“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Donna Tartt

Bentornati, Fedeli Lettori! Oggi proveremo a fare la conoscenza di un’autrice poco prolifica, dalla scrittura evocativa, altamente elusiva.

Donna Tartt nasce a Greenwood, nello stato del Mississipi, il 23 dicembre del 1963. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Grenada per poi iscriversi all’Università del Mississipi. Alla fine del primo anno, dando ascolto al consiglio di un professore, si trasferisce a Bennington, un college del Vermont. Qui conosce un altro studente destinato a lasciare il segno nella letteratura statunitense contemporanea: Bret Easton Ellis (autore di American Psycho e Meno di zero). I due diventano amici e Bret sprona Donna ad iniziare a lavorare su quello che diverrà il suo romanzo d’esordio.

Il caso letterario del 1992 è proprio il debutto di Donna Tartt; il romanzo avrebbe dovuto intitolarsi Dio di illusioni, ma poi uscì con il titolo La storia segreta. In Italia è possibile trovarlo sotto entrambe le diciture, dipende dall’editore. Io trovai, ormai 10 anni fa, una prima edizione della Rizzoli con il titolo (decisamente più evocativo) di Dio di illusioni. Ricordo ancora la sensazione di potente coinvolgimento che può scatenare questo romanzo. La storia si svolge in un piccolo ed elitario college del Vermont e ci mostra le vite di un magnetico professore di greco antico, di cinque studenti di buona famiglia, di uno squattrinato studente fuori sede e di un terribile crimine che genererà una spirale di sentimenti e risentimenti che porteranno allo sconvolgente finale. La storia è interessante, ma a mio avviso il punto di forza di questo romanzo è rappresentato dall’impalpabile atmosfera che emana e trascina il lettore sino a farlo sentire coinvolto, fino a fargli sentire il freddo di una nevicata, il vento tra le foglie ormai rosse, il senso di libertà e smarrimento che si prova durante gli anni dell’università.

Dio di illusioni – La storia segreta vende, nei soli Stati Uniti, 5 milioni di copie. La dedica recita così: “Per Bret Easton Ellis, la cui generosità non cesserà mai di scaldarmi il cuore; e per Paul Edward MacGloin, musa e mecenate, il più caro amico che mai avrò su questa terra.” Dopo una breve pausa Donna Tartt pubblica il suo secondo romanzo; Il piccolo amico arriva nelle librerie nel 2002! Si tratta di un lungo, intricato thriller psicologico, uno dei miei generi prediletti, ma… stranamente non mi ha convinto. L’evocazione delle atmosfere è proprio quella che ricordavo, ma l’intreccio è troppo… intrecciato, e perde di coerenza. Peccato. Dopo un’altra decina di anni di pausa Donna Tartt da alle stampe il suo terzo romanzo: Il cardellino, che si aggiudica addirittura il prestigioso Premio Pulitzer nel 2014. Mi duole dire che non l’ho ancora letto, ma ovviamente si trova nella mia wishlist.

Tanto, secondo i miei calcoli, ho ancora sei, sette anni di tempo prima di poter leggere il quarto romanzo di Donna Tartt! Buona lettura!

– Monia Guredda –

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