“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Anne-Thérèse de Lambert

Bentornati, Fedeli Lettori! Quest’oggi saremo ospiti di un salotto letterario estremamente rinomato all’epoca, ma ahimè come troppo spesso accade, quasi dimenticato al giorno d’oggi. Ma come di consueto, andiamo con ordine.

Anne-Thérèse de Marguenat nasce a Parigi nel 1647.

Il padre, Etienne de Marguenat, è il discendente di una famiglia che ha ottenuto il titolo nobiliare grazie alle sue floride attività commerciali. Etienne muore nel 1650, lasciando una moglie molto più giovane, Monique Passat, e quattro figlie femmine, fra qui Anne-Thérèse. Le quattro fanciulle vengono mandate nel convento delle Annonciades di Meulan. Le tre sorelle abbracciano la vita religiosa, mentre Anne-Thérèse terminati gli studi torna a casa dalla madre, che nel frattempo ha sposato in seconde nozze François Le Coigneux, signore di Baucaumont e di La Roche Turpin. Costui è un poeta e un uomo dalla mentalità aperta e liberale e si incarica dell’istruzione della figliastra.

Il 22 febbraio del 1666 Anne-Thérèse sposa Henry de Lambert, marchese di Saint-Bris. Nel 1684 Henry de Lambert viene nominato governatore e duca di Lussemburgo, ma muore appena due anni dopo. Anne-Thérèse perde nel giro di poco tempo il marito, un figlio ed una figlia, Monique. Le restano due figli adolescenti, che si trova a difendere in un terribile processo per l’eredità che le svela la falsità di amici e parenti. Il processo si conclude nel 1702 (quindi parenti serpenti e processi infiniti non sono un’invenzione del nostro tempo) a favore di Anne-Thérèse e dei suoi figli, che ereditano il notevole patrimonio del padre e del nonno.

Con la sua parte Anne-Thérèse compra e ristruttura l’Hotel de Nevers (oggi sede della Bibliothèque Nationale), dove vivrà fino alla sua morte, avvenuta il 2 luglio del 1733. Ed è proprio in questo palazzo che nel 1710 Madame de Lambert da vita al suo salotto letterario, il più noto della Parigi dell’epoca. In molti bureau d’esprit si gioca a carte, mentre la marchesa di Lambert si può vantare del fatto che nel suo salotto letterario si parla davvero di letteratura! E di filosofia, di scienze e di questioni sociali. Ed i partecipanti fanno parte tanto dell’aristocrazia quanto della borghesia. Una piccola ma significativa rivoluzione.

Il martedì sera nel salotto di Madame de Lambert si riuniscono Fontenelle, Marivaux (che la rappresenterà come Madame de Miran nel suo romanzo La vita di Marianna), La Rochefoucauld e Montesquieu (di cui difenderà Le lettere persiane e che farà eleggere nel 1727 all’Académie Française) ed esponevano le loro opere i giovani Nattier e Watteu. Ma quello di Madame de Lambert è anche il primo salotto a parlare apertamente dell’emancipazione delle donne, anche grazie alla presenza di numerose letterate ed artiste, tra cui Adrienne Lecouvreur.

Madame de Lambert ha scritto anche diverse opere ed in molte tratta appunto il tema dell’istruzione delle donne. Le più note sono Avis d’une mère à son fils, Avis d’une mère à sa fille e La Vieillesse che diventano dei veri e propri best sellers dell’epoca. Anne-Thérèse sottolinea le ingiuste diseguaglianze nell’educazione tra maschi e femmine e auspica una emancipazione della donna, che non deve uguagliare l’uomo, ma deve appunto far valere la diversità femminile.

Rivendica il diritto all’istruzione che porta alla formazione della propria personalità, l’autodeterminazione ed una parità per quanto riguarda la vita pubblica.

Sottolinea come la differente educazione tende a rendere gli uomini più cerebrali e le donne più sentimentali e auspica un maggiore equilibrio delle due componenti nei due generi.

Altre sue opere sono: Lettre de Madame de *** sur les Fables Nouvelles, Réflexions nouvelles sur les femmes, ou Métaphysique d’amour, Traité de l’Amitié e Lettres à diverses personnes.

Madame de Lambert è una donna della sua epoca che guarda al futuro.

Buona ricerca!

– Monia Guredda –

 

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