“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Harris Joanne

Bentornati, Fedeli Lettori!

Quest’oggi, tra tante autrici ingiustamente misconosciute le cui opere sono praticamente introvabili, parleremo di una scrittrice decisamente più nota ed i cui scritti sono reperibili in ogni libreria o mercatino. Joanne Michèle Sylvie Harris è nata a Barnsley, nel Regno Unito, il 3 luglio del 1964. Suo padre è inglese, mentre sua madre è francese e questa doppia anima è ampiamente rintracciabile in tutti i lavori di Joanne, che sposta le avventure dei personaggi da lei creati con facilità dall’Inghilterra alla Francia.

Oltre ad avere la fortuna di nascere naturalmente bilingue Joanne può inoltre godere del fatto che i nonni possiedono e gestiscono un negozio di dolciumi e, last but not least, ha una bisnonna che è una strega guaritrice. Sicuramente la figura di questa bisnonna deve aver rappresentato la base per la costruzione della madre di Vianne Rocher.

Joanne frequenta le scuole medie a Wakefield ed in seguito consegue una laurea in Lingue Medievali e Moderne al St. Catherine’s College di Cambridge. Dal conseguimento della laurea fino al 1999 insegna lingua e letteratura francese nelle scuole secondarie di Leeds.

Dal 1999 in poi si dedica esclusivamente alla scrittura, ma il suo esordio risale al 1989. Il romanzo si intitola Il seme del male ed è una storia di vampiri nella quale mai si nomina la parola vampiro. È una storia di amore e amicizia, una storia ambientata nel mondo dell’arte in cui il confine tra realtà e leggenda, tra passato e presente è estremamente labile. Un romanzo d’atmosfera, di quelli che vi fanno dimenticare di dove vi trovate facendovi invece avvertire le sensazioni, le condizioni d’atmosfera e di luce che provano i personaggi descritti.

Il romanzo diventa un best seller e da allora Joanne sforna un successo dopo l’altro. Citiamo Il fante di cuori e la dama di picche (1993), Profumi, giochi e cuori infranti (2004), Un gatto, un cappello e un nastro (2014). Queste storie sono tutte ambientate nel Regno Unito mentre ora ricorderemo quelle ambientate in Francia, seconda patria di Joanne.

È del 2000 la storia d’amore ambientata nell’affascinante campagna francese intitolata Vino, patate e mele rosse a cui segue nel 2001 Cinque quarti d’arancia che ci narra della vita ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Seguono La spiaggia rubata (2002) e La donna alata (2003).

Arriviamo alla trilogia che le ha donato la popolarità a livello mondiale. Parliamo di una storia di amore e razzismo, peccati di gola e peccati ben più inconfessabili, di libertà dello spirito e di bigottismo che incatena mente e spirito. Le protagoniste di questa trilogia sono Vianne Rocher e sua figlia Anouk che con il loro modo di pensare e di vivere sfidano le convenzioni di un mondo che sta passando già di per sé una fase di transizione. Chocolat esce nel 1999 e, come tutti sappiamo, ne viene tratto un film di enorme successo, diretto da Lasse Hallstrom e interpretato da Juliette Binoche e Johnny Depp. Ora ve lo dico, il film è davvero notevole, ma è solo un pallido riflesso rispetto alla profondità ed alla drammaticità del romanzo. Le avventure di Vianne ed Anouk continuano in Le scarpe rosse (2007) e in Il giardino delle pesche e delle rose (2012).

Joanne Harris è una scrittrice estremamente prolifica ed ha al suo attivo altre due trilogie. Quella dedicata a Rune Marks comprende i titoli Le parole segrete (2007), Le parole di luce (20011) ed Il canto del ribelle (2015), mentre quella dedicata a Malbry è composta da La scuola dei desideri (2005), Il ragazzo con gli occhi blu (2010) e La classe dei misteri (2016).

Una donna dalla cultura vasta e multiforme che esprime attraverso i suoi numerosi e diversificati lavori, tutti disponibili in Italia grazie alla Garzanti. Nonostante sia una scrittrice oltremodo nota spero di aver comunque incuriosito quelli tra voi che non le avevano ancora dato una possibilità.

Come di consueto vi saluto augurandovi: Buona lettura!

– Monia Guredda –

 

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