“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Sophie Kinsella

Bentornati, Fedeli Lettori! Ospite di questo nostro nuovo appuntamento con la letteratura al femminile è un’autrice contemporanea che più contemporanea non si può. Sto parlando della famosissima Sophie Kinsella. Iniziamo col dire che Sophie Kinsella è il nom de plume di Madeleine Wickham e non il contrario, visto che in Italia sono arrivati prima i romanzi di Sophie e poi quelli di Madeleine. Il perché lo vedremo tra poco. Madeleine nasce a Londra il 12 dicembre del 1969 e consegue una laurea in Economia e Filosofia presso il New College di Oxford, quindi non è proprio una squinzia come alcuni detrattori vorrebbero dipingerla. La sua carriera nel mondo del lavoro inizia con un impiego come giornalista finanziaria (come la protagonista di I love shopping), che abbandona presto per dedicarsi alla sua vera passione, la letteratura.

Inizialmente pubblica sette romanzi ascrivibili al genere rosa con il suo vero nome; questi romanzi sono apprezzati dalla critica ma restano quasi invisibili agli occhi del pubblico. I sette romanzi in questione sono: Affari d’oro, Begli amici!, La signora dei funerali, Una ragazza da sposare, La compagna di scuola, Vacanze in villa e A che gioco giochiamo? Orbene, io li ho letti quasi tutti e li trovo davvero interessanti. Voglio dire, descrive la vita quotidiana di determinati tipi di donne contemporanee (quelle che cercano di far carriera, trovare un uomo decente, cercare un equilibrio in famiglia e che ritengono l’amicizia uno dei principali valori della vita) in maniera sincera, fantasiosa ma senza fronzoli, realistica ma non con toni da saggio sociologico. E con quel certo humour very british, che non guasta mai. Io penso si possa tranquillamente considerare una Jane Austen contemporanea senza rischiare di essere colpiti dal fulmine del dio della letteratura.

Quindi abbiamo la giovane e talentuosa Madeleine Wickham che pubblica sette ottimi romanzi, romanzi che la critica elogia, ma che il pubblico snobba. E fu così che Madeleine Wickham divenne Sophie Kinsella. Nel 2000 Sophie pubblica il suo primo romanzo ascrivibile al genere chick lit, il famigerato I Love Shopping. Il successo è immediato, strepitoso e di livello mondiale. E io non lo capisco. Sarà la mia intrinseca natura di bastian contrario, ma io la protagonista proprio non la posso soffrire. Rebecca “Becky” Bloomwood è una squinzia, lei sì; è una ragazza senza altre qualità che quella di saper calcolare a mente lo sconto dei saldi, che spende infinitamente di più di quanto guadagna, che causa incidenti internazionali, danni a se stessa, amici e parenti dai quali si tira fuori un istante prima del disastro totale solo per una notevole botta di culo (quello che una volta si chiamava deus ex machina). Nonostante ciò, tutti la amano e la giustificano, compresi due genitori amorevoli ed un fidanzato strafigo e multimilionario. Ditemi come si fa a non detestarla. Io ho letto i primi tre capitoli della saga nella speranza che prima o poi saltasse fuori un qualche reale pregio della protagonista che non fosse il sapere abbinare alla perfezione la mise con lo smalto, ma sono rimasta delusa. La Kinsella ci propone una ragazza con la quale mi è proprio impossibile solidarizzare. So che la maggioranza delle fan della Kinsella starà accarezzando l’arma, leggendo questo mio pensiero. Posso solo dir loro: occhio a non rovinarvi la manicure. Come se non bastasse, da questa saga è stato tratto uno dei film più brutti dell’ultimo decennio che è riuscito a rovinare quel poco che di buono c’era nel romanzo. Peccato vederci l’adorabile Isla Fisher. Che tra l’altro è sposata con quel genio folle di Sacha Baron Cohen. Ma questa è un’altra storia.

Se proprio devo trovare un lato positivo nella saga di I Love Shopping è che ha acceso i riflettori sulla sua autrice della quale sono stati ristampati i prime sette, ottimi romanzi. Quindi, Madeleine Wickham brava vs Sophie Kinsella Cattiva? Assolutamente no, perché sempre con il suo aka l’autrice ha pubblicato altri romanzi davvero apprezzabili. I titoli di Sophie Kinsella che vi consiglio di leggere (perfetti sia per un pomeriggio piovoso che sotto l’ombrellone) sono:

Sai tenere un segreto?, La regina della casa, Ti ricordi di me?, La ragazza fantasma, Ho il tuo numero e Fermate gli sposi.

Io li ho letti tutti tranne l’ultimo, per ora, e mi sento di consigliarli. Le protagoniste sono ragazze che devono affrontare problematiche che ci accomunano tutte: la ricerca del lavoro o, se già si ha un posto, gli inevitabili problemi legati al gruppo o alla possibilità di far carriera, far quadrare il bilancio economico, gestire i rapporti familiari,, superare una storia finita male, e uscire con le amiche come panacea di tutti i mali. Il mio preferito è Ti ricordi di me? che, oltre a presentare una protagonista un po’ più complessa del solito, rincara la dose di humour britannico. Il tutto calato in una realtà perfettamente riconoscibile da tutti. A parte la situazione iniziale: la protagonista si sveglia dal coma in cui era caduta in seguito ad un incidente, ma pensa ad uno scherzo; non può credere di aver perso anni di vita e di ricordi. I dottori la convincono mostrandole la pubblicità dell’imminente uscita del sesto libro di Harry Potter. E lei è rimasta al quarto!

CURIOSITA’: Madeleine Wickham vive a Londra insieme al marito Henry e cinque figli (Freddy, Hugo, Oscar, Rex e Sybella). Sua sorella, Gemma Townley, è a sua volta una scrittrice (e musicista) di discreto successo.

Quindi, per tirare le somme, Madeleine Wickham e Sophie Kinsella sono delle ottime autrici contemporanee, anche se con due stili diversi (i romanzi di Madeleine sono più maturi e la vena ironica è più sotterranea), che mi sento di consigliare a tutte le lettrici di YouPopCorn. Ad esclusione della saga di I Love Shopping. Ma si sa, de gustibus. In ogni caso vi auguro buona lettura!

– Monia Guredda – 

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