Le grandi saghe: Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Continuiamo a parlare di saghe con le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Molti di voi sapranno sicuramente di che sto parlando, mentre altri meno. Per quest’ultimi, sappiate che questa è la saga da cui è tratta la famosissima serie televisiva della HBO Game of Thrones (o, in italiano, il Trono di Spade). Ma andiamone a parlare.

– LA SAGA DELLE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO

La saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è ambientata in un mondo di fantasia che ricorda molto l’Europa del medioevo. Le differenze sostanziali sono, oltre alla differente conformazione geografica e storica, le stagioni che possono durare anni e non sono mai della stessa durata e degli accenni di fantasy. Infatti, il fantasy è solo accennato: non troviamo elfi e nani e neanche goblin e orchi, ma esistono i draghi (rari e, durante la storia, sono in mano ad una casata) e delle creature famigerate chiamate Gli Estranei, che vivono oltre la Barriera che protegge le terre di Westeros dal nord più profondo. Inoltre, vi sono accenni anche di soprannaturale, tra cui il personaggio di Bran Stark è il più immerso. Ma la cosa che più caratterizza le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono i casati. Esistono delle grandi famiglie che governano porzioni del territorio di Westeros e che, implicitamente, si combattono il Trono di Spade, ovvero uno scranno che simboleggia la supremazia su tutte le terre conosciute.  Queste casate hanno portato delle vere e proprie tifoserie, dove alcuni lettori preferiscono il casato dei Lannister, mentre altri tifano per il ritorno degli Stark o per il potere dei Targaryen. Come finirà? Purtroppo non è dato saperlo, perché la saga non è ancora terminata.

– GEORGE R. R. MARTIN

George Raymond Richard Martin, è uno degli scrittori fantasy, horror o fantascientifico più famosi degli Stati Uniti. Ovviamente, è indubbio che la sua fama sia dovuta soprattutto per il ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, saga che l’ha portato ad essere selezionato dal Time nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta. Membro del Science Fiction and Fantasy Writers of America e del Writers Guild of America, amante degli scacchi e obiettore di coscienza durante la guerra nel Vietnam, Martin è una persona molto particolare. Nella sua lunga carriera, ha vinto ben 5 premi Hugo, 2 premi Nebula, un premio World Fantasy, un premio Bram Stoker, ben 11 premi Locus e tanti altri premi differenti i varie parti del mondo. Nel 1991, dopo parecchio tempo speso per scrivere sceneggiature per serie tv e film, tornò a scrivere, iniziando la saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ispirata alla Guerra delle Due Rose di Ivanhoe. Il primo libro, A Game of Thrones, fu pubblicato ben cinque anni più tardi, in un progetto che prevede ben sette romanzi. Dal 1996 (anno di pubblicazione del primo libro) al 2011, quando pubblicò A Dance With Dragons, quinto volume della saga, sono passati 15 anni, ma, dopo altri sei, ancora non si sa quando uscirà The Winds of Winter, il sesto volume della saga.

– IL TRONO DI SPADE

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ha visto la sua fama crescere di anno in anno, fino ad arrivare all’attenzione della HBO. La grande casa inglese produttrice di serie TV decise di dare carne ed ossa ai personaggi di Martin, così nel 2011, qualche mese prima dell’uscita del quinto romanzo, debuttò Il Trono di Spade, la serie TV basata sulla saga che, tutt’ora, è campione di incassi e, soprattutto, di merchandising. Oltre a dare una forma ai simboli delle casate e a dare un volto ai personaggi dei libri, la serie TV ha attirato ancora più gente nell’universo di Westeros e nella guerra per il famigerato trono.Inoltre, la HBO, già dalla sesta stagione, ha superato i libri, arrivando dove Martin non è ancora arrivato con le pubblicazioni. Sembra infatti che che Martin stesso abbia raccontato ai produttori le sue intenzioni circa la conclusione della sua saga e che quindi la serie seguirà le sue idee fino alla fine, svelando chi siederà, infine, sul Trono di Spade alla fine della guerra.

– Giorgio Correnti – 

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