Le 5 curiosità sulle star: Eva Green

Eva Green, l’attrice con sguardo ipnotico e sensualità procace, ci accompagna questo venerdì nella nostra rubrica. Dopo aver debuttato nel cinema con il controverso film di Bernardo Bertolucci, The Dreamers – I sognatori, ha raggiunto il successo internazionale con la sua partecipazione in Le crociate – Kingdom of Heaven di Ridley Scott e interpretando Vesper Lynd nel film di James Bond Casino Royale, grazie al quale ha ricevuto un BAFTA Award. Oggi, dunque, andiamo a conoscerne qualche dettaglio in più.

1. “Tu hai una sorella gemella”.1Scusate, ma la citazione era quasi obbligatoria. Ad ogni modo, Eva ha, appunto, una sorella gemella, ma se state già immaginando un mondo con due identiche Green sono spiacente di distruggere i vostri sogni: le due sono eterozigote, quindi non identiche. Johanne è di due minuti più grande della sorella ed è sposata con un conte italiano, pensate un po’. Sembra che si occupi spesso del cane di Eva, che per motivi lavorativi gira spesso il mondo, lasciandolo solo, e che abbia una figlia che la zia ama molto viziare. “Joy ed io non potremmo essere più diverse – ha dichiarato l’attrice – lei non ha mai avuto alcun interesse per la recitazione, questa cosa è stata positiva per noi perché altrimenti saremmo potute diventare molto competitive. Prima litigavamo spesso, ma ora le cose vanno molto meglio. Joy tiene persino tutti i ritagli di giornale che parlano di me“.

2. Non chiamatela figlia d’arte.2

Figlia dell’attrice francese Marlène Jobert, la Green ha sempre avuto difficoltà ad accettare l’etichetta di “figlia d’arte”, tanto da essersi allontanata dalla Francia anche per negare questo tipo di favoritismo. “Quando frequentavo la scuola di recitazione tutti mi dicevano che non avrei avuto problemi a sfondare nel mondo del cinema francese, ma poi con The Dreamers, un film internazionale, parlato in francese e inglese, sono riuscita a togliermi quella nomina di dosso. Subito dopo ho fatto Le crociate. Poi Bond. Non ho rimpianti, ero contenta di poter dimostrare che non sono solo la figlia di mia madre. Tornerei volentieri in Francia, ma nessuno dei ruoli che mi offrono mi fa innamorare. Io vorrei lavorare con Jacques Audiard o con i fratelli Dardenne. I francesi pensano che io sia una snob. Che viva all’estero perché la Francia mi sta stretta, ma non è vero. Devo fare qualcosa di buono lì, alla svelta, altrimenti mi detesteranno per sempre!”

3. Personaggi particolari. 3La Green, nonostante il suo ruolo da star, non ama particolarmente le parti troppo “glamour” e afferma di essere interessata solo a ruoli intriganti e particolari, anche all’interno di un blockbuster, ma che le trasmettano qualcosa. La sua attrice preferita è Isabelle Adjani e uno dei suoi film del cuore Adele H., la storia di una donna che impazzisce per amore: “io vorrei solo ruoli così, i personaggi normali non mi interessano, sono noiosi. Mi piacciono le persone che hanno segreti, questioni di vita o morte. Adele H. farebbe qualunque cosa per amore.”

4. Curiosità Random.4

Il suo cognome si pronuncia “grain” e deriva dalla parola svedese “gren”, che significa ramo di un albero. Suona musica classica, avendo studiato pianoforte e flauto. Interessata alla tassidermia, raccoglie teschi e insetti per conservarli I suoi capelli sarebbero naturalmente di un biondo scuro. La sua città preferita è Parigi, dove afferma di aver lasciato il cuore. Il suo libro preferito è Miss Else, di Arthur Schnitzler. Tra dolce e salato sceglierebbe dolce! Il suo film preferito è Sussurri e grida di Ingmar Bergman.

5. Passione sul set, tranquillità a casa.5

I suoi personaggi, come detto, devono necessariamente avere qualcosa di speciale, qualche connessione all’estremo, al passionale, all’eccesso. Ma l’attrice per la sua vita ha scelto tutto l’opposto e ama stare da sola a casa, andando a dormire presto e guardando spesso la televisione (non film con lei nel cast: non riesce a guardarsi recitare!). Scherzando, infatti, si è definita una “signora anziana”, ridendo sul fatto di preferire fare la spesa ad uscire la sera. “Uno dei film che mi ha giovato di più è stato 300, che ha richiesto molto lavoro fisico, dimostrandosi un bell’antidoto alla mia statica vita quotidiana. Peggioro con l’età: uscire non mi viene naturale, sono un po’ asociale e pigra e 300 mi ha costretto a mettermi in forma.”

– Lidia Marino – 

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