Le origini dei generi letterari: il Romanzo d’Avventura

01Se avete seguito la mia rubrica e ancora non ho nominato il genere di romanzo che vi tiene le pupille spalancate alle tre di notte, di certo questa è la volta buona! Mi avete sentito parlare con lo stesso amore tenero già di giallo, fantascienza, storico, horror e romanzi rosa: mi piacciono tutti, alcuni più di altri, in vita mia non ho mai chiuso la porta in faccia a un libro, ma il mio primo letterario amore è stato il protagonista di questa ultima puntata: il romanzo d’avventura!

Le origini di questo genere sono intrinsecamente connesse con la natura curiosa dell’uomo: già miti e leggende del folklore raccontano di avventure meravigliose, per non parlare dei primi tentativi di letteratura stessa: favole, rappresentazioni teatrali, poemi epici! In età ellenistica poi, quando nasce il romanzo, che ha come tema centrale la storia d’amore, subito viene arricchito di viaggi in terre lontane, peripezie fantasmagoriche e chi più ne ha più e metta!

In effetti, l’interesse per la introspezione, che spingerà gli autori a concentrarsi più su quel che succede nella testa del personaggio che nel mondo intorno a lui, è una conquista relativamente moderna: oggi un buon romanzo d’avventura non può prescindere anche da uno sguardo al cuore e alla mente del protagonista. I precursori sono quindi numerosissimi, ma il romanzo d’avventura in senso moderno nasce successivamente, nel XIII sec, nell’Inghilterra, primo fra tutti Robinson Crusoe (1719), seguito poi da 02Alexandre Doumas, Jules Verne, Sir Walter Scott, Victor Hugo… Dopo una lieve battuta d’arresto nel periodo illuminista, dove il tema dell’avventura è asservito allo scopo di illustrare sofisticate teorie filosofiche e sociali, il genere trova rinnovato vigore nel Romanticismo, con il suo amore per il mistero, e avrà sempre più fortuna.

Come si può scegliere uno tra tutti questi capolavori? Eppure ho dovuto, e ho deciso di consigliarvi Emilio Salgari. Conosciuto soprattutto per la fortunatissima serie de I pirati della Malesia (chi non ha sentito parlare di Sandokan, la formidabile Tigre della Malesia?!), ha scritto in realtà numerosissimi romanzi d’avventura e un altro avvincente ciclo, quello dei Corsari delle Antille. Io vi consiglio di cominciare da il Corsaro Nero: battaglie tra navi, duelli di scherma, tempeste, amore, inseguimenti e assedi, coraggio e fedeltà ma soprattutto terribile terribile vendetta. Da notare il rimando al contesto storico, che rende realistico il racconto, e le vivide descrizioni della fauna e della flora: sembra di vedere con i propri occhi i frutti esotici e le profondità dei mari… non male per uno scrittore che non si è mai allontanato da casa sua: Salgari si documentava in biblioteca sulle ambientazioni dei suoi romanzi.

Stupiti? Perché? In fondo, la fantasia e la passione sono gli unici ingredienti necessari per vivere e far vivere agli altri una bellissima avventura.

– Mangoberry –

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