Le Coliche, la comicità romana in video sul web

Forse li conoscete per i video comici sulle serie TV, come “Riconoscere un malato di Game of Thrones” o “Riconoscere un malato di Strager Things”, per i video di denuncia sociale come “La lunga attesa del Bus” o con video prettamente romani, come “Autunno a Roma” o “Ritorno a Roma”. O, forse, non li conoscete affatto… e questo è male! Ma Le Coliche stanno spopolando su Facebook con i loro video comici di tutti i tipi.

Le Coliche è l’unione delle forze di due fratelli con un cognome che è tutto un programma: Colica… poi, detto da me che faccio Correnti. Hanno iniziato, così, a portare la loro comicità di tutti i giorni in un progetto che li sta portando al grande pubblico, prevalentemente romano, tramite la condivisione di video su Facebook, dove la loro pagina ha oltre i centomila follower. Ma se vedete le loro facce, potreste dire “Ehi, il quello l’ho già visto!”. Già, perché entrambi hanno un passato in altre realtà. Per esempio, Claudio lo abbiamo visto in altre realtà Web, tra cui la serie Vegan Chronicles o nel famoso video per la festa degli innamorati A San Valentino #diventafrocio, ma anche sulla Rai, nel programma Sorci Verdi dove lo abbiamo visto nel cast con J-Ax. Fabrizio, invece, ha una carriera anche sul grande schermo, con due film: Il nostro ultimo, film di Di Martino del 2016, dove ha anche lavorato come sceneggiatore, e Una questione privata di Paolo Taviani, uscito nelle sale proprio questo mese.

Noi li abbiamo raggiunti, conoscendo, così, i creatori dei The Giornalai (da non confondere con il gruppo The Giornalisti) e dei vari video comici che spesso allietano le nostre giornate. E gli abbiamo fatto qualche domanda alla quale loro, gentilmente, hanno risposto.

1) Presentazioni: chi sono i fratelli dietro a Le Coliche?

Sono due fratelli come tanti, che sono cresciuti insieme come tanti, che sono così uguali e così diversi come tanti, che si scannano dalla mattina alla sera come tanti.

2) Come è nata l’idea de Le Coliche?

Proprio dalla consapevolezza di questa relazione folle, che solo due fratelli possono avere, nasce l’idea di dar vita ad un processo creativo di cazzate, che poi ha preso il nome Le Coliche. Fabrizio ha frequentato 3 anni di centro sperimentale di cinematografia per poi raggiungere Claudio che, nel frattempo, aveva consolidato una un’esperienza nel campo del web, creando varie pagine facebook molto seguite (Vegan Chronicles, Minimad, Just4Like)

3) Come nascono, invece, i vostri video? E com’è il processo che porta l’idea alla pubblicazione sui social?

I nostri video nascono proprio dalle realtà e dalle situazioni che ci raccontiamo e di cui spesso ci sfoghiamo tra le mura delle nostre stanze, o sulla banchina della metropolitana durante una delle tante lunghissime attese. Nascono, nella maggior parte dei casi, in situazioni scomode, movimentate, affollate. A volte ci troviamo a sfogarci riguardo situazioni particolari, specifiche che riguardano magari amici in comune. Quando, invece, scopriamo che condividiamo lo stesso pensiero di tanti altri, ci mettiamo a scrivere qualcosa di appropriato al nostro stile e lo pubblichiamo. È una sorta di catarsi, di terapia che ci fa elaborare ed esorcizzare i nostri piccoli traumi quotidiani.

4) Parlando di Roma, quanto questa città ha avuto ruolo nel vostro lavoro?

Roma è causa e merito di tanti dei nostri traumi di cui sopra. È una città in cui è bello viverci se sai come prenderla. Se la prendi male, ne soffri i disagi, se la prendi per il culo, come facciamo spesso noi, impari ad amarla sempre di più.

5) Dove vogliono arrivare Le Coliche? (A parte al bagno, ovviamente) Quali sono i vostri progetti prossimo e lontani?

Non ci siamo prefissati dei limiti. Diciamo che dove arriveremo, arriveremo. Tutti e due, in passato, abbiamo lavorato per altre realtà al di fuori del web (cinema, tv, teatro e radio) e non ci farebbe schifo continuare a farlo portando avanti, parallelamente, il nostro progetto sul web.

6) Personalmente, quali sono i vostri sogni nel cassetto al di là de Le Coliche?

Il sogno nel cassetto già lo stiamo realizzando. Il sogno che tutti i giovani hanno, specialmente in un periodo storico difficile come il nostro: fare un lavoro che ci piace e che ci diverte, sentirsi realizzati e soddisfatti della propria vita. E chissà, magari un giorno riusciremo anche a prendere una pensione (vabbè sto esagerando).

7) Ultima domanda: cosa ne avete pensato della seconda stagione di Stranger Things?

Indubbiamente continua ad essere una signora serie. Ma nella seconda ho sentito qualche mancanza rispetto alla prima, c’è qualche forzatura e qualche buchetto di sceneggiatura qua e la. E’ come se avessero pensato “ehi ormai siamo i fottuti Stranger Things, tutto il mondo ci ama, facciamo come ci pare!” ed è un peccato. Sia chiaro resta sempre una delle migliori serie tv degli ultimi 10 anni e guarderemo con rinnovata passione le prossime due stagioni (ho letto che saranno quattro in tutto)
Perché chiedergli di Stranger Things? Proprio per introdurre il loro ultimo video. Buona visione!

– Giorgio Correnti –

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