Le opere d’arte più costose di tutti i tempi

Se per voi le aste sono qualcosa alla quale avete assistito solamente in televisione, di certo verrete travolti dalle incredibili cifre che tutti gli anni le vendite d’arte accumulano. Ma quali sono le opere d’arte più costose di tutti i tempi? Certo i prossimi dati faranno sorgere la domanda spontanea: se avessi tutto quel denaro, sarei disposta a spenderlo per un unico quadro? Forse sì, forse no, ma di certo per qualcuno la risposta è stata affermativa.

I giocatori di carte, di Paul Cézanne
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I giocatori di carte è un dipinto a olio su tela, realizzato da Paul Cézanne fra il 1890 e il 1895, conservato nel Musée d’Orsay di Parigi. Di questo tema, l’artista ha realizzato cinque versioni differenti e una di queste risulterebbe essere proprio il quadro più pagato al mondo: nel 2011 la famiglia reale del Qatar l’avrebbe acquistato dagli eredi dell’armatore greco George Embricos per la cifra di 250 milioni di dollari. Uno studio preparatorio dell’opera è stata invece venduta il primo maggio 2012, al valore di 19.122.500 dollari.

Tre studi di Lucian Freud, di Francis Bacon
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Dipinta da Bacon nel 1969 al London’s Royal College of Art, dopo che il suo studio era stato distrutto in un incendio, l’opera ritrae il pittore Lucian Freud. I due, infatti, erano buoni amici e si dipinsero l’un l’altro più volte, fino a quando il loro rapporto si raffreddò negli anni Settanta. Considerato il capolavoro dell’artista, venne esposto per la prima volta nella retrospettiva al Grand Palais di Parigi nel 1971-1972. Nel novembre 2013 il suo trittico è stato venduto in un’asta di Christie’s a New York per la cifra record di 142,4 milioni di dollari.

Numero 5, di Jackson Pollock
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Sulla scia della Seconda Guerra Mondiale, gli artisti di New York City, come Pollock, Barnett Newman, e Willem de Kooning hanno cominciato a spingere i confini delle loro opere in una direzione che sarebbe stata soprannominata “Espressionismo Astratto” dal critico d’arte Robert Coates nel 1946. La tecnica di Pollock prevedeva una tecnica totalmente differente dalla canonica: invece di lavorare da un cavalletto, poneva la sua tela per terra e la colorava tramite il gocciolamento della vernice da pennelli, bastoni e quant’altro. Questa opera, del 1948, è uno dei suoi capolavori e, nel novembre del 2006, il magnate dell’industria discografica e cinematografica di Hollywood, David Geffen, lo ha venduto per 140 milioni di dollari.

Donna III, di Willem De Kooning
4 Realizzato da Willem de Kooning tra il 1950 e il 1953, il ciclo “donne” consiste in sei grandi tele numerate, alcune tele aggiuntive non numerate, e un folto gruppo di disegni preparatori. Le sei tele numerate e alcuni disegni preparatori vennero esposti nel marzo 1953, alla prima mostra di de Kooning presso la Sidney Janis Gallery di New York. Le tele rappresentano volti frontali di donne, dipinte con dimensione più grandi del naturali. Questa particolare volto è stato venduto al milionario Steven Cohen per 137 milioni di dollari.

Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, di Gustav Klimt
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Realizzato nel 1907, su commissione di Adele, la moglie dell’industriale Ferdinand Bloch-Bauer, è il primo di due dipinti omonimi, e spesso viene citato come l’ultimo e più rappresentativo esempio della “fase dorata” dell’artista. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne rubato dai nazisti, ma in seguito venne rivendicato dallo stato austriaco e dagli eredi dei proprietari originari, che ne ritornarono in possesso solo in seguito ad una procedura legale. Venne poi venduta, nel luglio del 2006 al magnate Ronald S. Lauder per 135 milioni di dollari.

L’urlo, di Edvard Munch
6L’urlo, o anche Il grido, è un famosissimo dipinto di Edvard Munch, realizzato nel 1893 e, come per altre opere dell’artista, è stato realizzato in più versioni, quattro in totale. Il soggetto dell’opera ritrae l’angoscia e lo smarrimento vissuti dall’autore stesso in quel periodo della sua vita, analizzando un avvenimento realmente accadutogli: mentre si trovava a passeggiare con degli amici su un ponte della città di Nordstrand, si sentì come colto dal terrore e venne ispirato in questo modo dal dare vita a questo capolavoro. Una delle quattro versioni, del 1895, l’unica ancora in una collezione privata, è stata venduta il 2 maggio 2012 all’asta da Sotheby’s a New York alla cifra di 120 milioni di dollari.

Ragazzo con pipa, di Pablo Picasso
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Dipinto realizzato nel 1905 che ritrae un giovane, conosciuto come Petit Louis, che si aggirava nello studio del pittore spagnolo. L’opera è stata acquistata nel 1950 dai Whitney, una famiglia di collezionisti, per una somma allora equivalente a 30.000 dollari. Nel corso degli anni, i Whitney accumularono una raccolta di opere incredibile, che comprendeva opere di Picasso, Manet, Sargent e Braque, molte delle quali sono esposte attualmente in alcuni dei più prestigiosi musei statunitensi. Nel 2004 la tela è stata aggiudicata all’asta da Sotheby’s, a New York, per 104 milioni di dollari.

Ritratto di Dr Gachet, di Vincent Van Gogh
8Opera eseguita nel 1890, che ritrae Paul Gachet, un medico psichiatra, amante dell’arte: incontrò Vincent Van Gogh tramite il fratello di lui, Theo, e immediatamente i due si trovarono in sintonia nella analoga visione dell’arte. Il dottore si rese disponibile a posare per Vincent, che da tanto tempo cercava un modello da ritrarre dal vero. Nel 1991 i proprietari decisero di venderlo da Christie’s, per la cifra-record di 82,5 milioni di dollari, al miliardario giapponese Saito. L’allora settantacinquenne Saito espresse la volontà, una volta morto, di essere cremato insieme alle cose più preziose che possedeva, tra le quali il quadro di Van Gogh, cosa che però, ovviamente, non avvenne.

– Lidia Marino – 

 

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