Le 5 curiosità sulle star: Judi Dench

Oggi parliamo di un’attrice davvero importante e meravigliosa, non solo cinematografica, ma anche (e soprattutto) teatrale: “Dame” Judi Dench. Nominata, infatti, Dama di Commenda dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1988, il suo incredibile talento ci rende piacevole ogni sua interpretazione, ma soprattutto ce la rende memorabile. Dove l’avete vista? Beh, mi auguro in quasi tutto quello che abbia fatto, ma senza dubbio in Shakespeare in Love, in Chocolat, in Orgoglio e pregiudizio e, quasi sicuramente, nella saga di 007 come M, da GoldenEye (1995), fino alla sua ultima apparizione della saga in Spectre. Andiamone a parlare un po’.

1. Tatuaggio tardivo. 1

Dove sta scritto che i tatuaggi siano espressione dei giovani? Delle volte lo sfizio è possibile toglierselo a qualunque età e la Dench ne è un ottimo esempio: l’attrice a 81 anni si è fatta realizzare un tatuaggio con le parole del suo motto “carpe diem”. A quanto pare erano diversi anni che ne parlava, ma senza renderlo mai reale, fino a quando la figlia Finty le ha regalato questa opportunità per il suo compleanno. “Si tratta di un dono per il mio ottantunesimo compleanno. Mia figlia è davvero brava con le sorprese”, ha affermato l’attrice, che già portava sulla pelle la “M” del suo ruolo nella saga di James Bond.

2. M 2Pensate che anni fa, quando accettò la parte del boss dell’agente segreto più famoso del mondo, l’attrice non sembrava affatto convinta di questa sua decisione. Invece oggi afferma di non averne rimpianto un solo momento e di essersi anzi divertita moltissimo ad interpretare un personaggio così interessante. “La cosa che preferisco è il fatto che mio nipote e i suoi amici mi trovino “cool” in quanto boss di 007. Magari tra qualche anno decideranno di venirmi a vedere a teatro, chissà.” La sua reazione quando ha scoperto che M sarebbe morta? “Oh, ero furiosa. Non ricordo l’espressione che ho usato, ma di sicuro non era gentile. Suppongo però che il momento fosse arrivato. E il fatto di sapere di essere rimpiazzata da Ralph (Fiennes) mi fa un gran piacere.”

3. Memory3

Conoscete tutti Cats, no? Il musical di Andrew Lloyd Webber, che ci ha regalato musiche memorabili, tra le quali la famosissima Memory. Ebbene, la primissima Grizabella, gatta che canta il brano celebre pieno di malinconia, avrebbe dovuto essere proprio Judi. Inserita nel cast originale, infatti, l’attrice si infortunò al tendine di Achille pochi giorni prima di andare in scena, perdendo l’occasione di passare alla storia per questo personaggio, come ha poi fatto al suo posto Elaine Paige, che la sostituì. Per fortuna la Dench non ha avuto problemi a farsi conoscere per altre parti, però.

4. Curiosità Random.4

A chi le chiede se abbia intenzione di andare in pensione risponde secca: “assolutamente no!” e, nonostante soffra di una degenerazione maculare agli occhi che la costringe a farsi leggere i copioni da altri, non ha alcuna intenzione di smettere di recitare, lavoro che ha sempre amato e che non avrebbe cambiato con nessun’altro al mondo. Si definisce un’ottimista fastidiosa: “la gente si stufa dell’ottimismo a tutti i costi, ma a me non piace arrendermi.” Le piace molto il giardinaggio, ma non se ne occupa da sola, perché tra le cose che la terrorizzano di più al mondo ci sono i vermi! Adora andare a ballare e non ha problemi a fare le ore piccole, se la compagnia è quella giusta. Lei e Maggie Smith sono molto amiche ed escono spesso insieme, divertendosi molto.

5. Romanzo d’amore. 5

A volte la vita può essere ancora più dolce dei romanzi d’amore e la storia tra la Dench e il marito ce lo conferma. Judi ha incontrato l’attore Michael Williams nei primi anni del ’60, mentre lavorava alla Royal Shakespeare Company. I due iniziarono a fare sul serio quando lui raggiunse subito la giovane Dench in Australia, per confortarla in seguito alla morte di un amico della ragazza. In seguito le chiese la mano in spiaggia, ma lei gli propose di domandarglielo di nuovo durante una notte piovosa a Battersea, vicino a Londra. Cosa che lui fece, ricevendo subito un sì. Fino alla sua morte, avvenuta nel 2001, l’uomo le mandò una singola rosa per ogni giorno del loro matrimonio. Sì, potete piangere adesso.

– Lidia Marino – 

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