Le 10 colonne sonore più inquietanti del cinema horror

A chi non è capitato almeno una volta di camminare da solo per strada di sera e sentirsi inquietato per qualche strana ombra alle spalle o per un povero altro individuo che è semplicemente in giro alla stessa ora, ma soprattutto, a causa delle musichette angoscianti che subito vengono in testa a chi di film ne ha visti forse troppi? Ovviamente, la lista è prettamente personale, sebbene molti dei pezzi presenti siano stati riconosciuti anche da persone più esperte, ma per me queste sono in assoluto le 10 colonne sonore più inquietanti del cinema horror. In particolare, il numero 9. No, davvero, mi terrorizza.

1. Lo Squalo – John Williams

Williams, lo sappiamo bene, riesce in tutto quello che tocca e questo è solo uno degli esempi. La colonna sonora de Lo squalo è così famosa che molto spesso è citata, in acqua quando stanno per schizzarti, anche da persone che non l’hanno mai visto, ed è posizionata al sesto posto nella classifica AFI’s 100 Years of Film Scores. Il tema principale ripete semplicemente le note mi e fa, ma è riuscito comunque a diventare un classico della suspense, come sinonimo di pericolo imminente. Quando il pezzo venne eseguito la prima volta per Spielberg, il regista disse di aver riso in faccia a John Williams, pensando che fosse uno scherzo, per poi rimangiarsi tutto una volta uscito il film, affermando che senza tale colonna sonora il film non avrebbe avuto nemmeno la metà del successo che ottenne.

2. Psycho – Bernard Hermann

Quando fate la doccia, state attenti ai violini: portano guai! E pensate che invece la famosissima scena del film di Hitchcock avrebbe dovuto non contenere musica; invece grazie a Bernard Hermann, già autore delle musiche di L’uomo che sapeva troppo e La donna che visse due volte, abbiamo avuto questo capolavoro. L’orchestra, costituita principalmente da strumenti ad arco, riesce a trasmettere perfettamente il giusto senso di tensione, che permette allo spettatore di entrare nei ritmi serrati di questo thriller, riconosciuto come uno dei più grandi classici della storia del cinema.

3. Profondo rosso – Goblin

Ero indecisa se inserire questa o quella di Suspiria, visto che in entrambi i casi di angoscia ne hanno da vendere. Alla fine ho scelto Profondo rosso, perché ancora ho in mente tutta la scena iniziale con l’albero di Natale e non credo di averla mai superata. I Goblin devono gran parte del loro successo a questo pezzo, così come del resto il loro lavoro ha contribuito moltissimo a rendere quel capolavoro di Argento quello che è. Di recente, i musicisti ad un loro concerto hanno ringraziato il regista, affermando: “eravamo solo dei ragazzini allora e abbiamo avuto questa grande opportunità e la nostra vita è cambiata.”

4. L’esorcista – Mike Oldfield 

Per quanto possiate pensare che L’esorcista sia un film non più pauroso, è innegabile il fatto che sia una di quelle pellicole che riuscirà sempre ad entrare nell’immaginario collettivo di intere generazioni. E quando un prodotto cinematografico funziona, nel pacchetto è fondamentale la musica che accompagna la trama: chi non ha sentito questo brano di Mike Oldfield e l’ha amato/vissuto con ansia? Il pezzo si chiama Tubular Bells, assolutamente una delle più famose della lista. La colonna sonora comprende anche brani del compositore polacco Krzusztof Penderecki e di Jack Nitzsche, uno dei musicisti per il cinema più conosciuti a Hollywood.

