“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Maria Jotuni

Bentornati, Fedeli Lettori! Per questo nuovo appuntamento con scrittrici più o meno conosciute ci recheremo nel freddo Nord.

Maria Gustaava Haggrén nasce a Kuopio, in Finlandia, il 9 aprile del 1880. Frequenta le scuole nella sua città natale per poi andare a frequentare l’università di Helsinki dove, tra il 1900 ed il 1904, studia Storia dell’Arte, Letteratura e Storia. Siamo nel 1906 e Maria, insieme ad uno dei suoi fratelli, cambia il proprio cognome da Haggrén in Jotuni; nella mitologia norrena, sami e finlandese,  jotuni significa gigante. Ed è proprio con il nome di Maria Jotuni che pubblica i suoi primi lavori, tra cui le raccolte di racconti intitolate Rivelazioni e Love che riscuotono un ottimo successo da parte di pubblico e critico.

Una volta laureata Maria si dedica al giornalismo. Nell’ambiente frequenta gli scrittori Joel Lehtonen e Viljo Tarkiainen. Quest’ultimo diventa suo marito nel 1911 e così Maria diventa Maria Tarkiainen. La coppia ha due figli. Nel corso della sua vita Maria da alle stampe numerose opere, firmate di volta in volta come Jotuni, Tarkiainen, o Nix. Ovviamente e tristemente in italiano non è possibile recuperare praticamente nulla, ma Maria ha dato vita a 8 opere teatrali, 6 romanzi, 6 novelle e 6 raccolte di racconti. Le sue opere sono state molto apprezzate mentre era in vita, ma a vent’anni dalla sua morte (avvenuta ad Helsinki il 30 settembre del 1943) sono state ulteriormente rivalutate in base al fatto che nei suoi lavori Maria esprime già un’idea di emancipazione femminile, basata su temi pacati ed espressa con sottile ironia.

A Maria Gustava Haggrén Jotuni Tarkiainen la Finlandia ha dedicato una strada di Helsinki e un francobollo.

Noi non possiamo che continuare a cercare tra le pieghe della storia la vita e le opere di donne di questa levatura. Buona lettura!

– Monia Guredda –

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