“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Neera

Bentornati, Fedeli Lettori!

Quest’oggi scopriremo insieme le origini e la storia di una scrittrice italiana vissuta a cavallo tra il XIX ed il XX secolo.

Anna Zuccari nasce a Milano il 7 maggio del 1846 in una famiglia originaria di Fermo, città delle Marche. Il padre di Anna è un architetto piuttosto noto ed apprezzato ed Anna resta in casa sino alla di lui morte, avvenuta nel 1866. La madre, Maddalena Manusardi, era purtroppo deceduta già nel 1856. Trovatasi sola, a vent’anni, Anna è costretta a trasferirsi a Caravaggio, in casa di due zie nubili e che versano in precarie condizioni economiche.

La situazione di Anna migliora nel 1871, quando sposa il banchiere Emilio Radus. La coppia ha due figli: Adolfo, che diventa ingegnere, e Maria, che sposa poi il giornalista Guido Martinelli.

Anna è finalmente serena, sentimentalmente ed economicamente, e può infine dedicarsi alla sua passione per le lettere. Ora che vive a Milano può frequentare gli stimolanti salotti letterari della città e finalmente, nel 1875, riesce a realizzare il suo sogno e veder pubblicate le sue novelle su numerose, importanti riviste dell’epoca quali Il Pungolo, L’Illustrazione Italiana ed Il Marzocco. Anna ha ora la possibilità di viaggiare ed entrare in contatto con i grandi scrittori del suo tempo, soprattutto con i veristi Capuana e Verga, ai quali la lega un’affinità d’intenti e stilistica.

Riesce, nel 1890, a fondare una sua rivista, Vita Intima, che tuttavia ha vita breve e cessa le pubblicazioni dopo solo un anno.

I lavori di Anna Radus Zuccari sono firmati con il suo nom de plume, Neera, e nelle sue opere possiamo trovare un’attenta analisi della condizione femminile, ma dal punto di vista di una donna del suo tempo, una donna che accetta la sua condizione di subordinazione all’uomo e che la vive con serenità, godendosi le piccole libertà concesse e conquistate, senza mai dimenticare di rimarcare il fatto che la sfera d’azione di una donna è quella relativa agli affetti. I suoi lavori (circa 45 volumi tra romanzi, raccolte di racconti e volumi di poesie) riscuotono un notevole successo di pubblico e rappresentano uno spaccato della vita e della sensibilità dell’epoca; per questo Neera è considerata una delle scrittrici fondamentali nella storia della cultura letteraria ed è perciò citata e censita ne Le Autrici della Letteratura Italiana.

Neera muore a Milano il 19 luglio del 1918. Passa gli ultimi mesi della sua vita dettando le sue memorie, pubblicate postume nel 1919 ed intitolate in maniera significativa ed evocativa Una giovinezza del secolo XIX.

Con la speranza di aver risvegliato i ricordi di qualcuno e la curiosità di qualcun altro vi saluto augurandovi: Buona Lettura!

Monia Guredda

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