La vita in due, il ritorno di Nicholas Sparks

“A te caro lettore, grazie per gli ultimi venti anni”
Questa è la dedica con cui inizia l’ultimo romanzo di Nicholas Sparks, La vita in due.  Poche parole che son bastate per riempire il cuore dei lettori più fedeli, quelli che negli anni lo hanno amato,seguito, son stati da lui delusi e poi riconquistati. Sì, perché come in ogni relazione che si rispetti quella con Sparks è ricca di alti e bassi, quest’ultimi superati con grande dedizione da parte dello scrittore nonché grande fiducia in lui dimostrata dai suoi lettori.

Negli anni Sparks ci ha abituato ad una narrativa delicata ma allo stesso tempo incisiva: l’amore è al centro delle sue storie, un amore intenso,struggente, zuccheroso ma mai banale o melenso. Lui è l’uomo che è riuscito, a mio avviso, a ridare dignità a un genere che spesso viene tacciato di superficialità o adatto a un pubblico di sciocchi romantici; i libri di Sparks raccontano la vita da ogni suo punto di vista: il romanticismo è solo uno dei tasselli che compongono il mosaico; fondamentali sono i personaggi, caratterizzati a tal punto da riuscire a mettere in gioco le diverse sfumature della natura umana. Leggendo i suoi libri è facile immedesimarsi e provare emozioni forti: paura, rabbia, amore, simpatia, antipatia… L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Lui è l’uomo che riesce da vent’anni a calcare la scena editoriale raccontando  sentimenti con passione e leggerezza senza dover catturare l’attenzione ricorrendo a pagine a luci rosse o descrizioni dettagliate di amplessi o perversioni d’altro genere. A tal proposito,Signore e Signori, mi sento in dovere di dirvi che se vi capiterà di vedere in libreria uno dei titoli di Nicholas posizionato nello scaffale “romanzi rosa – erotici” è solo causa dell’incompetenza dei librai! Non fatevi ingannare, è solo un falso pregiudizio.

Altro dettaglio da non sottovalutare e che fa la differenza è sicuramente la biografia dell’autore: nel 2011 è stata pubblicato “Tre settimane, un mondo” scritto a quattro mani con il fratello Michael; il libro narra la storia della famiglia Sparks ed è facile capire come un determinato background abbia necessariamente influenzato la stesura dei suoi libri più famosi, in cui ritroverete non pochi riferimenti.

Vi dico tutto questo perché per poter parlare del suo ultimo romanzo è necessario conoscere l’autore.

La vita in due pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nel luglio 2017 è sicuramente un’opera bellissima che segna però un salto di qualità rispetto alle pubblicazioni precedenti. Possiamo ritrovare lo Sparks di sempre in quelle che sono le descrizioni più amabili, le emozioni messe in campo, le caratterizzazioni dettagliate e mai inopportune dei singoli personaggi ma il modo di raccontarci la vita in questo libro è più maturo. Famiglia, amore, malattia sono sempre i punti focali della narrazione ma con una sensibilità e approccio del tutto differenti. Il libro si compone di circa 500 pagine attraverso le quali affronteremo in un crescendo le fasi del divorzio: la sorpresa, la rabbia, la delusione, l’affronto; il tutto mentre accompagneremo il nostro protagonista ad una nuova fase dell’esistenza: quella della consapevolezza di sé e della possibilità di trovare l’amore necessario nella propria famiglia, in sua figlia prima di tutto. Inutile dirlo che si arriverà all’epilogo con fazzoletti alla mano, il cuore pesante e la certezza di aver letto un libro degno di esser chiamato tale.

Lo stesso Sparks ha affrontato recentemente un divorzio: si è separato dalla moglie Cathy dopo ben 25 anni di matrimonio. Quando trapelò la notizia informò ufficialmente i suoi fan, chiedendo comprensione e rispetto della privacy in un momento così delicato per la sua famiglia. La notizia fece scalpore e creò agitazione soprattutto per chi sapeva quanto la moglie fosse fondamentale nella vita di Nicholas, quanto di vero ci fosse nelle storie da lui raccontate e si temette che questa rottura avrebbe creato anche la fine del successo dell’autore, un suo possibile ritirarsi dalle scene della letteratura mondiale. In realtà così non è stato ma i suoi lavori immediatamente conseguenti il divorzio risultarono fiacchi, privi di quella vitalità e passione a cui negli anni ci aveva abituato. Con “Nei tuoi occhi” pubblicato nel 2016 L’autore dimostrò di esser tornato in carreggiata ma è con quest’ultima pubblicazione che è senz’altro riuscito a convincerci: parlare di un divorzio probabilmente è stato per lui la chiave di svolta, si è concesso la possibilità di cambiare registro continuando a scrivere di ciò che conosce, lasciandosi magari ispirare dalla sua personale esperienza e includendo tutti noi in questa crescita espressiva ed emotiva.

“La vita in due” segna un passaggio verso quello che potrebbe essere il nuovo Sparks; una cosa è certa: nessuno racconta la vita come sa fare lui per cui se siete lettori di vecchia data amerete questo suo nuovo modo di raccontarsi senza dover rinunciare all’intensità e meraviglia a cui ci ha negli anni abituato; se invece è il primo approccio con l’autore sappiate che rimarrete piacevolmente stupiti, riuscirà a coinvolgervi ed incuriosirvi a tal punto che vorrete recuperare anche tutti i lavori precedenti,ne sono sicura.

A questo punto, da sostenitrice ormai decennale, mi sento in dovere di farla io una dedica al caro vecchio Nicholas Sparks:  Grazie per gli ultimi venti anni di parole e vita, hanno fatto la differenza, sempre. E non fa niente se ci hai creato delle aspettative sull’amore che mai nella realtà avranno riscontro, ti perdoniamo anche questo perché con i tuoi libri ci hai concesso il lusso di credere in qualcosa di grande, anche solo per il tempo di una storia.

– Jessica Bua –

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