Le 5 curiosità sulle star: Gerard Butler

Oggi parliamo di uno degli uomini più belli del mondo: Gerard Butler, con il suo accento super scozzese, il sorriso sghembo e una carriera che ha visto davvero ruoli molto diversi l’uno dall’altro. Nonostante 300 lo abbia reso famoso ai più, non è una parte che caratterizza del tutto l’attore, che in effetti non ne ha amato eccessivamente indossarne le vesti; potrete vederlo più facilmente nelle commedie o in personaggi dal passato tormentato, che sono i suoi preferiti. Andiamo, dunque, a scoprire qualcosa in più su questa meraviglia terrestre.

1. Un’infanzia difficile1Vedendolo in qualche intervista scherzare ed essere sempre pronto alla battuta, difficilmente potreste credere quanto Gerard abbia patito da ragazzo, ma la realtà è che di problemi ne ha avuti diversi. Il padre abbandonò la famiglia quando lui era molto piccolo e questo lo caricò di una rabbia repressa ardua da controllare. Lo incontrò anni dopo e cercarono di instaurare un rapporto, ma l’uomo era assai instabile: “Gli mancava qualche rotella, ma era un tipo molto divertente, un gran giocherellone, come un bambino un po’ cresciuto. Sapevo di avere un sacco di rabbia dentro di me per non aver passato la mia infanzia con lui, ma quando lo incontrai ed incominciai a conoscerlo, capii che aveva cercato di fare del suo meglio, nel solo modo che lui conosceva. Era un uomo abbastanza irresponsabile, ma non penso che fosse cattivo.” A 23 anni, Gerard venne a sapere che il padre stava morendo per un tumore e passò le ultime poche settimane di vita di quest’ultimo a casa con lui in Canada, dove la stima per lui crebbe molto, perché prima che cominciasse a perdere conoscenza questi rideva e scherzava e ciò colpì molto il giovane Butler. Ovviamente questi eventi lo resero assai instabile: conseguì una laurea in legge, ma quella carriera gli stava stretta, tanto che in quel periodo affrontò una grande dipendenza all’alcol, fino a quando non venne licenziato dallo studio legale dove lavorava e si convinse a provare a fare qualcosa che gli piacesse, partendo per Londra per iniziare la carriera d’attore, incominciando con una piccola parte nel Coriolano. Il resto è storia.

2. Il Fantasma dell’Opera2Come forse avrete capito da tutti gli altri miei articoli, Il Fantasma dell’Opera è il mio musical preferito. Trovo che non abbia difetti, che sia perfetto sotto ogni punto. Trovo quindi assurdo che il film sia riuscito a rovinare un prodotto tanto meraviglioso, ma purtroppo è stato così e l’atmosfera che si può respirare in quello teatrale non è stata fedelmente trasposta nella pellicola (io attribuisco la colpa un po’ al regista, Joel Schumacher, un po’ alla piattissima interpretazione di Emmy Rossum nei panni della protagonista). Però salvo il tentativo di Gerard: sicuramente non adatto a sostenere un ruolo vocale così elevato, di certo ci ha provato ed è andato a colmare le sue lacune musicali con la passione recitativa. “Il fantasma affronta la follia, l’angoscia, lo smarrimento e la tragedia. Verso il finale, quando si vede la mia deformità, mi dovevo alzare alle 3,30 del mattino e stare al trucco per 5-6 ore per l’applicazione della protesi. Avevo gli occhi che mi lacrimavano, strillavo ed imprecavo ed alla fine andavo a letto alle 10 di sera così massacrato che non riuscivo a dormire (…). Credo di aver fatto il meglio che potevo. Sono più emozionato per questo film rispetto a tutti gli altri che ho fatto.” Questo ardore è palpabile e anche la sua ansia nel cercare di rendere giustizia ad un personaggio così intenso.

