Le Muse dei Preraffaelliti: Sarah Cox (Fanny Cornforth)

Ben arrivato, lettore!

Il nostro viaggio tra le superbe muse dei Preraffaelliti continua con Sarah Cox.

Capisco il tuo sgomento! Questo nome, lettore, anche scavando nell’angolo più remoto della tua memoria, non può davvero dirti nulla. Perché? Semplice, perché la bella Sarah, grazie ai Preraffaelliti, è passata alla storia con il nome di Fanny Cornforth.

Fanny Cornforth nasce a Steyning, nel West Sussex, nel 1835. Figlia di un fabbro con gravi problemi di alcolismo, nasce in una famiglia decisamente molto umile. La giovane vive un’infanzia triste, segnata dalla povertà e da molteplici lutti. Fino a quando nel 1858 conosce il padre fondatore della Confraternita: Dante Gabriel Rossetti. A 23 anni Fanny diventa amante e modella dell’esuberante pittore, approfittando dell’assenza della ben più famosa Elizabeth Siddal. Fanny possiede una bellezza completamente diversa dalla Siddal e da Jane Morris (musa di cui ti ho già parlato), Fanny è bionda e decisamente formosa, possiede una fisicità completamente diversa dalle solite eteree modelle. Un idillio perfetto che dura fino a quando Elizabeth decide di tornare dal suo antico e unico amore. Elizabeth torna da Dante nel 1860 e lui la sposa, con la segreta certezza che, la sua rossa moglie, morirà nel giro di poco tempo. A seguito del matrimonio, Fanny Cornforth sposa il meccanico Timothy Hughes: un unione che tuttavia dura veramente poco. Così dopo il suicidio della giovane moglie di Rossetti, Fanny si trasferisce da lui con il ruolo di governante, per aiutarlo a superare il dolore per la perdita della sua sposa. L’unione tra la musa e il pittore dura fino alla morte di quest’ultimo, malgrado le dicerie della cerchia di Rossetti sulla mancanza di educazione e di cultura della bionda amante. Dopo la morte di Gabriel, Fanny sposa il pubblicitario John Schott e, insieme a lui, apre una galleria d’arte per poter vendere le opere lasciate dall’artista preraffaellita. Alla morte del secondo marito la Cornforth viene ricoverata, contro la sua volontà ma per volere di sua cognata, in un manicomio per demenza senile. Da questo momento in poi la vita della ex musa prosegue in totale anonimato e si conclude nell’Ospedale Graylingwell a Chichester. Fanny Cornforth, al secolo Sarah Cox, muore il 24 febbraio del 1909 per polmonite, all’età di settantaquattro anni. Il suo corpo viene gettato in una fossa comune nel West Sussex.

Una vita caduta nell’oblio che solo recentemente è stata riscoperta grazie alle lettere di Rossetti indirizzate a lei. Una musa giunonica, che Gabriel, in onore delle sue forme, era solito chiamare “My Dear Elephant”. Un nomignolo che la donna contraccambiava chiamandolo “Rinoceronte”. Una musa decisamente differente che incarna comunque l’ideale preraffaellita in oltre sessanta opere. I più celebri dipinti in cui Dante Gabriel Rossetti replica il volto di Fanny sono: “Bocca Baciata” datato 1859, “Lucrezia Borgia” del 1861 e “Santo Graal” datato 1874.

Alla prossima musa, lettore!

Rispondi