Le 5 curiosità sulle star: Clint Eastwood

Buongiorno e buon venerdì. Prima delle feste ci dedichiamo ad un attore che personalmente adoro, che ha dato tanto al cinema sia davanti alla telecamera, che dietro, regalandoci pellicole davvero indimenticabili. Sto parlando, come avrete visto dal titolo, del mitico Clinton Eastwood, vincitore di due premi Oscar per la miglior regia, uno alla memoria Irving G. Thalberg e due come miglior film. A noi italiani piace ricordarlo specialmente per la trilogia del dollaro del regista Sergio Leone, ma a me, in particolare, piace pensare a lui anche per la meravigliosa storia d’amore narrata ne I ponti di Madison County tra lui e Meryl Streep. Ad ogni modo, andiamo a conoscere meglio il volto dietro questi personaggi.

1. Istruttore di nuoto militare.1

Forse lo sapete già, ma Clint, oltre ad accumulare successi nel mondo dello spettacolo, ha anche dimostrato negli anni un certo interesse per la musica, arrivando anche ad incidere un disco (Unknown Girl) per una piccola casa discografica in gioventù. Avrebbe voluto, proprio a causa di questa passione, conseguire un diploma in musica, ma tale progetto venne ostacolato dal richiamo nell’esercito degli Stati Uniti: Eastwood fu destinato a Fort Ord in California per l’addestramento, ma riuscì a non partire per la guerra di Corea, appena scoppiata, grazie alle sue doti sportive, e ad occuparsi invece della gestione della piscina e dell’organizzazione di corsi di nuoto per le reclute. Rischiò comunque la vita durante quel periodo, e in seguito raccontò di un evento particolare che lo mise a dura prova: a bordo di un bombardiere Douglas lui e un amico furono costretti ad un atterraggio di fortuna in mare aperto nei pressi di Point Reyes. Riusciti a uscire dal veicolo prima che affondasse, i due dovettero nuotare per circa cinque chilometri prima di raggiungere la costa e percorrere altrettanta strada a piedi verso l’autostrada con gli abiti bagnati. Fortuna folle che la preparazione fisica di entrambi permise loro di uscirne completamente incolumi.

2. Rifiutare ruoli iconici. 2

Non si può certo dire che Clint Eastwood non abbia interpretato ruoli che sono rimasti nell’immaginario collettivo anche a distanza di anni, nel corso della sua carriera, ma al bell’attore vennero proposti dei nomi ancora più altisonanti, che però lui non sentì come propri. Dopo che Sean Connery lasciò la 007 in franchising, infatti, ad Eastwood venne offerto il ruolo del grande James Bond, ma lui si premurò immediatamente di rifiutare, perché convinto che l’agente segreto dovesse rimanere inglese e non diventare americano. Il presidente di Warner Bros poi gli chiese di interpretare Superman, ma l’attore rifiutò anche questo ruolo: “Non so, mi ripetevo che Superman non mi si adattasse, che non fosse per me. Non che ci sia qualcosa di sbagliato con il suo personaggio, è solo che non lo vedevo giusto per la mia recitazione e per la mia immagine”. Infine “un certo” Francis Ford Coppola gli propose il ruolo che poi venne interpretato da Martin Sheen in “un certo” Apocalypse Now (1979), ma Eastwood rifiutò, perché non intenzionato a passare tutte quelle settimane di riprese nelle Filippine.

3. Regia3

Come detto prima, Clint Eastwood ha dimostrato un grande talento come regista, riuscendo a portare alla luce dei veri capolavori d’arte cinematografica. Questo però comporta, per il suo modo di lavorare, delle regole e delle impronte proprie, che non devono mai mancare nei suoi film: non ama molto il make up e pretende che i suoi attori abbiano meno trucco possibile sul volto, così da mostrarli al naturale, nella loro vulnerabilità e umanità; tende a non girare più volte delle scene, e quando possibile usa il primo take per la versione finale, sempre per mantenere quella sensazione di autenticità che gli è molto cara; inoltre, cerca di non inserire promozioni a livello politico o religioso nelle sue pellicole, sebbene qualche critico potrebbe dissentire su quest’ultimo punto, forse.

4. Curiosità Random.4

Clint Eastwood ama molto il jazz, il blues, la musica western e quella classica, e tra i suoi musicisti prediletti ci sono i sassofonisti Charlie Parker e Lester Young, i pianisti Thelonious Monk, Oscar Peterson, Dave Brubeck e Fats Waller, e il bluesman Robert Johnson. Lui stesso è un ottimo compositore e pianista. Gioca molto a golf e possiede il Tehàma Golf Club. Nonostante lo vediate fumare in molti suoi film, l’attore non ha mai avuto il vizio nella propria vita privata, molto attento alla proprio salute e al proprio fisico. È un grande tifoso della squadra di basket dei Golden State Warriors. A Carmel gestisce un albergo chiamato Mission Ranch, nel quale viene servita la birra Pale Rider Ale, così denominata dall’omonimo film (Il cavaliere pallido), il cui ricavato viene devoluto in opere di beneficenza. Clint ha sette figli, avuti da diverse compagne.

5. Licenziato per… il pomo d’Adamo.5

Pensereste che un uomo bello come Eastwood, nel pieno della sua incredibile altezza e mascolinità, non avrebbe avuto difficoltà a trovare il suo spazio nell’estetica del cinema e invece anche lui ha avuto i suoi problemi a causa del proprio aspetto. Eastwood e Burt Reynolds vennero entrambi assunti per lavorare con la Universal, ma vennero tutti e due licenziati nel 1959. Secondo Reynolds, Eastwood “venne licenziato a causa del suo pomo d’Adamo troppo sporgente! A me invece dissero di andare via perché non sapevo recitare. Presi in giro Clint, dunque, perché io avrei potuto anche imparare a recitare, mentre lui non si sarebbe mai potuto sbarazzare del proprio pomo d’adamo!”

– Lidia Marino – 

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