“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Louisa May Alcott

Bentornati, Fedeli Lettori! Iniziamo insieme questo quarto giro di pista letterario con un’autrice molto, molto nota, di cui molti hanno un’immagine delicata ed effimera, quando invece è stata una donna tosta e combattiva. Ora vi narro.

Louisa May Alcott nasce a Germantown (ora integrata nella città di Philadelphia) il 29 novembre del 1832 in una famiglia religiosa e numerosa. Il padre è il noto filosofo trascendentalista Amos Bronson Alcott mentre la madre è la suffragetta e attivista Abby May. Louisa ha una sorella maggiore, Anna, e due sorelle minori, Elizabeth ed Abigail; ognuna delle quattro sorelle Alcott ha raggiunto una qualche notorietà letteraria, anche solo per il fatto di essere state le muse delle Piccole Donne.

La famigli Alcott si trasferisce a Boston nel 1838 e qui Amos fonda una scuola sperimentale insieme agli amici Henry David Thoreau e Ralph Waldo Emerson. Nel 1840 si spostano a Concord, nel Massachussets mentre tra il 1843 ed il 1844 vivono nella comunità agricola di Utopian Fruitlands, fondata da Amos e Charles Lane. Dati i numerosi spostamenti le sorelle Alcott ricevono un’istruzione privata, tutte tranne la più piccola che frequenta la scuola pubblica. Ma va meglio alle tre sorelle maggiori che come insegnanti privati si trovano Margaret Fuller, Thoreau, Emerson e uno dei padri della letteratura americana, Nathaniel Hawthorne. D’altronde quando hai simili amici di famiglia!

Ma se la situazione culturale della famiglia Alcott è così florida altrettanto non si può dire della situazione economica. Louisa lavora sin da ragazza come colf, sarta e governante e altrettanto fanno le sorelle e la madre. Ma Louisa scrive sin da ragazzina e nel 1855 vede pubblicate le Fiabe Floreali che inventava per la piccola Ellen Emerson (figlia di Ralph). In mezzo a tutto ciò la famigli Alcott è attiva anche nella rete clandestina Underground Railroad, che aiuta nella fuga e nell’espatrio gli schiavi di colore. Insomma, non una famiglia da romanzetto rosa. Louisa cresce quindi come una femminista ed un’abolizionista. Sostiene il suffragio universale ed è la prima donna di Concord ad iscriversi alle votazioni per un’elezione scolastica.

Gli anni 50 sono particolarmente difficili per la famiglia e Louisa pensa addirittura al suicidio. I problemi economici la assillano e perde il sostegno delle sorelle; Lizzie muore ed Anna si sposa e Louisa si sente sola. Ma poi trova la forza di andare avanti, anche grazie alla lettura della biografia di Charlotte Bronte (vedi articolo sulle sorelle Bronte) scritta da Elizabeth Gaskell. Nel 1860 inizia a scrivere per l’Atlantic Mounthly. Scoppia la Guerra di Secessione e Louisa lavora come infermiera all’Union Hospital di Georgetown. Scrive molte lettere in questo periodo che vengono pubblicate prima su varie riviste e poi raccolte in Hospital Sketches nel 1863, molto apprezzato dai contemporanei, così come il suo primo romanzo, Mood, del 1864.

Nel 1865 intraprende un viaggio in Europa durante il quale conosce molti letterati. In questo periodo pubblica diversi romanzi sotto lo pseudonimo di A. M. Barnard; tra questi citiamo Un lungo fatale inseguimento d’amore, Il fantasma dell’abate o la tentazione di Maurice Treherne e Passione e tormento che hanno un successo strepitoso poiché scritti con un linguaggio popolare ed immediato. Ah, citiamo anche Dietro la maschera o il potere di una donna. Storia a parte per Un moderno Mefistofele, forse scritto da Louisa, forse da Julian Hawthorne.

Ma il Successo con la S maiuscola arriva nel 1868 con Piccole Donne, storia semi autobiografica, ricca di realismo ed umorismo. Seguono Piccole Donne crescono, Piccoli Uomini e I ragazzi di Jo. Jo, l’alter ego letterario di Louisa. L’amore per questi personaggi è sempre intenso, come provano le innumerevoli trasposizioni televisive e cinematografiche. Negli anni 70 vedono la luce i romanzi Una ragazza fuori moda, Gli otto cugini, Rose in fiore, Sotto i lillà e Jack e Jill, tutti assimilabili alla linea tracciata dalle Piccole Donne. Per il mio ottavo compleanno qualcuno (purtroppo non ricordo chi) mi regalò Una ragazza fuori moda. È ancora nella mia libreria. E sempre ci sarà, visto che è il primo romanzo letto all’infuori degli obblighi scolastici e che per prima mi ha fatto assaporare il gusto per la lettura.

Nel 1877 Louisa perde la madre e nel 1879 la sorella May; Louisa ne adotta la figlia, Louisa May Nieriker detta Lulu. Nel 1882 il padre si ammala e Louisa ne diventa l’assistente sino al 1888, quando muore per un ictus  il 6 marzo, due giorni dopo suo padre. Louisa ha avuto una vita affascinante, dura, avventurosa, pericolosa, piena di dolori e di soddisfazioni. Una vita che già di per se è stata un romanzo.

Buona lettura!

– Monia Guredda –

Rispondi