Le 5 curiosità sulle star: Sylvester Stallone

Quest’anno avrebbe potuto portarsi a casa una statuetta, dopo ben quarant’anni dalla nascita del personaggio che l’ha reso celebre, ma l’Academy ha deciso di non concedergliela: stiamo parlando ovviamente di Sylvester Stallone, il duro del Cinema, che ha vestito ancora una volta i panni di Rocky Balboa, per la prima volta da non protagonista, in Creed, l’ultimo episodio della saga di successo. Non ha bisogno di introduzioni circa la sua carriera, credo, ma possiamo senz’altro conoscerne in modo più approfondito la vita e i gusti, dedicando a lui questa settimana la nostra rubrica.

1. I primati1

Stallone vanta l’attribuzione di ben tre Guinnes World Records: il primo per aver ideato e partecipato al “franchise sportivo di maggior successo e più remunerativo della storia del cinema”, grazie alla saga già citata di Rocky, che, dal 1976 ad oggi, ha guadagnato più di un miliardo e 251 milioni di dollari, che col mercato home video supera i 3 miliardi di dollari; il secondo per aver ideato e partecipato al “film sportivo che ha incassato di più nella storia del cinema”(Rocky IV) e il terzo per aver scritto e interpretato i film con più decessi (nel 1988 ottiene il record con Rambo III, che conta 221 atti di violenza e 108 decessi. Ma John Rambo del 2008, riesce a battere il record grazie ai 236 decessi, con la media di due morti e mezzo ogni minuto). Inoltre l’attore fu il primo a superare il tetto dei 15 milioni di dollari di stipendio, prendendone 16 per il film Rambo III nel 1988, e fu anche il primo ad ottenere lo stipendio di 20 milioni per il film Daylight – Trappola nel tunnel nel 1996.

2. Tuttofare. 2

Durante il parto la rescissione del nervo facciale dovuta all’uso del forcipe ha causato all’attore una lieve paresi del lato sinistro del volto, elemento che in seguito gli conferì una particolarità, ma che da giovane gli portò anche diversi problemi fisici. Proprio per questo si dedicò molto allo sport: oltre a praticare il football e la scherma, si allenava nella palestra Barbella’s gestita dalla madre e riuscì ad ottenere una borsa di studio che gli permise di iscriversi alla University of Miami in Florida, dove seguì la facoltà di arte drammatica. Per frequentare l’università, però, fu costretto a svolgere numerose mansioni, tra le quali il parrucchiere, il bigliettaio di un cinema e l’inserviente al Central Park Zoo di New York, dove ha raccontato di essere stato “salutato”più volte dai leoni all’ingresso delle gabbie con urina sulla sua tuta!

3. Doping. 3

Nel 2007, giunto in Australia per promuovere Rocky Balboa, venne fermato alla dogana per possesso di grandi quantità di anabolizzanti. I rappresentanti della legge di Sydney indagarono e lo incriminarono per importazione illegale di sostanze proibite: l’attore finì sotto processo e decise di riconoscere la propria colpevolezza di uso di sostanze dopanti. Sia al processo che in successive interviste sostenne di avere bisogno di quei composti adesso per il potere curativo contro alcune malattie della vecchiaia: “Durante la mia carriera ho abusato tanto del mio corpo, ed adesso è tenuto insieme con la colla. Alcune delle cose che prendo servono a rinforzare ossa e tendini.”

4. Curiosità Random.4

Ama dipingere e, dopo la morte del figlio maggiore, affermò di aver avuto grande aiuto dallo sfogo artistico. Ammette di adorare il cibo spazzatura e di averne sempre mangiato molto, già da ragazzo. Gli piace molto il rosso, anche se non lo indossa spesso. Tutti i suoi figli hanno nomi che iniziano con la lettera “S”, come lui. Vorreste regalargli un profumo? Il suo preferito è Bijan for Man.

5. Arte.5

Grande collezionista d’arte, Stallone – come già scritto – ama particolarmente prodigarsi in questo campo, in particolare nella pittura surrealista. L’attore inizia a dipingere in gioventù, mentre frequenta l’American College in Svizzera, con ottimi successi. Nel 2009 ha venduto due suoi dipinti a cifre incredibili: rispettivamente ben 90 000 e 40 000 dollari. Nel 2011 e nel 2013 ha inaugurato ben due mostre (35 years of paintingIl celebre dipinto): il critico d’arte Iosif Kiblitski lo ha descritto come un artista per niente dilettante, dicendo che i suoi lavori si avvicinano ai disegni di Jean-Michel Basquiat, uno dei massimi pittori astratti contemporanei.

– Lidia Marino – 

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