“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Paula Fox

Bentornati, Fedeli Lettori! Ospite di questo nostro salotto letterario è quest’oggi una donna dalla vita complessa, affascinante e che riserva delle vere sorprese su vari fronti. Ma, come di consueto, andiamo con ordine.

Paula Fox nasce a New York il 22 aprile del 1923. Il padre, Paul Henry Fox, è uno sceneggiatore cinematografico con una spiccata tendenza all’alcolismo. La madre, Elsie De Sola Fox, di origini cubane, è anch’essa una sceneggiatrice,  ma soffre di disturbi psichici. La piccola Paula viene così abbandonata in un orfanotrofio e poi adottata. All’età di sei anni viene però affidata al padre, mentre in seguito va a vivere con la nonna materna a Cuba. Direi che già questo materiale sarebbe più che sufficiente per la stesura di un romanzo di formazione.

Della propria infanzia Paula racconta: “Quando avevo otto anni, mi trasferii con la mia famiglia in una piantagione a Cuba e vi rimasi per due anni. A parte Cuba, non ho mai vissuto più a lungo di un anno nello stesso posto. Prima dei dodici anni ero già stata in nove scuole diverse, e avevo scoperto che le biblioteche pubbliche erano fonte di libertà, consolazione e verità. I racconti mi trasportavano in altri mondi.” Una ragazzina senza radici che trova la sua dimensione nei mondi paralleli ai quali possibile accedere semplicemente sfogliando le pagine di un libro. Arriviamo al 1940, anno in cui la diciassettenne Paula si sposa. Il matrimonio dura poco, ma da questa unione nasce nel 1944 la figlia Linda. La storia si ripete e Paula decide di dare in adozione la bimba che diventa Linda Carroll e che darà poi alla luce Courtney Love, che sposerà Kurt Cobain. Quindi sì, la scrittrice Paula Fox è la bisnonna biologica di Frances Bean Cobain.

Ma torniamo a Paula. Dopo il divorzio è di nuovo una donna libera e decide di iscriversi all’università e così dal 1955 al 1958 frequenta la Columbia University. Nel 1962 sposa  il traduttore e critico letterario Martin Greenburg, con il quale cresce i loro due figli. Ora che Paula è una donna serena e realizzata anche sul piano culturale la sua vita sembra aver imboccato la giusta direzione; infatti, a partire dal 1966 inizia la sua prolifica carriera di scrittrice, portata avanti insieme al suo impegno nell’insegnamento. Paula Fox pubblica oltre 20 romanzi per ragazzi, molti dei quali disponibili in italiano grazie alla Mondadori, e che le sono valsi numerosi riconoscimenti, tra i quali una Newbery Medal nel 1974 per il romanzo La danza degli schiavi ed un premio Hans Christian Andersen nel 1978.

Ma la Fox ha scritto e pubblicato anche sette romanzi per adulti (sei di questi sono stati tradotti dalla Fazi); tra questi, Quello che rimane è diventato anche un film nel 1971, diretto da Frank D. Gilroy e interpretato da Shirley McLaine. Il nome di Paula Fox, poco noto in Italia, è stato legato per decenni unicamente ai suoi libri per bambini, ma è riapparso all’attenzione del grande pubblico dopo che Jonathan Franzen, l’autore di Le correzioni, ha definito i suoi romanzi “Più belli e più intensi di quelli di John Updike, Philiph Roth e Saul Bellow”. Una rinascita artistica giunta alla soglia degli ottant’anni che legittima Paula Fox come uno dei principali rappresentanti della letteratura americana contemporanea. Tutta da scoprire.

Paula Fox ci ha lasciato il 1° marzo del 2017, dopo una vita a dir poco avventurosa. Noi abbiamo la possibilità di capire il suo pensiero, la sua vita e la vita degli Stati Uniti di quegli anni attraverso gli scritti che ci ha lasciato. Buona lettura!

– Monia Guredda –

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