Le 5 curiosità sulle star: Christopher Waltz

Adesso lo trovate al cinema con The Zero Theorem, ma il talentuoso faccino di Christopher Waltz  non vi sarà di certo nuovo: l’attore austriaco ha acquisito popolarità grazie a Tarantino, che l’ha consacrato nei suoi Bastardi senza gloria e Django Unchained, permettendo a questo grandissimo genio della recitazione di aggiudicarsi prima l’Oscar come miglior attore protagonista e poi l’Oscar come migliore attore non protagonista nel giro di pochi anni, nonché il nostro amore e l’infinita stima per i suoi eccentrici personaggi. Andiamo a conoscere l’uomo dietro queste affascinanti maschere.

1. Carriera… al contrario.1

Di solito la biografia degli attori del cinema è piuttosto prevedibile: successo giovanile e in seguito una certa fatica per mantenere i ritmi e la notorietà dei tempi d’oro. Ebbene, per Waltz è stato tutto l’opposto: passano ben trent’anni di recitazione a teatro e partecipazione in film tedeschi e austriaci dai quali il successo sembra ben distante e poi BAM Tarantino lo sceglie per il suo film ed ecco che diventa noto in tutto il mondo. Questo improvviso successo non l’ha certo spaventato, anzi ha dichiarato: “molti colleghi in Europa pensano che lavorare a Hollywood sia una tortura e un amico è arrivato a mettermi in guardia sui metodi senza scrupoli americani, dicendomi che mi avrebbero spremuto come un limone, ma a me invece stare qui piace da morire, e di succo da vendere ne ho ancora parecchio…”. Ben detto!

2. Nato nel business.3

Forse questo atteggiamento tranquillo lo ha ereditato dalla propria famiglia: Waltz è infatti nato in una famiglia che ha lavorato nel settore dello spettacolo per lungo tempo. Due dei suoi nonni erano attori, sua madre ha lavorato come costumista e il padre, un costruiva palcoscenici: diciamo che l’aveva nel sangue, in un modo o nell’altro. Intervistato su questa particolarità l’attore ha sottolineato il lato positivo di essere nato nel business: “non lo idealizzi mai. Non pensi che sia meraviglioso e bla bla bla. No, non lo è, richiede duro lavoro e molti sacrifici, senza nessuna versione romanzata, ma d’altra parte questo mi ha permesso di desiderare la mia carriera con cognizione di causa.”

3. Quasi abbandono. 2

Riflettete su questo brutto scenario: Waltz che abbandona la possibilità di recitare nel cinema americano. Terribile, no? Ebbene, abbiamo rischiato grosso prima che l’attore ottenesse la parte grazie a Tarantino e a lui dobbiamo la presenza di questo gioiello tra le stelle di Hollywood. “Avevo provato per anni, vivendo a New York quando ero molto giovane e andando al teatro di Lee Strasberg nella speranza di ottenere un posto nel cinema americano, ma sembrava impossibile. Per fortuna Bastadi senza gloria mi ha riportato indietro e mi ha permesso la bellissima carriera che ho costruito da lì e non smetto di ringraziare per questo.” Anche noi!

4. Curiosità Random.4

Waltz parla correntemente tedesco, inglese e francese. Ha definito 8 ½ di Federico Fellini uno dei suoi film preferiti e durante l’adolescenza l’ha visto parecchie volte. Roma è la sua città preferita e in generale ama molto l’Italia. Non riesce a stare in casa senza fare niente, lo rende molto nervoso. Il suo libro preferito è The Naked Ape, di Desmond Morris.

5. Opera.5

Sembra che il saper recitare in modo sbarazzino e il conoscere varie lingue non basti a questo talento, viste le sue capacità anche nel canto. Waltz, infatti, ha iniziato a calcare il palcoscenico cantando nell’opera lirica e ha deciso di passare da attore a regista, sperimentandosi con Der Rosenkavalier di Richard Strauss, andato in scena ad Anversa nel 2015. L’attore ha rivelato di amare l’Opera, specialmente Donizetti, sebbene non si definirebbe un frequentatore assiduo, ma non gli è dispiaciuto avere la sua parte in questo tipo di arte, che stima moltissimo.

– Lidia Marino – 

 

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