5. Venerdì 13 – Harry Manfredini

Anche questo un pezzo molto famoso, senza dubbio, e sicuramente inquietante, anche senza un pazzo con la maschera da hockey che vi si posiziona davanti. Quando Harry Manfredini iniziò a lavorare sulla colonna sonora, venne presa la decisione in cui la musica viene eseguita solo quando il killer era veramente presente in modo da non “manipolare il pubblico”. Manfredini sottolineò la mancanza di musica per alcune scene e, come è scritto nel Slasherama interview with Harry Manfredini: “C’è una scena dove una delle ragazze […] sta istituendo l’area del tiro con l’arco […] Uno dei ragazzi scocca una freccia al bersaglio e appena la manca. È uno spavento enorme, ma se noti, non c’è musica. Quella era una scelta”. Manfredini prese atto che quando qualcosa stava per accadere, la musica si sarebbe fermata in modo che il pubblico si sarebbe rilassato un po’ e in modo che la paura sarebbe stata molto più efficace.

6. La cosa – Ennio Morricone

Preparatevi, perché in questa lista ci sono ben tre film di John Carpenter: ammetto di avere un debole per lui e i suoi film, oltre che per la musica scelta per le pellicole. Questa, però, è la migliore delle tre, anche perché è del mitico Ennio Morricone, con musica elettronica aggiuntiva di Alan Howarth e dello stesso Carpenter. Pensate che la colonna sonora inizialmente avrebbe dovuto comporla Jerry Goldsmith, grande autore anche lui, ma non ci dispiace affatto che poi venne cambiata idea, no? Ah, comunque John Carpenter ha dichiarato che, di tutti i suoi film, questo è il suo preferito. E io sono pienamente d’accordo. Adesso ho voglia di vederlo per la milionesima volta.

7. The shining – Wendy Carlos 

Insomma, all’inizio del film si vede semplicemente la macchina di Jack e famiglia che si dirige all’Hotel che cambierà le sorti di queste persone: visuali dall’alto, montagne, curve… niente di che, no? E no, invece! Questo gesto normalissimo è capace di diventare estremamente angosciante, grazie alla musica di Wendy Carlos. Il compositore aveva già lavorato con Kubrick per Arancia Meccanica e anche in quel caso il duo era stato scoppiettante. Insomma, adesso anche guidare di giorno può essere fonte di terrore.

8. Halloween – John Carpenter

Questo è uno di quei rari casi nei quali il regista e il compositore hanno la stessa firma: John Carpenter. Sebbene non sia un musicista professionista e i suoi pezzi siano molto semplici, l’effetto suggestivo che riesce a conferire alla pellicola è innegabile, riuscendo a tradurre in note ciò che voleva trasmettere sullo schermo. Halloween è sicuramente un capolavoro che ha segnato la storia del cinema horror dagli anni ’70 in poi, dando origine a svariati remake e ponendosi come modello nel genere e parte di questo successo è collegato alla colonna sonora, essenziale, composta al sintetizzatore, ma capace di donare con poche note un ritmo inquietante al film, con climax d’effetto.

9. Poltergeist – Jerry Goldsmith

L’avevo già annunciato: io sono terrorizzata da questa colonna sonora così tanto che ho fatto fatica anche solo a cercarla su Youtube, per lasciarvi il link. Goldsmith ha fatto un ottimo lavoro, quindi, no? Questa nenia cantata da bambini riesce a far venire i brividi: del resto ho sempre trovato disturbante il connubio film horror e innocenza infantile e i giapponesi devono proprio essere d’accordo con me. Insomma, il Carol Anne’s Theme per me è il vincitore di questa lista, sebbene gli altri non siano in ordine preciso.

10. The Fog – John Carpenter 

Anche in questo caso, Carpenter è sia il regista che il compositore della colonna sonora del film. Un altro capolavoro, senza dubbio. La musica che Carpenter scrive per The Fog distilla la struttura pianistica dello score composto due anni prima per Halloween, eliminando l’impatto ritmico e servendosi di pochissimi elementi oltre al pianoforte. Un suono più spettrale, più adatto a quelle scene tra la nebbia, che ti fanno entrare nel film con grandissima efficacia.

– Lidia Marino – 

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