“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Maria Edgeworth

Bentornati, Fedeli Lettori!

Quest’oggi insieme faremo la conoscenza di una scrittrice anglo-irlandese. Maria Edgeworth nasce a Black Bourton, nell’Oxfordshire (shir, non shair), il primo giorno dell’anno 1767. Un suo nipote è il noto matematico ed economista Francis Ysidro Edgeworth.

Nel 1773 il padre, Richard Lowell (J. Gray… no, quella è un’altra storia!) si risposa e si trasferisce in Irlanda, più precisamente nella contea di Longford. Qui Maria frequenta la nobiltà anglo-irlandese, compresi i Duchi di Wellington. Maria amministra le tenute del padre, e questa esperienza funge da base per alcuni suoi romanzi ambientati in Irlanda, storie melodrammatiche o per ragazzi. I suoi scritti sono supervisionati dal padre che la incoraggia a scrivere (buono), ma controlla e corregge i lavori della figlia (meno buono). Maria inizia a scrivere nel salotto comune, dove gli altri 21 bambini della famiglia forniscono materiale e pubblico per le sue storie. Li pubblica nel 1796 con il nome di The Parent’s Assistent. Perfino il moralismo invadente, attribuito alla mano del padre, non reprime del tutto la loro vitalità, e i protagonisti bambini che compaiono in queste storie, in particolare l’impetuoso Rosamond, sono tra i primi veri bambini protagonisti nella letteratura inglese dopo Shakespeare.

Il suo primo romanzo, Il castello Rackrent (1800), scritto senza l’interferenza di suo padre, rivela il dono della Edgeworth per l’osservazione sociale, la caratterizzazione dei personaggi e il dialogo autentico, privo di lunghi giri di parole. Stabilisce effettivamente le basi per il genere del “romanzo regionale” e la sua influenza sarà enorme: Sir Walter Scott le riconosce il suo debito nello scrivere Waverley. Il lavoro successivo, Belinda (1801),  è invece sfortunatamente un romanzo della società guastato dall’insistenza di suo padre su un lieto fine, ma è stato particolarmente ammirato da Jane Austen.

Nel 1802 Maria viaggia con la famiglia in Europa. Durante il viaggio Maria riceve una proposta di matrimonio da parte di un conte svedese. No, non Fersen. Il conte Abraham Edelcrantz. Ma il matrimonio, non si sa perché, non ha luogo. Nel 1813 Maria è a Londra e qui conosce Humphry Davy e Lord Byron e diviene amica del già citato Scott, con il quale mantiene un legame epistolare.

Durante la tristemente nota Grande Carestia Irlandese che flagella il Paese dal 1845 al 1849, Maria lavora per sostenere i contadini delle sue terre. Ma proprio alla fine di quel terribile periodo storico e personale, Maria Edgeworth muore ad Edgeworthstown, il 22 maggio del 1849.

La Edgeworth ha dato alle stampe in totale 11 volumi: di questi solo 5 sono stati tradotti in italiano tra la fine degli anni novanta ed i primi anni del duemila. Ma ve li consigliamo, comunque. Nel frattempo, che dire?

Buona ricerca e buona lettura!

– Monia Guredda –

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