Le migliori città per il cibo di qualità Michelin

Il sito britannico Moneybeach ha ottenuto una lista davvero interessante – con una prima posizione inaspettatissima! – incrociando i dati di Tripadvisor e Michelin sulle 100 città più turistiche del globo e con le migliori proposte culinarie, dandoci una guida che ogni appassionato di viaggi e  cibo non vedrà l’ora di poter intraprendere.

Le migliori città per il cibo di qualità Michelin:
1 Padstow, Regno Unito
2 Cannes, Francia
3 Bruges, Belgio
4 Macao, Cina
5 Washington DC, USA
6 Como, Italia
7 Calais, Francia
8 Hondarribia, Spagna
9 St. Ives, Regno Unito
10 Bruxelles, Belgio
11 Kilkenny, Irlanda
12 San Sebastian, Spagna
13 Dubrovnik, Croazia
14 Lione, Francia
15 Eindhoven, Paesi Bassi
16 New York, Stati Uniti d’America
17 Oban, Regno Unito
18 Parigi, Francia
19 Copenaghen, Danimarca
20 Venezia, Italia

Ritenendo io che a livello turistico sia praticamente impossibile mangiare bene nel Regno Unito, mi sono subito segnata questo affascinante porto di pescatori, Padstow, talmente rinomato da occupare il primo posto quando si tratta di trovare i pasti di qualità più Michelin in tutto il mondo. A quanto pare, i ristoranti di Padstow servono deliziosi prodotti locali, compresi i frutti di mare freschi del porto. La città della Cornovaglia ospita ben 7 ristoranti presenti nella Guida Michelin. Uno dei gioielli della corona di Padstow è Prawn on the Lawn, ampiamente noto per i suoi piatti di condivisione in stile tapas di pesce fresco. Si tratta di un posto così popolare, che ha persino aperto un ristorante gemello a Londra e, nell’estate del 2021, ha rilevato una fattoria vicina con vista sulla costa della Cornovaglia per l’inaugurazione.

Cannes, in Francia, si è assicurata il secondo posto, con la città turistica della Costa Azzurra che vanta 37 punti ristoro attualmente inclusi nella Guida Michelin. Il più votato di tutti è La Table Du Chef, un intimo bistrot che offre un menu fisso e può ospitare solo 20 avventori alla volta. Al di fuori di Cannes, ad ogni modo, la Francia è andata comunque particolarmente bene, entrando 4 volte nella top 20, più di qualsiasi altra nazione, facendoci, ammettiamolo, non poco rosicare. Seguono Bruges in Belgio e Macao in Cina, con entrambe le città che possono vantare di avere quasi il 5% dei loro ristoranti inclusi nella Guida Michelin. La città belga di Bruges, con la sua rete di canali che serpeggiano attraverso l’architettura medievale, offre una miriade di opzioni per la ristorazione; il suo punteggio più alto è Le Mystique, un ristorante opulento che offre piatti creativi in ​​un ambiente elegante. Nel frattempo a Macao troviamo una serie di ristoranti raffinati incastonati tra i suoi numerosi casinò e grattacieli, come il Golden Peacock, che si trova all’interno del vasto complesso veneziano.

E proprio parlando di Venezia, due nostre città ce l’hanno fatta nella classifica: la Serenissima e Como. In quest’ultimo sono 7 i ristoranti inclusi nella Guida Michelin, mentre a Venezia i ristoranti inseriti nella Rossa sono 31. La classifica però, come detto, tiene conto della percentuale sul totale dei ristoranti della zona. Si tratta di un metodo particolare, che di certo apre degli interrogativi su quale siano i criteri per definire un meta degna di essere visitata anche grazie alla sua cucina. Che ne pensate? Tutti a Padstow?

– Lidia Marino – 

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