“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Melanie Tem

Bentornati, Fedeli Lettori!

La nostra ospite stavolta è una contemporanea (è scomparsa solo recentemente, nel 2015) autrice di romanzi e racconti orrorifici,attività che ha svolto insieme al marito. La coppia perfetta! Vi presento Melanie Kubachko, classe 1949.

Melanie  sposa Steve Rasnic, anche lui scrittore, e la coppia decide di firmare i propri lavori (alcuni scritti a quattro mani, ma la maggior parte scritti ognuno per conto proprio) con lo pseudonimo di Tem. La coppia ha vissuto in una casa vittoriana a Denver, nel Colorado che si vocifera sia infestata dai fantasmi… Abbiamo così Melanie Tem, autrice di numerosi romanzi e racconti, qualcosa addirittura arrivato sino a noi, e Steve Rasnic Tem, perfetto sconosciuto in Italia.

Melanie esordisce nel 1991 con il romanzo Prodigal, da noi tradotto in Lucy, nome della dodicenne protagonista di una inquietante storia familiare. Lucy è anche la voce narrante della storia e per noi lettori è difficile distinguere i fatti reali dalle suggestioni della ragazzina, cosicché realtà e fantasia, orrore reale e orrore immaginario si fondono e danno vita ad un profondo senso di disagio. Il noto scrittore Dan Simmons ha paragonato lo stile e la sottigliezza psicologica della Tem al mostro sacro Shirley Jackson (vedi articolo), autrice di Hill House (vedi articolo).

I Tem sono stati autori particolarmente prolifici ed i loro lavori hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, nazionali ed internazionali. Ma qui in Italia li snobbiamo. Io li conosco poiché due loro racconti fanno bella mostra di se nell’antologia curata dalla Newton & Compton e che porta l’inequivocabile titolo di “Vampiri!” Il racconto di Steve, il sottilmente inquietante “Produzione domestica” ci mostra fin dove può arrivare la dedizione di un marito e di un padre. A fare da controcanto troviamo il più lungo ed articolato racconto di Melanie, “La metà migliore” nel quale ci vengono mostrati invece gli oscuri abissi in cui può calarsi una donna per amore della famiglia. Anche se lei all’inizio nutriva sogni differenti… E questo, ahimè, è tutto ciò che si può leggere in italiano della coppia Tem.

Nella speranza che una qualche casa editrice trovi il coraggio di importare altri lavori di questi autori così raffinati nel descrivere l’orrore vi saluto augurandovi come di consueto

Buona lettura!

– Monia Guredda –

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