“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Tracy Chevalier

Bentornati, Fedeli Lettori! Nostra gradita ospite di quest’oggi è la nota scrittrice contemporanea Tracy Chevalier. Iniziamo con il dire che la Chevalier è molto gelosa della sua vita privata e che quindi le informazioni su di lei non sono molte. Sappiamo che Tracy nasce a Washington il 19 ottobre del 1962 e sappiamo che nel 1984 si trasferisce a Londra, dove vive tuttora con marito e figlio. Sappiamo che nel 1993 si iscrive ad un corso di scrittura creativa presso l’Università dell’East Anglia. Sappiamo inoltre che è una donna che segue i suoi sogni, dal momento che per poter frequentare questo corso arriva a lasciare il suo lavoro di redattrice letteraria. Sappiamo con certezza che il corso ha dato i suoi frutti dal momento che i romanzi della Chevalier sono tutti successi internazionali.

Tracy Chevalier si dedica con amore al romanzo storico, prestando particolare attenzione alle donne; donne a volte note, a volte anonime, i cui nomi si sono persi tra le pieghe del tempo e della storia e a cui lei rende omaggio raccontandocene le vite. Alcuni romanzi si basano su donne realmente esistite, mentre altre vivono sulla linea di confine tra mondo reale e mondo immaginario, ma ci troviamo sempre e comunque di fronte a ritratti di donne potenti, non nel senso economico e politico del termine, ma dal punto di vista dell’impatto emotivo. Donne la cui vita ha in qualche modo segnato la storia, l’arte, la scienza e che di sicuro lasciano un segno profondo nella mente e nel cuori di noi lettori.

Tracy esordisce sulla scena letteraria mondiale nel 1997 con La vergine azzurra, che ottiene un buon riscontro da parte di critica e pubblico, anche se il successo vero e proprio arriva nel 2000 con il celeberrimo La ragazza con l’orecchino di perla. Chi era la ragazza del ritratto di Veermer? La Chevalier prova a dare vita a quello che per secoli è stato solo un volto e intanto ci narra della storia del pittore fiammingo, descrivendoci la vita quotidiana e gli eventi storici dell’epoca. Una storia dolce, crudele e potente che colpisce e resta impressa e che è stata portata sul grande schermo da Colin Firth e Scarlett Johansson.

Seguono i romanzi Quando cadono gli angeli, La dama e l’unicorno, L’innocenza, L’ultima fuggitiva e I frutti del vento.

L’unico altro lavoro della Chevalier che, per il momento, ho letto è Strane Creature (Remarkable Creatures), un romanzo dedicato alle due donne inglesi che per prime (nella seconda metà dell’Ottocento) hanno portato alla luce il fossile di un ittiosauro, dando inizio allo studio dei dinosauri e di fatto rivoluzionando il mondo, sino ad allora convinto che la Terra avesse appena 6000 anni, cifra derivata da calcoli estrapolati dalla Bibbia. Ovviamente la resistenza a questa nuova teoria è forte, tanto da parte della Chiesa quanto da parte del mondo accademico e delle persone comuni. Il lavoro, i meriti di queste due donne forti, coraggiose, anticonformiste, fragili, amiche, nemiche, orgogliose, cocciute, reali e tridimensionali, vengono oscurati se non proprio scippati da uomini con la metà del loro talento e della loro passione. Ma la storia ci ha comunque tramandato i loro nomi, anche se leggermente offuscati. Il romanzo della Chevalier ce le restituisce, con tutte le loro luci e le loro ombre, donandoci di nuovo il ritratto di donne memorabili che rappresentano un esempio anche per le donne contemporanee.

Buona lettura!

– Monia Guredda –

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