Le origini dei generi letterari: il Romanzo Fantasy

1Nonostante l’ampia carrellata delle passate settimane, ancora non ho parlato di quel romanzo che vi ha iniziati alla lettura e che per sempre è rimasto nei vostri cuori e che ha immancabilmente condizionato le vostre scelte per sempre? Forse questa è la volta buona: fatemi indovinare, ogni volta che vi guardate allo specchio immaginate di avere delle orecchie a punta; il vostro passatempo preferito (dopo la lettura, ovviamente) è passeggiare nei boschi; i vostri gattini si chiamano Kaleesi, Arwen e Sparrowhawk.

E allora il vostro genere è il Romanzo Fantasy.

Il fantasy moderno, come lo conosciamo noi, ha appena duecento anni, ma quegli elementi che ci affascinano, il soprannaturale ed il fantastico, hanno fatto parte della letteratura fin dalle sue prime origini: miti, fiabe e leggende hanno accompagnato la storia dell’umanità da sempreCiò che distingue il mondo fantastico antico dal mondo fantastico moderno è questo: mentre nei miti e nelle fiabe il soprannaturale pervade il nostro mondo, ed è spesso usato per spiegare fatti di cui si ignorino l’ origine o si fa riferimento a personaggi condivisi, tratti dal folklore, nel fantasy moderno ci si sposta su un mondo diverso ed alternativo ed i personaggi sono generalmente una originale invenzione dell’autore.

Uno dei primissimi autori a dedicarsi a questo genere è lo scozzese George MacDonald, poeta in primis e poi romanziere, durante la meta’ dell’800, fu anche ministro di culto cristiano, e la sua visione della fede e della religione appare particolarmente evidente nel suo ultimo romanzo, LilithLe sue opere, anche se inizialmente non riscossero particolare successo, furono però di grande ispirazione per I suoi successori, tra cui J.R.R. Tolkien (Il Signore degli anelli) e C.S. Lewis (Le cronache di Narnia).

2Piuttosto che del suo primo romanzo fantasy, Phantastes, le fate nell’ombra, vi parlero’ di Lilith, pubblicato nel 1895Vane, proprietario di una libreria, viene trasportato attraverso uno specchio dal fantasma del precedente libraio, che lo conduce in un universo parallelo dove riposano le anime dei morti. Qui, le anime degli adulti, i sognatori, riposano nella casa dei letti, in cui nel sonno della morte trovano la vera vita, aspettando la fine del mondo. Vane incontra anche i Piccoli, anime di bambini che non potranno mai crescere e che sono destinati a rimanere bambini puri o essere consumati dall’egoismo e trasformarsi in orribili orchi. Dopo aver conosciuto la dolce Lona, la più antica dei Piccoli, Vane si ripromette di aiutarli; perché possano godere del sonno che cura le anime tormentate dovranno prima crescere, ma l’acqua che gli permette di farlo è in mano a Lilith, la bellissima prima moglie di Adamo.

Considerato il più profondo, mistico e dark dei suoi romanzi, nonostante le importanti influenze che questa opera ha avuto nei confronti degli altri autori di questo genere, la critica è fortemente divisa tra l’apprezzare la sua simbologia, le vivide immagini e il linguaggio fiorito, e criticare la pesantezza della allegoria e il simbolismo cristiano tipico di epoca Vittoriana.

E voi che aspettate a formarvi la vostra personale opinione? Correte in libreria!

– Mangoberry –

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