“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Jeanne-Marie Leprince de Beaumont

Bentornati, Fedeli Lettori! Oggi non solo torneremo indietro nel tempo, ma torneremo tutti bambini.

Vi presento Jeanne Marie Leprince de Vaimboult, letterata francese nata a Rouen il 26 aprile del 1711. La giovane Jeanne Marie è occupata come istitutrice presso la corte di Lorena (regno sul confine tra Francia ed Impero Austriaco e da entrambi conteso) e lavora sia come dama di compagnia che come insegnante di musica. Ovviamente mantiene il suo lavoro sin quando non sposa Monsieur de Beaumont. Ma il matrimonio dura poco e dopo la separazione e l’annullamento Jeanne Marie si dedica alla sua passione per la scrittura.

Donna divorziata si trasferisce da sola a Londra dove addirittura fonda la rivista Il magazzino degli adolescenti, un periodico nel quale tratta temi letterari e scientifici oltre a presentare vere e proprie lezioni scolastiche per bambini. Ah, il secolo dei Lumi! Siamo nel 1748 ed il re di Francia Luigi XV è sposato con la principessa polacca Maria Leszczynska (nonna di Luigi XVI, Luigi XVIII e Carlo X); la de Beaumont (che firma con il cognome dell’ex marito) pubblica il suo primo romanzo, intitolato Il trionfo della verità e dedicato al re di Polonia Stanislao Leszczynski.

Jeanne Marie rientra definitivamente in Francia, si risposa, da alla luce ben sei figli e vive serenamente nella Savoia sino alla sua morte, che avviene l’8 settembre del 1780, proprio alle soglie dell’alba della nuova era. La produzione della de Beaumont è immensa; si parla di circa 70 opere, perlopiù dedicate ai bambini e ai ragazzi. Era ovviamente una donna del suo tempo e la moralità era un tema su cui non transigeva, e di cui i suoi romanzi, racconti e saggi sono impregnati.

Ma la de Beaumont è nota soprattutto per quella che è la versione definitiva di una delle fiabe più amate di tutti i tempi; parliamo dell’immortale La bella e la bestia. Innumerevoli le versioni fumettistiche, animate, televisive, cinematografiche (vi consiglio la versione diretta da Jean Cocteau), teatrali e musicali. Ora, la curiosità è questa: la prima versione della fiaba era stata pubblicata in Francia nel 1740 da Gabrielle Suzanne Barbot de Villeneuve (che prossimamente sarà ospite del nostro salotto letterario). La de Beaumont la rivisita e la pubblica sul suo Magazzino dei bambini nel 1757 nella forma che, più o meno, è giunta sino a noi.

Che dire? Grazie! Buona lettura!

– Monia Guredda –

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