3. Un vero eroe 3

Oltre ad essere bello, simpatico e talentuoso, sembra che il nostro Gerard sia anche coraggioso! Durante le riprese de La mia regina, mentre stava pranzando con sua madre nei pressi del fiume Tay, l’attore ha sentito le grida di un bambino che si trovava in difficoltà, mentre stava nuotando con un suo amico. Senza pensarci due volte, Gerard si è tuffato in acqua e ha salvato il piccolo, che senza il suo intervento tempestivo sarebbe annegato. Per il suo gesto, Gerard ha anche ricevuto un Certificato di coraggio dalla Royal Humane Society, ma lui sostiene di aver fatto ciò che chiunque avrebbe fatto nella stessa situazione. Ah, che uomo. Quel set fu comunque pieno di insidie, tanto che in una delle scene l’attore fu costretto a buttarsi nudo a mare, per una scena che lo richiedeva, e l’acqua gelida gli causò un principio di ipotermia. E non è stata l’unica volta in cui abbiamo rischiato di perderlo: sul set di Of Men and Mavericks, stava effettuando delle riprese in acqua, quando è stato praticamente travolto dalle altissime onde di Maverick, causandogli non poche ferite (lo stesso incidente, pochi mesi prima, era costato la vita al surfer hawaiiano Sion Milosky); a teatro, invece, rischiò di ferirsi un occhio con un paletto di legno. Stai attento, diamine!

4. Curiosità Random4Gerard ha una cagnolina di nome Lolita, la razza è il carlino, che ama portare in giro in braccio, e adora con tutto il suo cuore. Il suo film preferito è Apocalypse Now, mentre gli attori che ritiene davvero pieni di talento sono Christian Bale e James McAvoy. Quando non è sul set difficilmente sta fermo, perché ama molto l’attività fisica e si dedica allo scii, alle moto ad acqua, è un grande arrampicatore e va spesso a cavallo e questo deve salvarlo molto dalle calorie che il suo cibo preferito gli regalerebbe altrimenti: alla domanda circa i propri gusti culinari, infatti, ha risposto che adora tutto ciò che sia fritto! Ha raccontato un aneddoto divertente sulla sua squadra di Football preferita, i Celtics: “ero allo stadio perché i Celtics erano in semifinale per la European Cup dopo tanti anni di assenza e tutti i miei amici strillavano come ossessi, mentre io sono stato costretto ad applaudire come un matto e basta, perché il giorno dopo mi era stata organizzata l’audizione per il Fantasma dell’Opera e non potevo certo presentarmi senza voce davanti ad Andrew Lloyd Webber!” A quanto pare molti si sono interrogati circa il colore dei suoi occhi: confermato anche da lui (anche se per me risultava abbastanza evidente) sono verdi, come verde è il suo colore preferito. Il soprannome che utilizza moltissimo è Gerry, come lo chiamavano i membri del gruppo per il quale cantava da ragazzo: gli Speed.

5. Un grande spettacolo5Il nostro Gerard è uno scozzese a trecentosessanta gradi, questo possiamo dirlo con assoluta certezza, anche solo per il suo accento marcato. Ma c’è un altro tratto distintivo degli scozzesi, che non dovremmo dimenticare: il kilt. Sappiamo tutti che nella loro tradizione è uso che gli uomini indossino il kilt e che questo vada indossato… senza niente sotto la gonna. Una storia molto divertente, raccontata da Gerard stesso, ha coinvolto l’attore al matrimonio della sorella. In quella occasione, appunto, indossava il kilt e aveva appena effettuato sull’altare una lettura cattolica, per poi sedersi di fronte alle circa 400 persone che erano presenti. Solo che lo fece come molti uomini normalmente lo fanno, con le gambe aperte… non ricordandosi di un particolare importante. Dopo si rese conto che sua madre non stava cercando di dirgli di pregare (lei ripetutamente congiunse le mani nel tentativo di convincerlo a chiudere le gambe), e le serrò, imbarazzatissimo. Ah, gli scozzesi…

– Lidia Marino – 

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