“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Jane Austen

1Oh, Fedeli Lettori, bentornati… o meglio, benvenuti in questa nuova rubrica, il cui titolo completo è “Le donne non dovrebbero leggere… iniziano a pensare… e poi magari addirittura a scrivere!” e che ci narrerà la storia delle donne che hanno fatto la storia, della letteratura e non solo. Donne che hanno infranto tabù, sociali, morali e letterari. Come di consueto andremo in ordine alfabetico e quindi eccoci di fronte alla nostra prima ospite: Austen Jane.

Siamo a Steventon, nello Hampshire, in casa del reverendo George Austen, pastore del luogo. Sua moglie, Cassandra Leigh, ha appena messo al mondo la loro settima figlia, Jane. È il 16 dicembre del 1775. Le sorelle Austen studiano principalmente a casa, con il padre, ma negli anni che vanno dal 1784 al 1786 vanno a scuola nella città di Reading, dove frequentano la Abbey School. Siamo nel 1794; Jane ha diciannove anni e dedica il suo tempo alla lettura e… alla scrittura. Proprio durante questo anno realizza la prima stesura di Lady Susan. L’anno successivo vede germogliare l’idea alla base di Ragione e Sentimento, che intanto porta il titolo di Elinor and Marianne. Segue a ruota First Impressions, prototipo di Orgoglio e Pregiudizio. Il 1797 è l’anno della stesura definitiva di Ragione e Sentimento, a cui fa seguito l’inizio dei lavori per L’Abbazia di Northanger. Nel 1801 il reverendo George Austen va in pensione e la famiglia si trasferisce nella località di villeggiatura Bath, che sarà teatro di alcuni scritti di Jane, nonostante l’avversione da lei mai negata nei confronti di questa città. Il 1804 vede la nascita del romanzo incompiuto I Watson. Mr. Austen muore nel 1805 e, nel 1807, la famiglia si trasferisce a Southampton. Ma nel 1809 avviene un nuovo trasloco; questa volta si va a Chawton , nello Hampshire, in una delle case del fratello Edward. Qui Jane inizia a scrivere Mansfield Park.

Anno campale il 1811: Jane vede pubblicato il suo romanzo Ragione e Sentimento. E dopo due anni ha la gioia di veder pubblicato anche Orgoglio e Pregiudizio, insieme ad una seconda edizione di R&S. Ormai Jane è lanciata, e nel 1814 pubblica Mansfield Park. Intanto inizia a scrivere Emma, che viene pubblicato nel 1815, mentre lei ha iniziato la stesura di Persuasione.  Nuova soddisfazione: Emma, Mansfield Park e Ragione e Sentimento godono di un’edizione francese! Jane inizia a mettere su carta una nuova idea, Sanditon. Ma è il 1817, e Jane è costretta a lasciare incompiuto il lavoro per recarsi, assieme all’amata sorella Cassandra, nella località di Winchester, nel disperato tentativo di curare il male che l’affligge e che all’epoca non ha nome (si ipotizza potesse trattarsi del morbo di Addison). Purtroppo ogni tentativo si rivela inutile e Jane muore il 18 luglio. Il suo corpo viene conservato nella Cattedrale della città. Arriviamo al dicembre del 1817. Il fratello di Jane, Henry, si occupa della pubblicazione degli ultimi due romanzi compiuti scritti dalla sorella: L’Abbazia di Northanger e Persuasione. E questa volta, per la prima volta, sul frontespizio dei volumi è possibile leggere il nome, dell’autrice: Jane Austen.

2L’Abbazia di Northanger. Questo romanzo ci parla della maturazione di una ragazza ingenua e romantica, convinta, all’inizio, che la vita somigli ai romanzi gotici di Ann Radcliffe, famosissima scrittrice di racconti gotici.
Ragione e Sentimento. Di fatto troviamo stesso tema: la maturazione di un’anima romantica attraverso l’esperienza. In questo caso, quella di Elinor, splendidamente interpretata da Kate Winslet nel film premio Oscar diretto nel 1995 da Ang Lee. Al fianco di Kate, Emma Thompson, Alan Rickman, Hugh Grant e Hugh Laurie.
Orgoglio e Pregiudizio. La vicenda è fortemente legata al contesto sociale della vita dell’aristocrazia della campagna inglese, e la Austen analizza con la sua abituale, sottile ironia, i rapporti tra il carattere individuale da un lato e la posizione sociale dall’altro, con tutte le responsabilità che ne derivano. Nel 1940 abbiamo la prima trasposizione cinematografica di questo romanzo, diretta da R. Z. Leonard. Seguono la versione di John Wright con Keyra Knightley e l’orrorifica versione Pride + Prejudice and Zombie, entrambe consigliatissime.
Mansfield Park. Romanzo di complessa struttura narrativa e di spietata sincerità. È del 2000 l’unica versione per il grande schermo, scritta e diretta da Patricia Rozema.
Emma. Considerato uno dei suoi capolavori, ha avuto due trasposizioni cinematografiche. Quella “ufficiale” è del 1996 e vede Gwyneth Paltrow nei panni di Emma, mentre quella “postmoderna” è del 1995 e si intitola Ragazze a Beverly Hills; la regia è di Amy Heckerling (quella di Senti chi parla), la protagonista è Alicia Silverstone (che fine ha fatto?) e tra gli altri interpreti troviamo Donald “Turk” Faison.
Persuasione. Forse la sua opera più ricca e sottile in cui compie un’analisi dei rapporti tra valori personali e valori sociali e della autenticità delle emozioni come guida del comportamento. Ne esiste una sola versione cinematografica datata 1996 del regista sudafricano Roger Mitchell.

Il mondo descritto dalla Austen non si estende mai al di là dei limiti della vita e degli ambienti da lei direttamente conosciuti, ma la sua sottile ironia, la sua prosa elegante, la sottigliezza con cui analizza e descrive il conflitto tra esigenze psicologiche e morali donano ai suoi romanzi una complessità inusuale per il periodo ed il genere, e collocano Jane Austen tra i grandi nomi della letteratura inglese e soprattutto della letteratura femminile.

– Monia Guredda – 

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