Le Chiese con le navate più alte del mondo

Certo, dopo l’articolo sui grattacieli e le loro enormi dimensioni, forse questo articolo vi colpirà di meno, ma del resto, riflettendo sui periodi di costruzione e sull’imponenza che questi luoghi sacri assumono sulle varie città dove troneggiano, è indiscutibile parlare di vero e proprio fascino. Ovviamente, in questo caso, la loro importanza andava – e va ancora – al di là della loro stessa costruzione, assumendo un significato spirituale nella stessa verticalità della pianta, dove ogni elemento richiama un simbolo di dimensioni ultraterrene, ma questa è un’altra storia, che potrebbe meritare un approfondimento collegato alla storia e alle epoche alle quali questi edifici appartengono. Andiamo, dunque, a scoprire quali siano le Chiese con le navate più alte del mondo.

Cathédrale Saint-Pierre a Beauvais1Con i suoi 48,5 metri di altezza, la Cattedrale di Beauvais detiene il primato di questa classifica. La cathédrale Saint-Pierre è la chiesa principale della città e della diocesi di Beauvais, in Francia, nonché uno dei più importanti esempi di architettura gotica. Gioiello del gotico francese, venne costruita proprio con l’intento di erigere la più alta chiesa cristiana in assoluto. La chiesa si compone del coro a deambulatorio, del transetto e della sola prima campata delle navate del piedicroce, costruiti secondo i canoni del gotico francese sui resti di un tempio carolingio del X secolo. Iniziata nel 1225. venne sospesa la costruzione nel 1605, in seguito al crollo della torre di 153 m, eretta nel XVI secolo sulla crociera. Ancora oggi le condizioni statiche dell’edificio sono precarie, e delle impalcature onnipresenti servono proprio ad effettuare continui lavori di manutenzione e stabilità per la struttura dell’edificio.

Basilica di San Pietro al Vaticano2

Al secondo posto abbiamo un capolavoro nostrano, con 46 metri di altezza. Costruita con i fondi derivati dalla vendita delle famose indulgenze, fu ultimata e consacrata nel 1626, dopo più di un secolo di dispendiosi lavori. Tutto questo tempo, però, ha permesso la collaborazione di tantissimi grandi artisti, come Raffaello, Bramante, Michelangelo, Bernini e Giuliano da Sangallo, che ne hanno disegnati gli interni, la facciata e la piazza antistante. L’edificio è interamente percorribile lungo il suo perimetro, benché sia collegato ai Palazzi Vaticani tramite un corridoio sopraelevato disposto lungo la navata destra e dalla Scala Regia a margine della facciata su Piazza San Pietro; due corridoi invece lo uniscono all’adiacente Sacrestia. Lungo le navate, presso i 45 altari e nelle 11 cappelle che si aprono all’interno della basilica, sono ospitati diversi capolavori di inestimabile valore storico e artistico, come diverse opere di Gian Lorenzo Bernini e altre provenienti dalla chiesa paleocristiana.

Duomo di Milano, Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Sagrada Família e Basilica di Santa Chiara3

Al terzo posto abbiamo ben quattro esponenti con la stessa altezza di 45 metri. La costruzione del Duomo di Milano iniziò in stile Tardo gotico nel 1386, da maestranze francesi e tedesche, per terminare poi nel 1769, mentre la selva di guglie che caratterizza la struttura è solo del XIX secolo. Monumento simbolo del capoluogo lombardo e uno dei simboli d’Italia, dedicata a Santa Maria Nascente, situato nell’omonima piazza, nel centro della metropoli. Per superficie è la terza chiesa cattolica nel mondo dopo San Pietro in Vaticano e la cattedrale di Siviglia. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, a Firenze, è un edificio in stile Gotico italiano eretto in laterizi fra il 1296 e il 1436, quando venne completata la cupola del Brunelleschi di 103 m d’altezza, all’epoca record assoluto e tutt’ora la più grande cupola in muratura mai costruita. Al suo interno è visibile la più grande superficie mai decorata ad affresco: 3600 m², eseguiti tra il 1572-1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. La facciata del Duomo in marmi policromi risale al 1887, ad opera di Emilio de Fabris ed è un importante esempio di stile neogotico in Italia. La Sagrada Família, a Barcellona, è opera dell’architetto Antoni Gaudí e risulta ancora in costruzione. La vastità della scala del progetto e il suo stile caratteristico ne hanno fatto uno dei principali simboli della città, nonché una delle tappe obbligate del turismo di massa, tanto che secondo i dati del 2011 è il monumento più visitato in Spagna, con 3,2 milioni di visitatori. L’edificio venne iniziato in stile neogotico nel 1882, ma quando Gaudí subentrò come progettista dell’opera nel 1883, all’età di 31 anni, fu ridisegnato completamente. Secondo gli auspici del comitato promotore l’opera potrebbe essere completata, nella migliore delle ipotesi, per il 2026, a 144 anni dalla posa della prima pietra, tuttavia il procedere dei lavori è discontinuo e dipende in larga parte dall’afflusso delle donazioni. La Basilica di Santa Chiara, a Napoli, era nel medioevo il più grande tempio cristiano di tutta l’Italia; eretta in stile Gotico italiano tra il 1310 e il 1340 fu il pantheon di tutti i sovrani che regnarono su Napoli e sul Regno delle Due Sicilie. I restauri nel corso degli anni hanno portato ad una decisa trasformazione dello stile originario. La copertura a falde inclinate oggi visibile è sorretta da capriate in calcestruzzo armato, costruite in sostituzione alle originali lignee, distrutte durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Basilica di San Petronio a Bologna4

Con 44,27 metri di altezza, in quarta posizione troviamo la basilica di San Petronio, la chiesa principale di Bologna. Nonostante sia ampiamente incompiuta, è la sesta chiesa più grande d’Europa, dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra, la cattedrale di Siviglia, il Duomo di Milano e il Duomo di Firenze. Le sue imponenti dimensioni la rendono anche la quarta chiesa più grande d’Italia e la chiesa gotica costruita di mattoni più grande del mondo. Dedicata a San Petronio, il santo patrono della città, la sua fondazione risale al 7 giugno 1390 con la posa della prima pietra in una solenne processione. Nel 1388, il Consiglio dei Seicento del Comune di Bologna, in riconoscimento dell’impegno speso dal Vescovo Petronio (V secolo), elevato al rango di Patrono della città nel 1253, decise di iniziare la costruzione di un tempio a lui dedicato. Si tratta dell’ultima grande opera tardo gotica d’Italia, iniziata poco dopo il Duomo di Milano (1386).

Cattedrale di Santa Maria a Palma di Maiorca5

Infine, al quinto posto, con 44 metri di altezza, abbiamo questa cattedrale spagnola, costruita in stile gotico a partire dal 1229 e terminata solo nel 1601. Presenta i più stretti pilastri del mondo a sorreggere le volte: il loro spessore in rapporto alla larghezza delle volte è di 1/12. Sorge nell’acropoli della città romana di Palma, di fronte al mare e tra il palazzo dell’Almudaina e il palazzo episcopale di Maiorca. È famosa anche per il suo rosone, oltre per la grandezza delle sue dimensioni. Per la localizzazione, i contrafforti a parallelepipedo e la proporzione tra le altezze delle navate assomiglia molto alla chiesa di Barcellona di Santa María del Mar e alla Seu di Manresa, tutte progettate dall’architetto Berenguer de Montagut, in linea con la riforma attuata dopo il ritorno dell’isola nel Regno di Aragona.

– Lidia Marino – 

 

 

 

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