentativo del poeta scozzese alla prosa; divenne estremamente popolare, tanto che la prima edizione, che consisteva in 1000 copie, venne esaurita in due giorni.
Nonostante il tentativo di rimanere anonimo, molti contemporanei riconobbero subito lo stile di Scott, tanto che Jane Austen volle commentare: “Walter Scott non ha nessun diritto di mettersi a scrivere romanzi, soprattutto ottimi romanzi. 2È ingiusto, ha già sufficiente fama e fortuna come poeta, non dovrebbe togliere il pane dalla bocca agli altri scrittori. Non mi piace, e ho intenzione di non farmi piacere anche Waverley, almeno proverò, ma ho paura che sarà impossibile.”

Se la nostra amata Jane, come molti altri, lo ha apprezzato, suo malgrado, voi cosa aspettate?! Fatevi ammaliare dagli orgogliosi e selvaggi Highlanders del clan Mac Ivor come succede al protagonista, Edward Waverley.
A questo romanzo non manca nulla: i paesaggi nebbiosi della Scozia, le tradizioni del clan, la bellissima e indomita Flora, battaglie, ribellioni e un processo. Cosa chiedere di più a un romanzo storico?
Ma non fermatevi qui: proseguite la lettura con Ivanhoe, Rob Roy, La sposa di Lammermoore e perché no, anche le sue poesie.

Poi, controllate i voli, comprate un biglietto di sola andata per Edinburgo e venite a visitare il più grande monumento dedicato ad uno scrittore: lo Scott Monument, proprio davanti a Waverley Station.
Ve lo prometto: il biglietto di ritorno non lo vorrete.

– Mangoberry –

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