“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Agatha Christie

Bentornati, Fedeli Lettori! Mentre vi scrivo, nelle sale italiane è possibile ammirare il remake del capolavoro Assassinio sull’Orient Express, che oggi come allora presenta un cast stellare.

Ma chi è la mente dietro il capolavoro? La mente è quella di una donna la cui vita già di per se costituisce un romanzo avventuroso.

Agatha Mary Clarissa Miller nasce a Torquay il 15 settembre del 1890. Il padre, Fred, è un facoltoso commerciante statunitense, mentre la madre, Clara Boehmer, è un’istruita donna inglese. La piccola Agatha riceve un’ottima istruzione domestica grazie alla madre, alla nonna ed alle governanti. Nel 1906 Agatha si reca a Parigi per studiare canto; il suo sogno è quello di diventare una cantante lirica. Ma capisce che non è questa la sua strada e torna a casa dove, il 24 dicembre del 1914, sposa Archibald Christie, Colonnello della Royal Flying Corps. Nel frattempo è scoppiata la Prima Guerra Mondiale e Agatha Christie lavora come infermiera nell’ospedale di Torquay. Qui la Christie impara tutto ciò che c’è da sapere riguardo medicinali e veleni.

Il 1919 vede la nascita della prima ed unica figlia della Christie, Rosalind, ed il 1920 vede la nascita del suo primo romanzo pubblicato. L’opera, dal titolo Poirot a Styles Court, nasce da una sfida con la sorella, che affermava che Agatha non sarebbe mai stata in grado di scrivere un giallo. Beh, direi che ha vinto Agatha! Il romanzo, che vede la nascita del celebre poliziotto con mustacchi ed inconfondibile accento belga, trae ispirazione dall’Arsenio Lupin di Maurice Leblanc, dal Joseph  Rouletabille di Gaston Leroux e dallo Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle. Il personaggio di Hercule Poirot piace e la rivista Sketch, con la quale Agatha firma un contratto, ne richiede altre 12 avventure.

A proposito di avventure: i coniugi Christie, grazie ad un finanziamento del British Museum, partono per un giro del mondo! Il 1926 è invece un anno terribile per Agatha; la madre muore ed il marito chiede il divorzio per poter sposare la sua segretaria (ma come faranno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?). A questo punto avviene un fatto che fece e continua far scalpore. Agatha scompare. Per ben 10 giorni. Ovviamente tutti i giornali ne parlano. Viene infine ritrovata in un albergo ad Harrowgate, in stato di amnesia. Ma come si è registrata in albergo? Con il nome dell’amante del marito! Sembra che avesse architettato tutto per far sembrare che il marito e la sua amante l’avessero assassinata. Un genio. Da questa vicenda è stato tratto un film, Il segreto di Agatha Christie, del 1979, con Vanessa Redgrave.

Alla fine i coniugi Christie divorziano, ma Agatha tiene il cognome per ragioni commerciali, visto che ormai nel mondo letterario è nota come Agatha Christie. Intanto lei e la figlia partono per un viaggio alle Canarie. E viaggia molto negli anni tra il 1926 ed il 1929. Durante uno spostamento particolarmente fortunato verso Bagdad, Agatha ha l’ispirazione per Assassinio sull’Orient Express e conosce l’archeologo Max Mallowan. Mallowan è più giovane di Agatha, ma i due si sposano alla faccia dei benpensanti nel 1930. Così Agatha diventa Lady Mallowan. Ma continuerà sempre a firmare i suoi romanzi come Agatha Christie.

Sempre nel 1930 vede la luce l’altra famosa creatura della Christie, l’anziana investigatrice dilettante miss Jane Marple, che esordisce sulle pagine di La morte nel villaggio.

Durante la sua lunga vita e quasi altrettanto lunga carriera, la Christie ha pubblicato 19 lavori teatrali (tra cui il celeberrimo Trappola per topi), un numero mirabolante di avventure di Poirot e di miss Marple, numerosi gialli slegati (come l’incredibile Dieci piccoli indiani) e persino alcuni romanzi rosa, firmati come Mary Westmacott. I suoi gialli sono sempre riconoscibili grazie alle affascinanti atmosfere in cui sono immersi personaggi ben costruiti ed ambientazioni facilmente identificabili e realistiche.

Le sue opere sono state tradotte in 44 lingue, contando circa 2 miliardi di copie vendute. Questi dati la pongono, tra gli scrittori britannici, solo un gradino sotto il bardo William Shakespeare. In Italia arrivò grazie alla Mondadori che però, sottostando ai dettami del Fascismo, propose traduzioni che presentavano gravi errori, omissioni ed aggiunte arbitrarie e persino riferimenti antisemiti.

Nel 1975 viene pubblicata l’ultima avventura di Hercule Poirot, dall’emblematico titolo di Sipario. Ed il 12 gennaio del 1976 Agatha segue la sua creatura letteraria. Agatha Mary Clarissa Miller Christie Lady Mallowan, Commendatore dell’Impero Britannico e Dama di Commenda dell’Ordine Britannico, muore nella sua casa di campagna a Wallingford ed il suo corpo viene composto nel cimitero di Cholsey, nell’Oxfordshire, dove due anni dopo la raggiungerà il marito.

La Christie è sicuramente una delle massime scrittrici del Novecento ed una delle donne di lettere più note al mondo, anche grazie alle innumerevoli trasposizioni, cinematografiche e televisive, di cui hanno goduto i suoi lavori. Anzi, sembra evidente che il fascino delle sue storie non smetterà mai di conquistare tanto i registi quanto gli spettatori, visto che basta dare un’occhiata ai palinsesti televisivi per trovare serie dedicate a Poirot e miss Marple ed ai palinsesti cinematografici per trovare nuove edizioni e remake dei suoi capolavori. Per non parlare del teatro!

Bene, se non conoscevate Agatha Christie spero di avervi incuriosito e se la conoscevate già spero di avervi indotto a leggere o rileggere qualcosa di suo. In ogni caso non mi resta che augurarvi: buona lettura!

– Monia Guredda – 

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