Le Muse dei Preraffaelliti: Jane Burden

Ben trovato lettore.

Sono qui per svelarti la seconda tappa del nostro viaggio tra le muse dei Preraffaelliti.

Oggi scopriamo la vita della musa dai capelli corvini e dal fascino sensuale: la bella Jane Burden.

Jane figlia di un semplice stalliere, nasce in una famiglia povera e indigente il 19 ottobre del 1839, ad Oxford. Con il passare degli anni la piccola Jane cresce e diventa una bellissima fanciulla con una sensualità innata, data dai suoi meravigliosi e lunghi capelli neri. Jane possiede una carnagione rosata, labbra carnose e uno sguardo malinconico, un’avvenenza che attira fin da subito l’attenzione del padre fondatore dei Preraffaelliti: Dante Gabriel Rossetti. È l’ottobre del 1857 quando, durante uno spettacolo teatrale al Teatro Drury Lane, Rossetti incontra Jane accompagnata dalla sorella Elisabeth. L’estroso pittore non si lascia sfuggire l’occasione di chiederle di posare per i suoi ritratti. Inizialmente Jane è titubante ma si lascia17 convincere dal fascino irresistibile dell’artista. La giovane diventa quasi subito una delle modelle favorite del pittore. La collaborazione tra i due diventa una vera e propria ossessione, che nell’animo della sfortunata moglie di Rossetti, la rossa Elizabeth Siddal, porta solo grande sofferenza. Ma è posando per Gabriel che la fascinosa Jane conosce l’artista e scrittore William Morris. Morris si innamora fin da subito della bella Burden e la dipinge nella sua opera “La Belle Iseult”, nel 1858. Ben presto i due si fidanzano e Jane viene educata privatamente: diventa un’accanita lettrice, anche in francese e più tardi in italiano, ed una pianista di buon livello. La coppia contrae matrimonio ad Oxford il 26 aprile del 1859. Dal matrimonio nascono due figlie: Jane, nata nel 1861, e Mary detta May, nata nel 1862, che diventerà la futura editrice delle opere di suo padre. Per lungo tempo la famiglia si stabilisce a Kelmscott Manor, nel villaggio di Kelmscott, West Oxfordshire. Jane, grazie alla sua nuova vita, viene accolta a pieno titolo nell’élite della classe sociale borghese. Ma nonostante il matrimonio e nonostante i figli, la musa dai capelli scuri non riesce a dimenticare Rossetti. I due intraprendono una relazione clandestina? Non è da escludere, quello che è certo è che i due, dopo la morte della giovane Siddal, riprendono a frequentarsi in modo decisamente assiduo. Un comportamento che crea molta sofferenza nell’animo di Morris. Tuttavia, per Rossetti questo non fa differenza: Jane è per lui una fonte costante di ispirazione, una creatività che possiamo ammirare nel dipinto “Persefone” (o “Proserpina”), datato 1874. Ciò nonostante il matrimonio tra Morris e Jane appare saldo. I due, con la famiglia, si trasferiscono nella loro residenza londinese nel 1879, luogo in cui William Morris muore nel 1896. Nel 1884, la Burden incontra il poeta ed attivista Wilfrid Scawen Blunt, tre anni più tardi diventerà il suo amante. Tuttavia, anche dopo la fine della loro relazione, avvenuta nel 1894, i due rimangono in ottimi rapporti di amicizia. La vita dell’affascinante Jane Burden si spegne il 26 Gennaio del 1914 a Bath, in Inghilterra. La sensuale musa oltre ad essere stata ritratta da Rossetti e dal proprio marito, appare nei dipinti di Edward Burne-Jones e Evelyn De Morgan.

Una vita di arte e passione che sembrano intrecciarsi, come le ombre dei suoi capelli corvini.

Alla prossima musa, lettore!

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