Le birre più vendute al mondo

Adesso che l’estate è giunta – più o meno -, il caldo inizierà presto a diventare insopportabile, spingendo le nostre povere gole secche a desiderare bibite fresche per alleviare i loro dolori. Ed ecco che arriviamo alle birre, amiche sia di chi ama bere, sia di chi non ha il palato abituato a determinati gusti forti e preferisce rimanere sul leggero. Ma quali sono le birre più vendute al mondo? Quelle che in tutte le parti del globo riscuotono più successo? Questa domanda ha avuto una risposta in seguito ad un studio condotto da Bloomsberg, che ha poi pubblicato la sua classifica, valutando la quota del mercato globale controllata da ciascun marchio. Ebbene, forse non ve lo sareste aspettato, ma in questa lista troveremo una presenza predominante cinese, tra l’altro alle prime posizioni. Andiamo a scoprire quali.

1. Snow, Cina1

La Snow è un tipo di birra lager, prodotta in Cina dalla CR Snow ed è la birra più venduta al mondo, aggiudicandosi il 5,4% dei consumi mondiali, con 61 milioni di ettolitri, consumati unicamente a livello nazionale. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che, essendo la Cina lo stato più popolato del mondo, sia un dato un po’ alterato, ma comunque i fatti rimangono chiari!  La birra è stata ideata per andare incontro ai gusti del consumatore cinese, il quale consuma tale prodotto prettamente durante i pasti: infatti la Snow ha una bassa gradazione alcolica e un sapore leggero.

2. Tsingtao, Cina2La Cina si aggiudica anche la seconda posizione con la birra Tsingtao, prodotto nell’omonima città. Si tratta della birra cinese più conosciuta e popolare, oltre al mercato interno è abbondantemente esportata in numerosi paesi esteri, in particolare in quelli dove le comunità cinesi sono più consistenti e radicate. Rappresenta da sola più del 50% delle esportazioni di birra per la Cina. La sua storia? Pare si debba alla colonizzazione tedesca, che vi stabilì la propria industria della birra, finendo di completare tale progetto nel 1903, con l’Industria, appunto, della Birra di Tsingtao, che venne poi successivamente continuata dai giapponesi e infine ripresa dai cinesi.

3. Bud Light, Usa3Arriviamo ora negli Stati Uniti, con la Bud Light, la versione più leggera della famosa Budweiser, che nel 2005 era in cima a questa classifica, ma che con il tempo ha iniziato a perdere il primato. Introdotta nel 1981 come Budweiser Luce, ha avuto molto successo proprio a causa del suo sapore simile a quella già amata dagli americani, ma con un contenuto alcolico decisamente minore.

4. Budweiser, Usa4Non poteva mancare “l’originale”, no? La Budweiser è una lager chiara prodotta dalla Anheuser-Busch InBev. In Italia la conosciamo come Bud. Viene prodotta a Saint Louis, nello stato del Missouri, fin dal 1876 e il suo slogan storico è “King of Beers!”. Alcuni degli ingredienti utilizzati per la produzione della Bud sono di origine locale: difatti, sebbene la ricetta e la lavorazione sia standardizzata, la Anheuser-Busch ha deciso di produrre la birra in varie regioni del mondo, per garantire la freschezza del prodotto.

5. Skol, Brasile5La Skol (nome che deriva dall’espressione scandinava skål, che significa “alla vostra salute”, il che ne fa, a mio avviso, la vincitrice di questa classifica) è una marca di birra di proprietà dell’impresa danese Carlsberg con licenza per essere fabbricata in Brasile dalla AmBev. Tale birra venne lanciata sul mercato il 25 agosto 1964 in Europa e giunse in Brasile nel 1967. Si tratta di una pilsner chiara e leggera nata negli anni Sessanta come marchio internazionale di varie aziende di birra europee; ad oggi copre il 2,2%.

6. Yanjing, Cina6Famosa in patria come la State beer of China, domina l’1,9% del mercato ed è la birra bevuta durante le assemblee del partito comunista cinese. La società produce anche altre bevande, acqua compresa, ma è nota soprattutto per questa sua birra, una rice lager leggera dal sapore probabilmente acquoso, ma che alla popolazione cinese piace molto, soprattutto per il suo basso grado alcolico, che permette di essere bevuta anche di giorno con tranquillità.

7. Heineken, Olanda7Sono così contenta che faccia parte di questa classifica, perché la Heineken è la mia birra preferita. Non che il fatto di appartenere a questa classifica la inserisca necessariamente tra le più buone del mondo, ma sono felice lo stesso, anche perché risulta essere l’unica produzione europea in classica. Copre l’1,5% del mercato e vanta una particolarità: è la birra più antica di tutta la lista, contando ben 151 anni di vita: la sua produzione iniziò, infatti, nel 1864 quando Gerard Heineken avviò una piccola birreria ad Amsterdam. Al gruppo Heineken appartengono più di 130 stabilimenti in più di 65 paesi in cui lavorano oltre 57.000 persone che producono circa 165 milioni di ettolitri.

8. Harbin, Cina8Ok, questa è l’ultima birra cinese nella classifica, prometto. Prodotta dal 1900, è una bionda del marchio Anheuser-Busch InBev e copre la stessa quota dell’europea Heinekein (1,5%). La città dove nasce ha fatto in modo di sponsorizzarla grandemente, organizzando un Festival della Birra molto famoso e importante, dove viene venduta questa particolare marca in lungo e in largo.

9. Brahma, Brasile9Torna il Brasile con la Brahma, che copre anch’essa circa l’1,5% del mercato globale. Come la precedente Harbin cinese, è una produzione straniera del colosso InBev. Di questa birra esistono le varianti Chopp, Extra e analcolica, tutte e tre dal gusto limonato e che non raggiunge mai un sapore troppo forte. La Brahma venne inizialmente prodotta dalla Manufactura de cerveja Brahma Villiger e companhia fondata nel 1888 dall’ingegnere svizzero Joseph Villiger e sembra che il nome possa derivare proprio da una forte religiosità induista di quest’ultimo, che si sarebbe ispirato alla divinità indù Brahma.

10. Coors Light, Usa10Finiamo con una light, dandoci la conferma che le vendite le conquistano sempre le bevande analcoliche. Con l’ 1,3% del mercato mondiale, la Coors Light, che è arrivata a superare di molto il successo e le vendite della Coors normale, nasce nell’omonimo birrificio, fondato negli Stati Uniti nel 1973. È una birra bionda e leggera del tipo lager con una gradazione alcolica di 4°.

Siete stupiti? Beh, mi verrebbe da smetterla di scegliere Coca Cola ogni volta che al ristorante cinese mi chiedono se preferisco quella o la birra come omaggio.

– Lidia Marino – 

Rispondi