Le origini dei generi letterari: il Giallo

1Qual e’ il vostro genere preferito?
Il romanzo storico? Ma no, la fantascienza? I romanzi d’amore? O siete più per i gialli?
Se siete appassionati lettori come me e amate i classici, questo è il primo di una serie di articoli, che sembra fatto proprio per voi, sulle origini dei diversi generi della Narrativa: scoprite insieme a me chi è stato il primo a dare vita a quelle meravigliose collane che vi tengono svegli la notte!

Sherlock Holmes, che, a dirla tutta, è meno sveglio del fratello maggiore, quella ficcanaso di Miss Marple (praticamente spia e stalkera le persone, per questo risolve i misteri!), l’amante di orchidee Nero Wolfe… cos’hanno in comune? Ovvio, direte voi, sono i protagonisti di storie di crimine e mistero!
I gialli sono infatti tra i generi più popolari, ma nel panorama della Narrativa sono tra quelli sviluppatosi tardivamente, intorno al ‘900; non sono mancati dei predecessori per questo tipo di romanzo, come Delitto e Castigo di Dostoevskij, che comincia con il brutale omicidio di una povera vecchina (1866).

Tuttavia, il primo romanzo scritto con l’intento di seguire le indagini di un protagonista investigatore, il celebre Auguste Dupin, è I delitti della Rue Morgue, dell’americano Edgar Allan Poe (1841), che con il tema della morte e del mistero era un po’ fissato.
Se pensate che “morgue” in inglese è il nome con cui si indica l’obitorio, non pare ovvio che fosse una strada pericolosa in cui andare a vivere? Io avrei evitato!

2La storia è davvero avvincente: a Parigi, la polizia brancola nel buio e non riesce a risolvere il caso dell’omicidio di due rispettabili donne, trovate in condizioni pietose.
La particolarità del caso non riguarda solo la brutalità, ma il fatto che tutto l’appartamento, dove si è consumato il delitto, è praticamente sigillato! Come ha potuto l’assassino entrare e uscire, con la porta sbarrata, che la polizia ha dovuto sfondare per entrare, e le finestre ermeticamente chiuse?
Alla fine, è l’investigatore Auguste Dupin a risolvere il mistero… ma il prefetto di Parigi lo ringrazia?Assolutamente no! Anzi, gli fa capire che lui apprezza molto di più le persone che si fanno i fatti propri.

Questo racconto non solo ha dato vita a un genere fiorente e appassionante, quello delle detective stories, ma ha avuto influenze anche in altri campi, come il cinema, l’arte e la musica: lasciate che vi suggerisca di leggerlo, ascoltando l’omonima canzone degli Iron Maiden!

Una chicca: il termine Giallo, usato solo in Italia, deriva dal colore della copertina di una fortunatissima serie (Il Giallo Mondadori) edita da Arnoldo Mondadori a partire dal 1929, che raccoglieva, appunto, questo tipo di storie.

Se vi sentite a casa solo in una astronave, preferireste che il vostro lavoro fosse svolto da un robot, o vorreste scambiare il vostro criceto con un alieno da compagnia, non perdetevi la prossima puntata: Fantascienza!

– Mangoberry – 

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