“Le donne non dovrebbero leggere né tantomeno scrivere:” Gabrielle-Suzanne de Villeneuve

Bentornati, Fedeli Lettori! Oggi, grazie alla nostra ospite, torneremo indietro nel tempo, non solo fino alla sua epoca, il Settecento, ma al tempo della nostra infanzia. Vi presento Gabrielle Suzanne Barbot de Villeneuve, nata a La Rochelle nel 1695. Il padre, Jean Barbot, è il signore di Romagné e di Mothais mentre la madre è madame Suzanne Allaire. Gabrielle sposa Jean Baptiste de Galon de Barzay il 9 febbraio del 1706 nella chiesa di Saint Barthélemie de La Rochelle. Jean Baptiste è Cavaliere e Colonnello di Fanteria presso il reggimento di Berville. Sposando Gabrielle diviene il signore di Villeneuve. Ma il matrimonio non è dei più felici. Gabrielle ottiene infatti, già nel novembre del 1706, la separazione dei beni dal momento che il marito è accusato di “cattiva gestione”. Nonostante ciò, il 13 febbraio del 1708 nasce la prima e unica figlia della coppia, Marie Louise Suzanne. Jean Baptiste muore a Pampelune il 14 giugno del 1711, lasciando Gabrielle vedova a soli 26 anni.

Gabrielle, sola, con una bambina, e senza risorse, si dedica alla carriera letteraria, conquistandosi l’amicizia e la stima di numerosi uomini di lettere, tra i quali Crébillon padre, con il quale Gabrielle intreccia anche una relazione che dura diversi anni. Il suo romanzo più apprezzato è La Jardinière de Vincennes, uscito nel 1753 e rieditato nel 1757, ma ha pubblicato diverse altre opere, anche se è impossibile dire quante e quali dal momento che alcune sono state editate in forma anonima. Ma il suo nome è inestricabilmente legato al racconto La Belle et la bete, la più antica variante conosciuta della storia più amata dalle bambine (e non solo!). Gabrielle sente la storia della bella che riesce ad amare la bestia grazie ad un racconto fatto da una dama di compagnia che aveva viaggiato nelle colonie Americane.

Nel 1740 esce così il racconto intitolato La Jeune Américaine et les contes marins, che purtroppo passa inosservato. Bisogna aspettare il 1756, anno in cui Jeanne Marie Leprince de Beaumont riscrive il racconto pubblicandolo su Le magasin des enfants. Il racconto così formulato ottiene un successo strepitoso che come sappiamo bene non accenna a scemare. Ma tutte noi fan di Belle dobbiamo ringraziare Gabrielle-Suzanne de Villeneuve.

Buona lettura!

– Monia Guredda –

 

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