L’atmosfera delle canzoni natalizie

Probabilmente molti odiano questo periodo dell’anno o comunque non provano grande trasporto per esso: molti pensieri, impegni, obblighi e tanti soldi che se ne vanno. Però io non sono tra questi, anzi mi inserirei tra quelle persone che non solo non lo odiano, ma lo venerano con tutto il proprio essere. Natale è il periodo dell’anno che preferisco, nonostante anche io soffra di quei difetti della festività da me appena sottolineati, eppure adoro fare i regali, addobbare l’albero e mi piacciono davvero molto le luci che ricoprono intere città. Ma c’è un altro elemento  che per me nasconde in sé un po’ della poca magia che ancora esiste in questo mondo: l’atmosfera delle canzoni natalizie.

Fosse per me, le ascolterei anche ad agosto, perché alcune sono davvero sempre orecchiabili, ma anche volendolo fare in un altro periodo non avrebbero la stessa intensità. Aprire gli scatoloni che contengono tante palline colorate, rendere la casa un inno al rosso, incartare i regali non sarebbe completo se non ci fosse di sottofondo qualcuna di quelle canzoni. Ti trasportano in universi diversi, fatti di cioccolata calda, neve soffice e camini scoppiettanti e all’improvviso ti senti in pace con il mondo. Perché ogni tanto dovreste porre una pausa alle vostre lamentele, a quel costante bisogno di focalizzarsi sul negativo, e pensare che c’è ancora qualcosa di bello da inneggiare e ricordare. Altrimenti non avrebbe senso alzarsi la mattina.

Quindi mettete da parte il vostro cinismo e compratevi un cd di Michael Bublé, o, ancora meglio, qualche successo natalizio di Frank Sinatra. Evitate, se particolarmente tristi o difficili da convincere, i pezzi più nostalgici (che comunque io adoro) e focalizzatevi sull’allegria, ad esempio, di Santa Claus is coming to town. Insomma, non vi piaceva da bambini quella sensazione che nella realtà così tangibile ci fosse qualcosa di magico? O, se avete smesso di crederci subito, non vi sarebbe piaciuto trasmettere quella emozione almeno agli altri? Non che volessi rendere questo articolo filosofico o fare la morale a qualcuno, ma mi è venuto spontaneo sottolineare questi concetti. Ora, però, bando alle chiacchiere e selezioniamo alcuni tra i più belli classici musicali del Natale:

Jingle Bells 

Forse la più famosa canzone del periodo, impossibile da non conoscere e da odiare, a mio avviso. Che preferiate sentirla in italiano, o cantata da bambini, o da Michael Bublé, o dalla vostra voce, l’importante è farsi trasportare nella sua allegria. Ancora non siete convinti? Potreste andarvi a cercare su Youtube la traduzione di Sio… mi ringrazierete. Pensate che questo brano, scritto da James Pierpont e pubblicato nell’autunno 1857, in origine era stato creato per essere cantato durante il giorno del ringraziamento e non a Natale!

Last Christmas 

Anche questa canzone è famosissima, cantata dal giovanissimo George Michael, che decide di donare il suo cuore a qualcuno di speciale quest’anno, perché lo scorso Natale il suo amore è stato deriso e tradito. Un po’ melanconica, ma piena di speranza e di buon ritmo, si adatta splendidamente alla decorazione dell’albero, nonché a qualche passetto di danza, quando nessuno vi guarda! Vi hanno beccato? Oh beh, ne è valsa la pena! Anche in questo caso, il brano avrebbe dovuto intitolarsi Last Easter (“La scorsa Pasqua”), ma la casa discografica degli Wham! insistette affinché il disco fosse prodotto per il Natale 1984 e così cambiò anche il titolo, che divenne Last Christmas!

It’s beginning to look a lot like Christmas 

Quanto mi piace questo pezzo! Come si fa a non adorarlo? Scritta nel 1951 dal compositore statunitense Robert Meredith Willson, le prime incisioni sono state quelle di Perry Como & The Fontane Sisters con l’orchestra di Mitchell Ayres nel settembre 1951, e di Bing Crosby nell’ottobre 1951. Il testo descrive tutti gli stereotipi che siamo abituati a vedere attorno a noi durante queste feste (giocattoli nei grandi magazzini, canditi, addobbi con l’agrifoglio, ecc.), mentre dei bambini di nome Barney, Ben, Janice e Jen aspettano che Babbo Natale porti a loro i regali auspicati. E noi aspettiamo con loro!

Santa Claus is coming to town 

Babbo Natale sta arrivando in città: credo non ci sia frase migliore da dire ad un bambino! Ma anche se non capiste nulla di ciò che Sinatra va blaterando, ammetterete che i tromboni e l’atmosfera allegra non può che mettervi di buon umore. Composta nel 1932 da Haven Gillespie (parole) e J. Fred Coots (musica), è stata cantata per la prima volta in occasione del giorno del ringraziamento del 1934 da Eddie Cantor in una trasmissione radiofonica. Non tenete il broncio, dunque, perché i doni vengono portati solo ai bimbi buoni.

Jingle Bell Rock

Sarebbe perfetto per un ballo di gruppo, non trovate? Inciso e pubblicato originariamente nel 1957 dal cantante statunitense Bobby Helms per la Decca. Gli autori dalla canzone sono Joe Beal e Jim Boothe. Dove l’avete sentita la prima volta? Probabilmente nella colonna sonora del noto film Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York, ma forse molto prima! Ci sono tantissime cover anche di questo pezzo, del resto, come quasi tutti i brani di Natale, ma io preferisco questo, lo ammetto.

Ho dovuto contenermi e mettere solo cinque brani, perché altrimenti avrei rischiato di non finire più, ma non possono non citare All I want for Christmas is you, We Wish You a Merry Christmas, Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!, Frosty the Snowman, Santa Baby, It’s the most wonderful time of the year, Walking in a winter wonderland e Joy to the world. Inoltre, per i nostalgici come me, consiglio l’ascolto dei brani più lenti, ma pieni di poesia, come Carol of the Bells, Oh Holy Night, Greensleeves, White Christmas e Happy Xmas. Fatevi conquistare dalla magia.

– Lidia Marino – 

 

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